
La battaglia per Kostiantynivka: Mosca annuncia la conquista, Kiev nega e contrattacca
La Russia dichiara il controllo della città strategica nel Donetsk, ma l'Ucraina respinge le affermazioni come propaganda e conferma combattimenti in corso.
Venerdì, il capo di stato maggiore russo Valery Gerasimov ha annunciato al presidente Putin la conquista di Kostiantynivka, snodo logistico e industriale nel Donetsk orientale. L'Ucraina, tramite il portavoce militare Andriï Kovaliov, ha smentito categoricamente, definendo le dichiarazioni «false» e affermando che le forze di Kiev mantengono le posizioni difensive, pur ammettendo infiltrazioni di piccoli gruppi di fanteria russa e operazioni di contro-sabotaggio in corso. La città, che prima della guerra contava circa 78.000 abitanti, è l'ultimo bastione meridionale della cintura fortificata ucraina che protegge le vie verso Kramatorsk e Sloviansk, obiettivi finali del Cremlino nel Donbass.
Secondo fonti del Cremlino, la presa di Kostiantynivka rappresenta un «successo strategico di primaria importanza», che consentirebbe alle forze russe di avanzare verso nord lungo l'asse difensivo ucraino e di consolidare il controllo sull'intera regione di Lugansk, già rivendicato. Il presidente Putin, apparso in uniforme militare durante un briefing con lo stato maggiore, ha ordinato di ampliare le «zone cuscinetto» in risposta agli attacchi ucraini a lungo raggio contro infrastrutture petrolifere russe, che hanno causato carenze di carburante in almeno venti regioni della Federazione. Dal canto suo, lo stato maggiore ucraino insiste sul fatto che la situazione, per quanto «difficile», resta sotto controllo, e che le operazioni difensive continuano lungo le linee prestabilite, con reparti del 19° Corpo d'Armata impegnati a respingere gli assalti.
Analisti militari occidentali sottolineano che, se confermata, la caduta di Kostiantynivka infliggerebbe un colpo severo alla tenuta del «fronte della fortezza» ucraino, aprendo la strada a un'avanzata russa verso le ultime grandi città del Donbass ancora in mano a Kiev. La battaglia per la città, iniziata con infiltrazioni alla fine del 2025, è diventata il fulcro dell'offensiva russa su un fronte di quasi mille chilometri. In un quadro più ampio, il conflitto, giunto al quinto anno, vede Mosca mantenere l'iniziativa strategica, mentre l'Ucraina denuncia un rallentamento dell'avanzata nemica e rivendica la riconquista di alcune posizioni. Sul piano diplomatico, i tentativi di mediazione guidati dagli Stati Uniti restano in stallo, con Putin che ha respinto la richiesta di un incontro diretto avanzata dal presidente Zelensky.
Per l'Europa, e per l'Italia in particolare, l'eventuale sfondamento russo nel Donetsk aggraverebbe le pressioni sui governi affinché incrementino il sostegno militare a Kiev, in un momento in cui le opinioni pubbliche mostrano segni di stanchezza. Bruxelles segue con apprensione anche l'intensificarsi degli attacchi russi contro le infrastrutture energetiche ucraine e le ripercussioni sulla sicurezza energetica continentale. Al momento, non esistono verifiche indipendenti sul controllo effettivo di Kostiantynivka: le immagini diffuse dal ministero della Difesa russo mostrano soldati con bandiere tra le macerie, ma fonti ucraine parlano di combattimenti ancora in corso. La prossima riunione del Consiglio Affari Esteri dell'UE, prevista per la settimana entrante, potrebbe vedere un nuovo pacchetto di sanzioni e un dibattito sull'invio di ulteriori sistemi di difesa aerea.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La stampa svedese riporta la rivendicazione del Cremlino sulla presa di Kostiantynivka con un linguaggio prudente, sottolineando che si tratta di un'affermazione non verificata. L'articolo nota l'apparizione di Putin in uniforme e i suoi elogi ai soldati, ma evita di avallare la notizia come un fatto. L'importanza strategica viene riconosciuta, ma il tono generale resta distaccato e scettico.
I media del Golfo riportano la cattura russa di Kostiantynivka come un risultato militare confermato, evidenziando il suo ruolo di roccaforte fortificata e porta d'accesso alle restanti città sotto controllo ucraino nel Donbass. La copertura cita le dichiarazioni del Cremlino e nota l'apparizione di Putin in uniforme, presentando l'evento come uno sviluppo strategico significativo senza scetticismo palese.
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