
Saka si mette a rischio, Inghilterra tra caos e speranze mondiali
L'ala dell'Arsenal pronto a forzare i tempi per l'esordio contro la Croazia, mentre la squadra affronta furti e sparatorie negli Stati Uniti.
A poche ore dall’esordio nel Gruppo L contro la Croazia, in programma giovedì 18 giugno a Dallas, l’Inghilterra si presenta come un concentrato di ambizioni e fragilità. Bukayo Saka, il ventiquattrenne gioiello dell’Arsenal, ha dichiarato di essere «pronto a rischiare» pur di scendere in campo, nonostante un problema al tendine d’Achille che lo tormenta da marzo e che ha già condizionato la sua gestione sia nel club londinese sia nei raduni della nazionale. Il ct Thomas Tuchel, dal canto suo, ha frenato gli entusiasmi: «È molto improbabile che Saka possa giocare tutte le partite dall’inizio alla fine», ha spiegato, sottolineando la necessità di dosare un elemento che resta decisivo per le sorti dei Tre Leoni.
La posta in gioco è altissima. L’Inghilterra arriva al torneo allargato a 48 squadre con il biglietto da visita di un percorso di qualificazione impeccabile: otto vittorie su otto, zero gol subiti. Eppure, come sottolineato dalla stampa asiatica e africana, le amichevoli di marzo contro Uruguay e Giappone avevano sollevato più di un dubbio, dissipato solo in parte dal successo nell’ultimo test contro la Costa Rica. Per Harry Kane e compagni, la sfida con la Croazia – formazione esperta e mai doma nelle fasi finali – rappresenta un banco di prova immediato, capace di orientare il destino di un girone che, sulla carta, dovrebbe sorridere agli inglesi.
Ma la preparazione negli Stati Uniti è stata tutt’altro che lineare. Secondo quanto emerso da fonti brasiliane e indonesiane, la permanenza della squadra nel Midwest è stata segnata da una sequenza di episodi inquietanti: due sparatorie nei pressi del centro di allenamento di Swope Village e dell’hotel di Westport Road, con nove feriti; un terremoto di media intensità; allerte tornado e persino il furto di materiale tecnico. Circostanze che hanno costretto lo staff di Tuchel a compattare il gruppo, trasformando le difficoltà in un’occasione per rafforzare lo spirito di squadra. «Ci siamo uniti più che mai», avrebbero confidato fonti vicine alla delegazione, in un clima che ricorda certe vigilié sofferte ma poi rivelatesi propizie.
Per l’Italia, assente da tre edizioni consecutive della fase finale, osservare le tribolazioni inglesi suscita un misto di rammarico e speranza: il percorso dei Tre Leoni, costellato di talento ma anche di pressioni psicologiche, ricorda quanto sia labile il confine tra favorita e naufragio. Gli analisti europei leggono nella gestione oculata di Tuchel un modello di pragmatismo che potrebbe fare scuola, mentre da Pechino si guarda con interesse alla tenuta fisica di Saka, simbolo di una generazione disposta a mettere a repentaglio il proprio corpo per il sogno mondiale. In un torneo che si preannuncia frammentato e imprevedibile, la vera vittoria per l’Inghilterra potrebbe essere arrivare all’appuntamento con la Croazia senza ulteriori scossoni, dentro e fuori dal campo.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La campagna mondiale dell'Inghilterra inizia nel caos: furti, sparatorie e condizioni meteorologiche estreme negli Stati Uniti. Bukayo Saka è pronto a rischiare il suo infortunio al tendine d'Achille per scendere in campo contro la Croazia.
Bukayo Saka insiste di essere pronto a giocare nonostante un infortunio al tendine d'Achille, continuando a scommettere sulla sua condizione fisica per l'esordio mondiale dell'Inghilterra. Il ct Thomas Tuchel invita alla cautela, ma l'ala dell'Arsenal è determinata ad aiutare la squadra contro la Croazia.
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