Accedi
Edizione delle 16:00 CETmartedì 14 luglio 2026
311 testate · 17 lingue972 briefing oggi
Tecnologiavenerdì 26 giugno 2026

L’asteroide 1997 NC1 sfiora la Terra: è il passaggio più ravvicinato dal Seicento

Sabato 27 giugno il corpo roccioso transiterà a 2,56 milioni di chilometri, senza alcun rischio di impatto, offrendo un’occasione di studio e osservazione anche dall’Italia.

Il passaggio dell’asteroide (152637) 1997 NC1, atteso per sabato 27 giugno, rappresenta l’incontro più stretto con il nostro pianeta da prima del 1600, secondo i calcoli orbitali diffusi dalla NASA. Con un diametro stimato tra 750 metri e 1,65 chilometri – l’equivalente di due o quattro Empire State Building – il corpo celeste transiterà a circa 2,56 milioni di chilometri dalla Terra, oltre sei volte la distanza lunare. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la NASA escludono qualsiasi possibilità di collisione, e il prossimo avvicinamento di analoga portata non avverrà prima del 2133.

Scoperto nel 1997 dal sistema di sorveglianza hawaiano, 1997 NC1 è classificato come asteroide potenzialmente pericoloso solo in virtù delle sue dimensioni e della relativa vicinanza orbitale, non per un rischio concreto. La sua traiettoria è monitorata con precisione da decenni, e il sorvolo offrirà agli astronomi una rara opportunità per affinare i modelli di forma, composizione e rotazione. L’osservazione amatoriale sarà possibile anche dall’Italia: nella notte tra il 26 e il 27 giugno, con piccoli telescopi o binocoli potenti, apparirà come un tenue punto luminoso in lento movimento nella costellazione dell’Ofiuco, a sud di Vega.

L’evento si inserisce in un quadro più ampio di sorveglianza planetaria che coinvolge agenzie spaziali e osservatori di tutto il mondo. Parallelamente, la NASA mantiene sotto tracciamento l’asteroide 2024 YR4, un oggetto di 40-90 metri per il quale i modelli indicano una probabilità di impatto molto bassa (inferiore all’1%) per il 22 dicembre 2032. Il superamento della soglia tecnica dell’1% ha attivato i protocolli internazionali di notifica, ma gli esperti sottolineano che l’affinamento dei dati orbitali ridurrà ulteriormente l’incertezza, come già avvenuto in passato per altri corpi.

L’attenzione scientifica non si limita agli asteroidi. Un segmento superiore di un razzo Falcon 9 di SpaceX, del peso di circa quattro tonnellate, è in rotta di collisione con la superficie lunare per il 5 agosto 2026, nei pressi del cratere Einstein. L’impatto, che avverrà a oltre due chilometri al secondo, è considerato un’occasione per studiare la dinamica della superficie selenica, e la NASA ha invitato la comunità di scienziati cittadini a partecipare alle osservazioni tramite il programma Impact Flash.

Per l’Italia e l’Europa, il sorvolo di 1997 NC1 conferma l’importanza dei programmi di difesa planetaria coordinati dall’ESA, che integrano telescopi terrestri e missioni dedicate. Il prossimo passo concreto sarà l’analisi dei dati raccolti durante questo passaggio, che contribuirà a calibrare i sistemi di allerta precoce e a preparare le future missioni di deviazione, come la recente DART della NASA.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
L'ombra di Trump sul Mondiale: Balogun ammette il caos dopo la grazia·L’Europa sfiora il suo massimo demografico, poi il lento ritorno agli anni Settanta·Asfalto e polvere: sei morti in poche ore sulle strade di tre continenti·L'addio all'emiro padre Hamad bin Khalifa: il Qatar accoglie l'omaggio dei leader arabi·Le voci nella casa di montagna e la scienza della memoria·Il segreto della paleta e il ritorno alla cucina senza elettricità·Gibilterra, addio alla Verja: l’accordo UE-Regno Unito ridisegna l’ultima frontiera d’Europa·Lamine Yamal e la sfida alla Francia: «Nessuna paura, mi vedo campione del mondo»·L'ombra di Trump sul Mondiale: Balogun ammette il caos dopo la grazia·L’Europa sfiora il suo massimo demografico, poi il lento ritorno agli anni Settanta·Asfalto e polvere: sei morti in poche ore sulle strade di tre continenti·L'addio all'emiro padre Hamad bin Khalifa: il Qatar accoglie l'omaggio dei leader arabi·Le voci nella casa di montagna e la scienza della memoria·Il segreto della paleta e il ritorno alla cucina senza elettricità·Gibilterra, addio alla Verja: l’accordo UE-Regno Unito ridisegna l’ultima frontiera d’Europa·Lamine Yamal e la sfida alla Francia: «Nessuna paura, mi vedo campione del mondo»·
Agg. 03:273 lingue · 8 testate
8 testate|3 lingue|3 min lettura
venerdì 26 giugno 2026

