
L’FBI sventa un attacco con droni e cecchini alla Casa Bianca durante il compleanno di Trump
Cinque arresti e ventitré sospettati per un piano che prevedeva esplosivi su droni, tiratori scelti e l’assalto ai cancelli presidenziali durante l’evento UFC del 14 giugno.
Martedì 16 giugno, il direttore dell’FBI Kash Patel ha rivelato che un’operazione condotta in più Stati ha permesso di sventare un complotto mirato a colpire l’evento di arti marziali miste UFC Freedom 250, tenutosi domenica sul prato della Casa Bianca per l’ottantesimo compleanno di Donald Trump e il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza americana. Secondo i documenti giudiziari citati da fonti investigative statunitensi, il piano prevedeva l’uso di droni carichi di esplosivo per colpire edifici adiacenti, innescare un’evacuazione di massa e convogliare la folla in fuga verso una squadra di cecchini appostati; una seconda ondata avrebbe poi tentato di forzare i cancelli della residenza presidenziale.
L’allerta è scattata il 10 giugno, quando la madre di uno dei sospettati, il diciannovenne Tycen Proper dell’Ohio, ha segnalato alle autorità i suoi acquisti di armi e la sua adesione a un gruppo online ossessionato dalla gestione governativa dei file Epstein e dalla corruzione. Gli investigatori hanno quindi monitorato le comunicazioni su Signal, identificando una rete di almeno ventitré persone. Cinque sono finora gli arresti, eseguiti in Ohio, Missouri, Nebraska e California. La rapidità dell’intervento ha però generato tensioni tra le agenzie: fonti vicine ai servizi segreti hanno lamentato che l’annuncio di Patel è stato prematuro, con il caso ancora sotto sigillo e diversi sospettati non ancora in custodia.
La notizia ha immediatamente assunto una dimensione politica. Il vicepresidente JD Vance, presente all’evento, ha attribuito la violenza alla retorica della sinistra democratica, invocando un abbassamento dei toni. La stampa europea ha sottolineato la sofisticatezza del piano, che ricorda scenari di terrorismo ibrido già temuti in occasione di grandi eventi sportivi. Media mediorientali e russi hanno invece insistito sul movente dichiarato dagli attentatori: colpire «l’élite capitalista», i miliardari e i politici legati all’AIPAC, il comitato filo-israeliano. Trump, dal vertice G7 in corso, ha minimizzato dichiarando di non essere stato informato della minaccia.
L’episodio rilancia l’urgenza di proteggere i grandi raduni da minacce ibride. Andrew Giuliani, responsabile della task force per i Mondiali di calcio del 2026, ha assicurato che tutti i 78 incontri negli Stati Uniti disporranno di tecnologie anti-drone. Per l’Italia e l’Europa, che si preparano a ospitare le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina e altri eventi globali, il caso americano offre un banco di prova sulle vulnerabilità degli spazi aperti e sulla necessità di coordinamento tra intelligence e forze dell’ordine. La domanda che resta aperta è se la tempestività dell’FBI abbia davvero neutralizzato l’intera cellula o se, come temono alcuni analisti, la fuga di notizie abbia compromesso la cattura di altri complici.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 13 lingue
L'FBI ha sventato eroicamente un sofisticato complotto terroristico a più fasi con droni esplosivi e cecchini che mirava all'evento UFC alla Casa Bianca per il compleanno di Trump. L'intervento rapido delle forze dell'ordine ha salvato il presidente e centinaia di invitati da un massacro. I cospiratori, parte di una rete di 23 persone, sono stati arrestati in un'operazione multi-statale.
L'attacco sventato non fa che sottolineare l'assurdità di Trump che trasforma la Casa Bianca in un'arena in stile Las Vegas per uno spettacolo violento di MMA per festeggiare i suoi 80 anni. Questo evento, criticato come volgare e commerciale, fa parte di un modello più ampio di populismo circense che degrada la presidenza. La minaccia alla sicurezza sembra quasi una conseguenza inevitabile di tale sconsiderata autoindulgenza.
Articoli correlati
Brasile, condanna per Eduardo Bolsonaro: quattro anni per aver fatto pressioni sugli Stati Uniti
5 lingue · 16 testate
PoliticaPapa Leone XIV benedice l’intesa Usa-Iran: «Grazie a Dio, il dialogo prevale sulla guerra»
7 lingue · 11 testate
SocietàGeorge di Cambridge a Eton: il futuro re nel collegio che unisce élite e tradizione
8 lingue · 8 testate