
Serena e Venus Williams, wild card a Wimbledon per il doppio: il ritorno delle sorelle leggendarie
A quattro anni dall'ultima apparizione, le due campionesse americane tornano sull'erba londinese grazie a un invito speciale, riaccendendo l'attenzione globale sul torneo.
L'annuncio dell'All England Club ha il sapore di un evento storico: Serena e Venus Williams torneranno a calcare insieme i prati di Wimbledon grazie a una wild card per il torneo di doppio femminile. La notizia, rimbalzata in pochi minuti dalle redazioni di New York a Mumbai, da San Paolo a Tel Aviv, conferma la portata simbolica di un ritorno che va ben oltre la cronaca sportiva. Serena, 44 anni, ha ripreso a competere soltanto la scorsa settimana al Queen's Club dopo quasi quattro anni di assenza, un periodo in cui aveva parlato di «evoluzione» lontano dal tennis per dedicarsi alle figlie. Venus, che compie 46 anni proprio in questi giorni, aveva già rotto il ghiaccio nell'estate 2025 con apparizioni sporadiche. Insieme, le sorelle hanno conquistato quattordici titoli Slam in doppio, sei dei quali proprio a Wimbledon, l'ultimo nel 2016.
Il meccanismo delle wild card, tradizionalmente riservato a giovani promesse o a campioni di ritorno da infortuni, assume in questo caso un significato quasi affettivo. Secondo gli analisti britannici, la scelta degli organizzatori risponde a una precisa strategia di richiamo mediatico, ma è anche un omaggio a due atlete che hanno segnato un'epoca. Non sono arrivate, invece, wild card per i singolari: Serena e Venus non figurano negli elenchi, anche se resta ancora un posto vacante nel tabellone femminile. Tra gli uomini, inviti speciali sono andati al bulgaro Grigor Dimitrov e allo svizzero Stan Wawrinka, mentre la polacca Maja Chwalińska, finalista al Roland Garros, è stata l'unica donna a riceverne uno in singolare. Un dettaglio che, letto da Bruxelles, conferma la volontà di Wimbledon di bilanciare glamour e merito sportivo.
La prospettiva statunitense sottolinea il coraggio di Serena, che al Queen's ha vinto il primo match in doppio con la diciannovenne canadese Victoria Mboko, prima che un infortunio al ginocchio della compagna ne interrompesse il cammino. In questi giorni Serena è a Berlino, dove gioca in coppia con Karolina Muchova, un'altra tennista di rango, per preparare l'appuntamento londinese. I media dell'America Latina e del mondo arabo celebrano il ritorno come una festa globale, mentre in India e in Australia l'accento cade sulla longevità sportiva delle due afroamericane, capaci di riproporsi ad altissimo livello in un'epoca dominata da nuove generazioni.
Per il pubblico italiano, abituato a seguire Wimbledon come uno degli appuntamenti clou dell'estate sportiva, la presenza delle Williams aggiunge un motivo di fascino ulteriore. L'Italia del tennis vive un momento d'oro con Jannik Sinner e altri talenti emergenti, ma il ritorno delle sorelle americane ricorda che i miti non tramontano mai del tutto. L'edizione 2026, in programma dal 29 giugno al 12 luglio, si preannuncia così come un crocevia tra passato e futuro, dove l'erba sacra dell'All England Club tornerà a essere il palcoscenico di una delle più grandi storie familiari dello sport mondiale.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Le sorelle Williams tornano a giocare insieme in doppio a Wimbledon grazie a una wild card. Serena, 44 anni, rientra dopo quasi quattro anni di assenza, mentre Venus, che compie 46 anni, continua a competere saltuariamente. Insieme hanno vinto 14 titoli del Grande Slam in doppio, di cui sei a Wimbledon.
Serena e Venus Williams tornano a Wimbledon nel doppio grazie a una wild card. Serena, campionessa di 23 Slam, rientra dopo quattro anni di assenza, mentre Venus ha compiuto un ritorno sensazionale al Queen's. Insieme hanno trionfato sei volte nel doppio a Wimbledon, l'ultima nel 2016.
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