
Ancelotti annuncia il ritorno di Neymar e scherza su Endrick: Brasile-Scozia per il primato
Il ct brasiliano conferma la disponibilità del fuoriclasse per la sfida decisiva contro la Scozia, ma non svela la formazione e ironizza sulla pressione dei tifosi per Endrick.
Miami, notte di vigilia. Carlo Ancelotti arriva in sala stampa con ritardo, ma le domande dei cronisti brasiliani sono immediate: Neymar giocherà? Il ct conferma che il numero 10 è «disponibile», si è allenato «molto bene» ed è «pronto» per la sfida contro la Scozia. Poi, con il sorriso di chi ha già visto tutto, aggiunge: «Può giocare 90 minuti – camminando. Anche io potrei farlo». La battuta non dissolve il mistero: Ancelotti non svela se Neymar partirà titolare né per quanti minuti.
Il ritorno del fuoriclasse, 34 anni, è atteso da quasi tre anni. L’ultima apparizione in nazionale risale all’ottobre 2023, quando un grave infortunio al ginocchio sinistro – rottura del legamento crociato anteriore e del menisco – lo fermò durante Uruguay-Brasile. Da allora, un lungo recupero e un acceso dibattito in patria sulla sua convocazione, con parte dell’opinione pubblica che avrebbe preferito João Pedro. Ancelotti elogia l’atteggiamento: «La sua attitudine è stata molto buona, lavora con serietà. Anche se non gioca, porta esperienza, conoscenza del gioco, aiuta i giovani». Parole che, secondo osservatori europei, confermano la strategia di sfruttare il carisma di Neymar oltre i minuti in campo.
Sul fronte tattico, la Seleção perde Raphinha per un problema muscolare. Ancelotti non scioglie la riserva sul sostituto, ma la stampa brasiliana spinge per Endrick, il diciannovenne del Real Madrid già apparso contro Haiti. Il ct ammette che il giovane «può giocare tutti i match», e scherza sulla pressione dei tifosi: «La torcida spinge per Endrick, ma domani c’è anche Neymar. Sosterranno entrambi». La Scozia, descritta come squadra «ben organizzata, con lanci lunghi e cross», e con giocatori esperti come McTominay e McGinn, rappresenta un test «difficile: i match facili ai Mondiali sono finiti da tempo».
Il Brasile guida il Gruppo C con quattro punti, insieme al Marocco ma con miglior differenza reti. La Scozia ne ha tre, Haiti zero. Una vittoria blinderebbe il primo posto e l’accesso diretto ai sedicesimi; un passo falso complicherebbe il cammino. Per Ancelotti, tecnico più decorato in Champions e unico ad aver vinto campionati in tutti e cinque i maggiori tornei europei, portare il Brasile al titolo mondiale sarebbe il coronamento di una carriera monumentale. L’Italia osserva con orgoglio e rammarico: un italiano sulla panchina della Seleção, a caccia di un trofeo che manca da ventiquattro anni, da USA ’94. L’Hard Rock Stadium di Miami, domani sera, sarà il primo vero banco di prova per un gruppo che Ancelotti vede in crescita: «La prima partita non è stata la migliore, la seconda è andata meglio, siamo fiduciosi che la terza sarà la migliore».
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Carlo Ancelotti si diverte a confondere le acque sul ritorno di Neymar, alternando elogi per Endrick a battute sulla propria condizione fisica. Il tecnico conferma che il numero 10 è disponibile, ma mantiene il mistero su un suo impiego da titolare contro la Scozia, trasformando la vigilia in un gioco di specchi.
Neymar è pronto per la sfida contro la Scozia, ma Ancelotti non conferma se scenderà in campo. Il compagno Martinelli ha rivelato che l'attaccante si è allenato regolarmente ed è in buone condizioni, lasciando aperta la porta a un suo impiego.
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