
Tre decessi per hantavirus in Venezuela e una terza ondata di norovirus su nave da crociera: il rischio infettivo nei viaggi marittimi
La conferma di tre morti nello stato di Anzoátegui e la nuova epidemia sulla National Geographic Sea Bird riaccendono l’attenzione sulle infezioni a bordo, dopo il focolaio di hantavirus sul MV Hondius.
Tre persone sono morte per infezione da hantavirus nello stato venezuelano di Anzoátegui, ha confermato il 21 luglio il Ministero della Salute di Caracas. Nelle stesse ore, il programma di sanificazione navale statunitense registrava la terza epidemia di norovirus da maggio a bordo della nave da spedizione National Geographic Sea Bird, in navigazione tra Sitka e Juneau, in Alaska: diciotto dei sessantadue passeggeri hanno manifestato vomito e dolori addominali. I due eventi, pur geograficamente distanti, si inseriscono in una sequenza di focolai che ha già coinvolto il cruise ship MV Hondius, dove tra aprile e maggio il virus Andes – l’unico ceppo di hantavirus capace di trasmettersi tra esseri umani – ha causato tredici contagi e tre decessi, portando a un’evacuazione internazionale e a misure di quarantena coordinate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
L’hantavirus è un virus a RNA trasmesso da roditori, principalmente attraverso l’inalazione di particelle di urina, feci o saliva in ambienti chiusi. Il ceppo Andes, rilevato sul MV Hondius, rappresenta un’eccezione per la sua dimostrata capacità di diffusione interumana tramite contatto stretto e prolungato. Le autorità venezuelane hanno escluso, al momento, la trasmissione da persona a persona nel focolaio di Boca de Pao, dove le tre vittime – membri di una stessa famiglia residente in un’azienda agricola – presentavano gravi danni polmonari. Il norovirus, invece, è un agente gastrointestinale altamente contagioso che si propaga per via oro-fecale e resiste a lungo sulle superfici: le epidemie a bordo di navi, come quella sulla National Geographic Sea Bird, sono favorite dalla convivenza in spazi ristretti e dal rapido turnover dei passeggeri.
La risposta delle istituzioni sanitarie riflette la diversa natura dei patogeni. Il Ministero venezuelano ha istituito un cordone sanitario nel municipio colpito e ha avviato accertamenti su due decessi di personale medico nello stato di Barinas, per i quali il Collegio dei Medici locale ha chiesto un’indagine epidemiologica approfondita e la fornitura costante di dispositivi di biosicurezza. I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie degli Stati Uniti hanno dichiarato conclusa l’emergenza legata al MV Hondius dopo l’ispezione finale del 29 maggio, mentre per la National Geographic Sea Bird l’equipaggio ha isolato i sintomatici e intensificato le procedure di pulizia, senza però identificare la fonte del contagio. L’OMS, da parte sua, ha ricordato che ogni anno si registrano tra 10.000 e 100.000 casi umani di hantavirus nel mondo, con una letalità che varia in base al ceppo.
Il ripetersi di focolai sulle navi passeggeri – tredici episodi di norovirus su unità statunitensi solo nella prima metà del 2023, il dato più alto dal 2012 – spinge gli operatori del settore a rivedere i protocolli di sanificazione e sorveglianza. L’attenzione resta puntata sull’esito delle analisi biologiche richieste ai passeggeri della National Geographic Sea Bird e sull’evoluzione dell’inchiesta epidemiologica in Barinas, dove le cause dei decessi dei due medici non sono ancora state chiarite. Parallelamente, il caso della passeggera incinta evacuata d’urgenza dalla Carnival Sunrise al largo di Miami il 16 luglio, pur non legato a fenomeni infettivi, conferma la necessità di una capacità di risposta medica rapida in mare, in un contesto in cui le emergenze sanitarie possono assumere forme molteplici e simultanee.
| Stampa russa e CSI | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.30 | critical |
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
La Russia devia l'attenzione dai decessi per hantavirus in Venezuela concentrandosi su incidenti di crociera negli USA, presentati come eventi gestibili.
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L'Europa continentale si affida alle dichiarazioni ufficiali venezuelane per neutralizzare l'allarme, presentando il hantavirus come un evento localizzato e non contagioso tra umani.
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