
St. Gallen abbatte il Benfica, le israeliane dilagano: la notte dei preliminari europei
Dalle sorprese svizzere al dominio dei club di Tel Aviv, i primi turni di qualificazione ridisegnano gli equilibri in vista dei ritorni.
Nella serata che ha aperto i gironi di qualificazione alle coppe europee, il St. Gallen ha firmato l’impresa più clamorosa, superando 2-1 il Benfica in un terzo turno di Europa League che profuma già di impresa storica. Davanti al pubblico delle grandi occasioni del Sitterstadion, gli svizzeri hanno imbrigliato i lusitani con un pressing asfissiante, trovando il vantaggio con Baldé al 37’ e subendo il pareggio di Rafa Silva prima dell’intervallo. A decidere la sfida, a dieci minuti dal termine, è stato il difensore Gaal, che su calcio piazzato ha infilato il portiere regalando al St. Gallen un successo che tiene aperto il sogno qualificazione in vista del ritorno a Lisbona.
Ancora più netto il dominio delle squadre israeliane, che hanno raccolto tre vittorie in altrettante partite. Il Maccabi Tel Aviv ha travolto 5-0 lo Sheriff Tiraspol in Moldavia, con una prestazione corale impreziosita dalla doppietta di Abu Farchi e dalle reti di Peretz, Yehezkel e Sissoko. L’Hapoel Tel Aviv, tornato in Europa dopo dodici anni, ha battuto 2-0 il Ludogorets in Ungheria, mentre il Beitar Gerusalemme ha espugnato 1-0 il campo dell’AEK Larnaca grazie a un calcio di punizione di Carvalhal, dopo l’espulsione di un difensore cipriota. Risultati che, secondo gli osservatori di Tel Aviv, proiettano le tre formazioni in una posizione di forza in vista dei ritorni.
In Svezia, l’Hammarby ha evitato la sconfitta interna contro l’Anderlecht con un pareggio arrivato in extremis. Sotto di un gol per la punizione di Sikan dopo appena sei minuti, la squadra di Stoccolma ha trovato il pari con il neoentrato Adjei, a tre minuti dal suo ingresso in campo, sfruttando anche la superiorità numerica per l’espulsione di Saliba. Il tecnico Rydström ha parlato di una partita che «resta viva» per il ritorno in Belgio. Nella stessa serata, il GAIS ha celebrato il ritorno in Europa dopo trentasei anni con un 1-0 sul Nordsjaelland.
Dai campi della Conference League sono arrivate anche le prime conferme per i giovani talenti: l’olandese Ajax ha travolto 4-1 il Vojvodina in Serbia, con l’esordio europeo del marocchino Abdellah Wazan, entrato nella ripresa e subito capace di servire l’assist per il quarto gol. Un biglietto da visita che, nell’ottica dei club italiani sempre attenti al mercato nordafricano, non passerà inosservato. In campo svizzero, il Sion ha strappato un 1-1 in casa del BATE Borisov (gara disputata in Azerbaigian per le sanzioni UEFA), mentre il Vaduz ha travolto 4-0 gli andorrani dell’Atlètic d’Escaldes.
I ritorni in programma tra una settimana decideranno gli accessi ai turni successivi, dove entreranno in scena anche le formazioni italiane. I risultati della notte hanno già cominciato a delineare un percorso in cui le sorprese non mancano, e dove la condizione atletica di agosto può ribaltare ogni pronostico.
| Stampa arabo levante-Maghreb | +0.70 | aligned |
|---|---|---|
| Stampa israeliana | +0.90 | aligned |
| Stampa europea continentale | +0.60 | aligned |
Il giovane marocchino Abdallah Wazzan si impone subito in Europa con un assist decisivo per l'Ajax, dimostrando che il talento del Maghreb brilla anche sui palcoscenici continentali.
Il resoconto enfatizza il contributo individuale del giocatore, trasformando una normale partita di qualificazione in una storia di orgoglio nazionale e di ascesa personale, senza menzionare le altre partite della serata.
Il resoconto ignora completamente le partite principali menzionate nel titolo (St. Gallen-Benfica e le vittorie israeliane), concentrandosi esclusivamente su un giocatore marocchino in una partita diversa.
Le squadre israeliane tornano in Europa con prepotenza, vincendo tutte le partite di andata e dimostrando che il calcio israeliano è una realtà in crescita.
La narrazione costruisce un'immagine di rinascita e forza collettiva, enfatizzando il lungo periodo di assenza (12 anni per l'Hapoel) e trasformando ogni vittoria in un simbolo di resilienza nazionale.
Il resoconto non menziona la sorpresa di St. Gallen su Benfica né le altre partite europee, isolando le vittorie israeliane come se fossero gli unici eventi della serata.
Il San Gallo sorprende il Benfica con una vittoria casalinga, mentre l'Hammarby strappa un pareggio prezioso contro l'Anderlecht: le piccole squadre europee dimostrano di poter competere con i giganti.
Il resoconto enfatizza l'aspetto della sorpresa e della speranza, utilizzando termini come 'sogno' e 'speranza' per creare una narrazione di underdog che sfida le gerarchie consolidate.
Il resoconto ignora le vittorie delle squadre israeliane e il contributo del giocatore marocchino, concentrandosi solo sulle partite delle squadre dell'Europa continentale.
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