
Pascoli e biodiversità nel mirino: dalla Giornata mondiale contro la desertificazione un appello globale
Mentre l’Italia lancia l’allarme sul degrado degli ecosistemi mediterranei, FAO, Algeria e Kenya rilanciano il ruolo cruciale dei pascoli per clima, cibo e identità culturali.
La Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla siccità, celebrata il 17 giugno, ha acceso i riflettori su un ecosistema troppo spesso trascurato: i pascoli. Sotto lo slogan «Rangelands: Recognize. Respect. Restore», scelto dalla Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione, governi e istituzioni scientifiche hanno lanciato un allarme unanime. Il degrado dei suoli e la perdita di biodiversità non sono più una minaccia remota, ma un processo che investe direttamente il cuore del Mediterraneo e le economie pastorali di Africa e Asia, con ripercussioni sulla sicurezza alimentare e idrica globale.
Dall’Italia, il ricercatore del Cnr-Irsa Emanuele Romano ha offerto una diagnosi preoccupante: «Ci sono segnali evidenti di diminuzione della biodiversità sia negli ecosistemi acquatici che terrestri». La desertificazione, ha spiegato, non risparmia il nostro Paese, esposto da nord a sud a un fenomeno che minaccia i servizi ecosistemici fondamentali. Il bacino del Mediterraneo, hotspot climatico per eccellenza, vede accelerare l’impoverimento dei suoli e la perdita di habitat, con conseguenze dirette sulla resilienza dei territori e sulla qualità della vita. L’appello italiano si inserisce in un quadro europeo sempre più attento al nesso tra suolo, acqua e clima, come confermano le strategie della Commissione per il ripristino della natura.
In Iran, la FAO ha scelto di celebrare la ricorrenza con un evento di alto profilo all’aeroporto internazionale di Teheran, organizzato dall’Organizzazione per le risorse naturali e la gestione dei bacini idrografici. Il rappresentante FAO Farrukh Toirov ha sottolineato che i pascoli sono «ecosistemi vitali per la biodiversità, la sicurezza alimentare e idrica», e ha esortato a intensificare gli sforzi di ripristino e la resilienza alla siccità. Parallelamente, in Algeria, il ministero dell’Agricoltura ha coordinato una serie di attività nazionali per ribadire il ruolo dei pascoli nell’adattamento climatico e nella salvaguardia dell’identità culturale delle comunità pastorali, incoraggiando investimenti nella riabilitazione delle terre degradate.
L’Africa orientale ha offerto una prospettiva complementare. In Kenya, mentre Mombasa ospitava la conferenza globale Our Ocean – con il presidente Ruto che in un videomessaggio ha difeso la necessità di proteggere le risorse marine da inquinamento e cambiamenti climatici – il vicepresidente Kindiki ha richiamato l’attenzione sulla dimensione terrestre della crisi. Ha annunciato l’impegno del Paese a piantare 15 miliardi di alberi entro il 2032 e ha insistito sulla necessità di «riconoscere la portata della sfida» e restaurare i pascoli degradati, collegando esplicitamente la salute degli ecosistemi terrestri alla prosperità delle comunità costiere e alla stabilità climatica.
La convergenza di questi messaggi, dal Mediterraneo all’Oceano Indiano, delinea una geografia della vulnerabilità in cui i pascoli – spesso marginalizzati nelle politiche di conservazione – emergono come snodo decisivo. Per l’Italia e l’Europa, la sfida è duplice: arginare la desertificazione interna e sostenere la cooperazione con i Paesi rivieraschi del Mediterraneo e dell’Africa subsahariana, dove il collasso dei sistemi pastorali alimenta conflitti e migrazioni. La giornata mondiale del 2024 ha così trasformato un tema apparentemente settoriale in un avvertimento sistemico: riconoscere il valore dei pascoli, rispettarne gli equilibri e restaurarne la produttività non è solo una scelta ecologica, ma un investimento sulla stabilità futura di intere regioni.
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Un ricercatore italiano lancia l'allarme: la desertificazione minaccia l'intero bacino del Mediterraneo, Italia compresa, con segnali evidenti di perdita di biodiversità. La tutela dei servizi ecosistemici è fondamentale per contrastare il degrado del suolo e la siccità.
Il Ministero dell'Agricoltura algerino celebra la Giornata mondiale contro la desertificazione con eventi nazionali, sottolineando il ruolo centrale dei pascoli nell'adattamento climatico, nella sicurezza alimentare e idrica e nella preservazione dell'identità culturale delle comunità pastorali.
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