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Scienza e Salutemartedì 7 luglio 2026

Quasar primordiali e pianeti nascosti: l’universo estremo si rivela ai nuovi telescopi

Euclid individua 31 nuclei galattici antichissimi con un forte contributo italiano, mentre TESS sfrutta Einstein per scovare un gigante gassoso a 40.000 anni luce.

Il telescopio spaziale europeo Euclid ha identificato 31 quasar che brillavano quando l’universo aveva appena il 5% dell’età attuale, circa 670 milioni di anni dopo il Big Bang. Due di essi sono i più antichi mai osservati, con una luminosità pari a mille miliardi di soli. Il risultato, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, è frutto di una collaborazione internazionale che vede in prima fila l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e numerose università italiane. «Fino a oggi avevamo visto solo la punta dell’iceberg, i quasar più luminosi», spiega Silvia Belladitta del Max Planck Institute di Heidelberg e dell’Inaf di Bologna. «Euclid ci permetterà di andare ben oltre».

A rendere possibili queste scoperte è la capacità di Euclid di osservare nell’infrarosso e di distinguere la debole luce primordiale da quella di oggetti molto più vicini. I quasar rappresentano una fase in cui il buco nero supermassiccio al centro di una galassia divora materia ed emette energia in quantità tale da oscurare l’intera galassia ospite. Individuare esemplari così remoti aiuta a capire come buchi neri di miliardi di masse solari siano cresciuti tanto in fretta, uno dei grandi enigmi dell’astrofisica.

Su un altro fronte, il cacciatore di pianeti TESS della NASA ha confermato per la prima volta un esopianeta sfruttando il microlensing gravitazionale, un effetto previsto dalla relatività generale di Einstein. Il pianeta, Gaia23bra b, ha una massa pari a 1,6 volte quella di Giove e orbita attorno a una nana arancione a circa 40.000 anni luce dalla Terra, una distanza che lo rendeva invisibile al tradizionale metodo dei transiti. «Quando TESS è stato lanciato, nessuno immaginava che avrebbe trovato un pianeta del genere», ha dichiarato Diana Dragomir dell’Università del New Mexico. La tecnica, che sfrutta la curvatura della luce prodotta da una massa in primo piano, apre la strada alla futura missione Nancy Grace Roman, progettata per setacciare il centro galattico proprio con il microlensing.

Nel frattempo, un raro pulsar soprannominato “Blue Eye” è tornato a emettere segnali radio dopo decenni di silenzio, offrendo agli astronomi una finestra sulla dinamica interna delle stelle di neutroni. E lo sguardo è già puntato al 13 aprile 2029, quando l’asteroide Apophis, un corpo di circa 340 metri, transiterà a soli 32.000 chilometri dalla superficie terrestre, al di sotto delle orbite geosincrone. Visibile a occhio nudo per gran parte della popolazione mondiale, l’evento – assicurano i planetologi del MIT – non comporta alcun rischio di impatto, ma rappresenta un’occasione irripetibile per studiare gli effetti di marea su un asteroide. Il prossimo passo concreto sarà il proseguimento della survey di Euclid, che punta a catalogare molti altri quasar primordiali, mentre la comunità scientifica si prepara a monitorare Apophis con campagne osservative globali.

Divergenza — chi la racconta come
26%Media
4 blocchi · posizioni da +0.20 a +0.80
CriticoFavorevole
SEALATCINEUR
Divergenza tra blocchi di stampa
Stampa sud-est asiatica+0.80aligned
Stampa latinoamericana+0.20neutral
Stampa cinese+0.50aligned
Stampa europea continentale+0.70aligned
Le agenzie spaziali e gli scienziati protagonisti della scoperta non sono rappresentati direttamente in questo cluster di testate.
Stampa sud-est asiatica+0.80
Voce

L'universo è un palcoscenico di eventi rari ed estremi, e noi siamo il pubblico privilegiato che li osserva.

Meccanismospettacolarizzazione

Accostando più eventi cosmici non correlati sotto una singola narrazione di rarità e mistero, il blocco crea l'impressione di un universo brulicante di fenomeni drammatici, ciascuno più sorprendente dell'altro.

Omissione

Il blocco omette la scoperta di 31 quasar da parte del telescopio Euclid, la storia centrale in altri blocchi, che sposterebbe l'attenzione da eventi isolati multipli a un singolo risultato scientifico coordinato.

TrionfoUrgenza
Stampa latinoamericana+0.20
Voce

Il telescopio Euclid ha raggiunto un nuovo record, e noi riportiamo i numeri e le date con precisione.

Meccanismocronaca scientifica

Concentrandosi esclusivamente sullo studio pubblicato e sui suoi risultati quantitativi, il blocco stabilisce credibilità attraverso una cronaca asciutta e fattuale, evitando qualsiasi abbellimento emotivo o narrativo.

Omissione

Il blocco omette gli altri eventi cosmici (pianeta nascosto, pulsar, asteroide) presenti in altri blocchi, che aggiungerebbero un senso di scoperte multiple simultanee.

DistaccoPragmatismo
Stampa cinese+0.50
Voce

Spieghiamo cosa sono i quasar e perché questa scoperta è importante per comprendere l'universo primordiale.

Meccanismodivulgazione scientifica

Inserendo la scoperta in una chiara spiegazione della fisica dei quasar e della storia della loro ricerca, il blocco rende il significato scientifico accessibile e convincente.