L’asteroide 1997 NC1 sfiora la Terra: è il passaggio più ravvicinato dal Seicento

Sabato 27 giugno il corpo roccioso transiterà a 2,56 milioni di chilometri, senza alcun rischio di impatto, offrendo un’occasione di studio e osservazione anche dall’Italia.

Il passaggio dell’asteroide (152637) 1997 NC1, atteso per sabato 27 giugno, rappresenta l’incontro più stretto con il nostro pianeta da prima del 1600, secondo i calcoli orbitali diffusi dalla NASA. Con un diametro stimato tra 750 metri e 1,65 chilometri – l’equivalente di due o quattro Empire State Building – il corpo celeste transiterà a circa 2,56 milioni di chilometri dalla Terra, oltre sei volte la distanza lunare. L’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la NASA escludono qualsiasi possibilità di collisione, e il prossimo avvicinamento di analoga portata non avverrà prima del 2133.

Scoperto nel 1997 dal sistema di sorveglianza hawaiano, 1997 NC1 è classificato come asteroide potenzialmente pericoloso solo in virtù delle sue dimensioni e della relativa vicinanza orbitale, non per un rischio concreto. La sua traiettoria è monitorata con precisione da decenni, e il sorvolo offrirà agli astronomi una rara opportunità per affinare i modelli di forma, composizione e rotazione. L’osservazione amatoriale sarà possibile anche dall’Italia: nella notte tra il 26 e il 27 giugno, con piccoli telescopi o binocoli potenti, apparirà come un tenue punto luminoso in lento movimento nella costellazione dell’Ofiuco, a sud di Vega.

L’evento si inserisce in un quadro più ampio di sorveglianza planetaria che coinvolge agenzie spaziali e osservatori di tutto il mondo. Parallelamente, la NASA mantiene sotto tracciamento l’asteroide 2024 YR4, un oggetto di 40-90 metri per il quale i modelli indicano una probabilità di impatto molto bassa (inferiore all’1%) per il 22 dicembre 2032. Il superamento della soglia tecnica dell’1% ha attivato i protocolli internazionali di notifica, ma gli esperti sottolineano che l’affinamento dei dati orbitali ridurrà ulteriormente l’incertezza, come già avvenuto in passato per altri corpi.

L’attenzione scientifica non si limita agli asteroidi. Un segmento superiore di un razzo Falcon 9 di SpaceX, del peso di circa quattro tonnellate, è in rotta di collisione con la superficie lunare per il 5 agosto 2026, nei pressi del cratere Einstein. L’impatto, che avverrà a oltre due chilometri al secondo, è considerato un’occasione per studiare la dinamica della superficie selenica, e la NASA ha invitato la comunità di scienziati cittadini a partecipare alle osservazioni tramite il programma Impact Flash.

Per l’Italia e l’Europa, il sorvolo di 1997 NC1 conferma l’importanza dei programmi di difesa planetaria coordinati dall’ESA, che integrano telescopi terrestri e missioni dedicate. Il prossimo passo concreto sarà l’analisi dei dati raccolti durante questo passaggio, che contribuirà a calibrare i sistemi di allerta precoce e a preparare le future missioni di deviazione, come la recente DART della NASA.

Divergenza delle fonti

Tecnologia · 8 testate · 3 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale100%

Questa notizia è apparsa su

8 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Trump ripristina il blocco navale all’Iran e impone un dazio del 20% sulle merci in transito a Hormuz

7 lingue · 33 testate

Da Economy & Markets

Il greggio supera 86 dollari: il conflitto nel Golfo riaccende lo spettro dell’inflazione

8 lingue · 28 testate

Da Science & Health

Ebola in Congo, contagi fino a quattro volte i dati ufficiali: l’Oms lancia l’allarme

8 lingue · 20 testate

Leggi di più