
Paredes, dal Mondiale alla Bombonera: Boca si affida al suo capitano per la Sudamericana
A quattro giorni dalla finale persa con l'Argentina, Leandro Paredes guida il Boca Juniors contro l'O'Higgins nell'andata dei playoff, con i debutti di Montero e Villa.
La notte della Bombonera si accende con un ritorno che ha il sapore dell’urgenza. Appena novanta ore dopo la sconfitta nella finale del Mondiale 2026 contro la Spagna, Leandro Paredes è già in campo con la maglia del Boca Juniors, schierato titolare da Rodolfo Arruabarrena per l’andata dei playoff di Copa Sudamericana contro i cileni dell’O’Higgins. Il centrocampista, che durante la competizione iridata ha giocato con una fissurazione costale, ha rinunciato al periodo di riposo concesso ad altri nazionali argentini – da Enzo Fernández a Julián Álvarez – per mettersi a disposizione del club, in un gesto che la stampa di Buenos Aires legge come il sigillo di una leadership necessaria dopo l’eliminazione precoce dalla Libertadores.
Il Boca arriva a questo appuntamento dopo aver chiuso al terzo posto il proprio girone di Coppa Libertadores, un piazzamento che l’ha fatto scivolare nel secondo torneo continentale, dove ora è costretto a superare due turni per accedere agli ottavi. L’O’Higgins, secondo nel Gruppo C della Sudamericana alle spalle del San Paolo, rappresenta un ostacolo insidioso per una squadra che sta ricostruendo la propria identità sotto la guida del ‘Vasco’ Arruabarrena, tornato in panchina dieci anni dopo il primo ciclo. Secondo gli analisti argentini, la partita di andata è già un crocevia: una vittoria permetterebbe di gestire il ritorno in Cile con un semplice pareggio, mentre un passo falso costringerebbe a un’impresa in trasferta.
La formazione annunciata mescola esperienza e volti nuovi. In porta debutta il colombiano Álvaro Montero, reduce dal Mondiale con la sua nazionale e prelevato dal Vélez per colmare il vuoto lasciato dall’infortunio di Marchesín. Sulla fascia destra, l’assenza per infortunio del neoacquisto Leandro Lozano spalanca le porte al giovane Dylan Gorosito, mentre in attacco torna Sebastián Villa, la cui seconda avventura al Boca inizia tra le polemiche per i precedenti giudiziari e la causa contro il club, ma con la benedizione del presidente Riquelme: «Tutti meritiamo una seconda opportunità». Completano il quadro offensivo Miguel Merentiel, terminale di riferimento, e i dinamici Leonel Flores e Tomás Aranda.
Dall’altra parte, l’O’Higgins si presenta con l’entusiasmo di chi vive una prima volta storica. Il capitano Alan Robledo, intervistato alla vigilia, ha definito «incredibile» affrontare «una delle migliori squadre del mondo», aggiungendo con ironia che «sarebbe stato bello se Paredes si fosse preso una settimana di vacanza a Miami». I cileni, guidati dall’argentino Lucas Bovaglio, hanno mantenuto il ritmo partita durante la pausa mondiale e arrivano a Buenos Aires con una condizione atletica potenzialmente superiore, come sottolineano i media di Santiago. La loro formazione, con il portiere Carabalí e il centravanti Castillo (o Vecino, a seconda delle ultime scelte), cercherà di sfruttare ogni spazio concesso da una difesa del Boca ancora in rodaggio.
La posta in palio è chiara: chi supera il doppio confronto affronterà negli ottavi il Recoleta, compagine paraguaiana che ha già eliminato il San Lorenzo. Per il Boca, abituato a palcoscenici ben più nobili, la Sudamericana rappresenta l’unica via per restituire un trofeo internazionale a una bacheca che langue dal 2008. Il ritorno è in programma il 30 luglio a Rancagua, ma è già stasera che si scrive la prima pagina di una possibile rinascita.
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