TrionfoPragmatismo
Stampa europea continentale+0.70
Voce

Il telescopio europeo Euclid ha raggiunto un traguardo storico, e celebriamo questo trionfo della cooperazione internazionale.

Meccanismocelebrazione europea

Enfatizzando l'origine europea del telescopio e lo sforzo collaborativo, il blocco inquadra la scoperta come una storia di successo per la scienza spaziale europea, facendo appello all'orgoglio regionale.

TrionfoPaternalismo

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martedì 7 luglio 2026

Quasar primordiali e pianeti nascosti: l’universo estremo si rivela ai nuovi telescopi

Euclid individua 31 nuclei galattici antichissimi con un forte contributo italiano, mentre TESS sfrutta Einstein per scovare un gigante gassoso a 40.000 anni luce.

Il telescopio spaziale europeo Euclid ha identificato 31 quasar che brillavano quando l’universo aveva appena il 5% dell’età attuale, circa 670 milioni di anni dopo il Big Bang. Due di essi sono i più antichi mai osservati, con una luminosità pari a mille miliardi di soli. Il risultato, pubblicato su Astronomy & Astrophysics, è frutto di una collaborazione internazionale che vede in prima fila l’Istituto Nazionale di Astrofisica, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e numerose università italiane. «Fino a oggi avevamo visto solo la punta dell’iceberg, i quasar più luminosi», spiega Silvia Belladitta del Max Planck Institute di Heidelberg e dell’Inaf di Bologna. «Euclid ci permetterà di andare ben oltre».

A rendere possibili queste scoperte è la capacità di Euclid di osservare nell’infrarosso e di distinguere la debole luce primordiale da quella di oggetti molto più vicini. I quasar rappresentano una fase in cui il buco nero supermassiccio al centro di una galassia divora materia ed emette energia in quantità tale da oscurare l’intera galassia ospite. Individuare esemplari così remoti aiuta a capire come buchi neri di miliardi di masse solari siano cresciuti tanto in fretta, uno dei grandi enigmi dell’astrofisica.

Su un altro fronte, il cacciatore di pianeti TESS della NASA ha confermato per la prima volta un esopianeta sfruttando il microlensing gravitazionale, un effetto previsto dalla relatività generale di Einstein. Il pianeta, Gaia23bra b, ha una massa pari a 1,6 volte quella di Giove e orbita attorno a una nana arancione a circa 40.000 anni luce dalla Terra, una distanza che lo rendeva invisibile al tradizionale metodo dei transiti. «Quando TESS è stato lanciato, nessuno immaginava che avrebbe trovato un pianeta del genere», ha dichiarato Diana Dragomir dell’Università del New Mexico. La tecnica, che sfrutta la curvatura della luce prodotta da una massa in primo piano, apre la strada alla futura missione Nancy Grace Roman, progettata per setacciare il centro galattico proprio con il microlensing.

Nel frattempo, un raro pulsar soprannominato “Blue Eye” è tornato a emettere segnali radio dopo decenni di silenzio, offrendo agli astronomi una finestra sulla dinamica interna delle stelle di neutroni. E lo sguardo è già puntato al 13 aprile 2029, quando l’asteroide Apophis, un corpo di circa 340 metri, transiterà a soli 32.000 chilometri dalla superficie terrestre, al di sotto delle orbite geosincrone. Visibile a occhio nudo per gran parte della popolazione mondiale, l’evento – assicurano i planetologi del MIT – non comporta alcun rischio di impatto, ma rappresenta un’occasione irripetibile per studiare gli effetti di marea su un asteroide. Il prossimo passo concreto sarà il proseguimento della survey di Euclid, che punta a catalogare molti altri quasar primordiali, mentre la comunità scientifica si prepara a monitorare Apophis con campagne osservative globali.

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L'universo è un palcoscenico di eventi rari ed estremi, e noi siamo il pubblico privilegiato che li osserva.

Meccanismospettacolarizzazione

Accostando più eventi cosmici non correlati sotto una singola narrazione di rarità e mistero, il blocco crea l'impressione di un universo brulicante di fenomeni drammatici, ciascuno più sorprendente dell'altro.

Omissione

Il blocco omette la scoperta di 31 quasar da parte del telescopio Euclid, la storia centrale in altri blocchi, che sposterebbe l'attenzione da eventi isolati multipli a un singolo risultato scientifico coordinato.

TrionfoUrgenza
Stampa latinoamericana+0.20
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Il telescopio Euclid ha raggiunto un nuovo record, e noi riportiamo i numeri e le date con precisione.

Meccanismocronaca scientifica

Concentrandosi esclusivamente sullo studio pubblicato e sui suoi risultati quantitativi, il blocco stabilisce credibilità attraverso una cronaca asciutta e fattuale, evitando qualsiasi abbellimento emotivo o narrativo.

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Il blocco omette gli altri eventi cosmici (pianeta nascosto, pulsar, asteroide) presenti in altri blocchi, che aggiungerebbero un senso di scoperte multiple simultanee.

DistaccoPragmatismo
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Spieghiamo cosa sono i quasar e perché questa scoperta è importante per comprendere l'universo primordiale.

Meccanismodivulgazione scientifica

Inserendo la scoperta in una chiara spiegazione della fisica dei quasar e della storia della loro ricerca, il blocco rende il significato scientifico accessibile e convincente.

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Il telescopio europeo Euclid ha raggiunto un traguardo storico, e celebriamo questo trionfo della cooperazione internazionale.

Meccanismocelebrazione europea

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