
Caldo record negli Usa: cancellate le parate del 4 luglio, blackout e ricoveri
L'ondata di calore, con temperature percepite fino a 46°C, ha stravolto le celebrazioni per il 250° anniversario dell'indipendenza, mettendo a dura prova le reti elettriche e causando decine di malori.
Un’ondata di caldo estremo ha sconvolto le celebrazioni del Giorno dell’Indipendenza negli Stati Uniti, costringendo le autorità di Washington e di numerosi Stati del centro e dell’est ad annullare o posticipare decine di parate, concerti e spettacoli pirotecnici. Secondo il National Weather Service, oltre 185 milioni di persone – più della metà della popolazione – sono state poste sotto allerta per temperature che, combinate con l’umidità, hanno fatto percepire fino a 46 gradi centigradi. A Washington la Grande Fiera Americana sul National Mall, evento cardine delle celebrazioni per il 250° anniversario volute dal presidente Donald Trump, è stata temporaneamente chiusa nel pomeriggio di venerdì 3 luglio dopo che i termometri avevano raggiunto i 38°C; fonti mediche locali riferiscono di almeno undici persone trasportate in ospedale per malori legati al caldo. Anche la tradizionale parata dell’Independence Day prevista per la mattina di sabato 4 luglio è stata cancellata per ragioni di sicurezza.
Le condizioni estreme hanno messo sotto pressione le infrastrutture energetiche. PJM, il maggiore gestore della rete elettrica statunitense, che serve circa 67 milioni di persone nel Medio Atlantico e nel Sud, ha ordinato ai clienti iscritti a programmi di risparmio di emergenza di ridurre i consumi per far fronte a guasti ai generatori e al sovraccarico delle linee. A New York, la società Con Edison ha comunicato che nel tardo pomeriggio di venerdì circa 17.000 utenze erano senza elettricità, mentre in diverse zone di Manhattan l’asfalto si è rammollito al punto da far aderire le suole delle scarpe. Anche a Filadelfia è stata decretata un’emergenza di sanità pubblica e la parata Salute to Independence è stata annullata dopo che giovedì la temperatura aveva eguagliato il record di 40°C registrato l’ultima volta nel 1901.
Il fenomeno è attribuito a una “cupola di calore”, un sistema di alta pressione che intrappola aria rovente su una vasta regione facendo impennare l’umidità. Un’analisi del consorzio internazionale World Weather Attribution, condotta da ricercatori dell’Imperial College di Londra, indica che un evento di questa portata sarebbe estremamente raro – circa una volta ogni duecento anni – ma che senza il riscaldamento globale di origine antropica, già pari a 1,4°C, non si verificherebbe nemmeno una volta nell’arco di millenni. Fenomeni analoghi hanno colpito l’Europa con frequenza crescente negli ultimi anni, dall’ondata di calore del 2022 che ha causato decine di migliaia di decessi nel continente alle temperature record registrate in Italia nell’estate del 2023, confermando un trend che interessa entrambe le sponde dell’Atlantico.
Nonostante le cancellazioni, il programma ufficiale della giornata – inclusi i sorvoli militari, il discorso del presidente Trump e lo spettacolo pirotecnico serale – è stato mantenuto, sebbene le autorità abbiano consigliato al pubblico di raggiungere il National Mall solo nel tardo pomeriggio. Le previsioni indicano che il caldo intenso persisterà anche nelle ore notturne, aumentando i rischi per le fasce più vulnerabili. Al momento non è stato diffuso un bilancio complessivo dei danni o dei ricoveri, e le indagini sui disservizi elettrici sono in corso.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Un'ondata di calore anomala negli Stati Uniti ha costretto la cancellazione di parate e il sovraccarico delle reti elettriche nel Giorno dell'Indipendenza. Le celebrazioni sono state interrotte in diversi stati centrali e orientali, con la chiusura temporanea della Great American State Fair a Washington. Nessun commento politico viene aggiunto.
Una brutale ondata di calore minaccia di rovinare lo spettacolo 'Salute to America' del presidente Trump per il 250° anniversario. Le parate vengono cancellate e il caldo estremo è visto come un ospite non invitato che rovina la festa. Viene evidenziata l'ironia della natura che sabota la grande celebrazione.
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