
Il caso Nancy Guthrie: una seconda nota dei rapitori afferma che è morta
A cinque mesi dalla scomparsa, emergono i contenuti di un messaggio inviato ai media: la madre della conduttrice Savannah Guthrie sarebbe deceduta poco dopo il sequestro.
Una seconda nota attribuita ai rapitori di Nancy Guthrie, la madre ottantaquattrenne della conduttrice del programma «Today» della NBC Savannah Guthrie, afferma che la donna è morta poco dopo essere stata prelevata con la forza dalla sua abitazione nei sobborghi di Tucson, in Arizona. Il contenuto del messaggio, inviato a inizio febbraio ad alcune redazioni giornalistiche locali e nazionali, è stato reso noto soltanto nelle ultime ore da fonti investigative statunitensi, che ritengono la comunicazione autentica e proveniente dallo stesso indirizzo IP del primo riscatto.
Nancy Guthrie era scomparsa nella notte tra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026. Le autorità della contea di Pima avevano subito classificato il caso come sequestro, dopo aver rinvenuto tracce di sangue vicino alla porta d’ingresso e aver diffuso le immagini di un uomo mascherato e armato ripreso dalla telecamera del campanello. Nei giorni successivi erano arrivate alle testate locali e a TMZ due comunicazioni ritenute credibili: la prima chiedeva un riscatto milionario in bitcoin, la seconda – oggetto delle nuove rivelazioni – non conteneva richieste di denaro né scuse, ma annunciava il decesso involontario dell’anziana, aggiungendo, secondo alcune ricostruzioni, che il corpo era stato «sepolto nella natura».
La famiglia Guthrie aveva reagito con un video pubblicato su Instagram il 7 febbraio, in cui Savannah, affiancata dai fratelli, si rivolgeva direttamente ai rapitori: «Abbiamo ricevuto il vostro messaggio e comprendiamo. Vi supplichiamo di restituirci nostra madre. Questo è molto prezioso per noi, e pagheremo». La conduttrice ha in seguito dichiarato di ritenere autentiche proprio quelle due note, distinguendole da altre comunicazioni ritenute false. Le forze dell’ordine, che hanno scagionato i figli e i loro coniugi, non hanno mai confermato ufficialmente il decesso, e il corpo di Nancy Guthrie non è stato trovato nonostante le ricerche condotte da volontari e unità specializzate nel deserto al confine con il Messico.
L’FBI e lo sceriffo della contea di Pima mantengono aperta l’inchiesta, che a cinque mesi dalla scomparsa non ha ancora prodotto un sospettato identificato né una prova di vita. La vicenda, seguita con apprensione dall’opinione pubblica americana e rilanciata dalla stampa internazionale, resta avvolta in un alone di incertezza: l’unica certezza è che le indagini proseguono, mentre la famiglia continua a offrire una ricompensa di un milione di dollari per informazioni utili.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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I media anglosassoni riferiscono che un secondo messaggio di riscatto inviato ai giornali sostiene che Nancy Guthrie sia morta dopo il rapimento. Gli investigatori considerano autentiche le note, la prima delle quali chiedeva milioni in bitcoin. La copertura resta fattuale, descrivendo il sospetto e la cronologia senza sensazionalismi.
I media del Sud-est asiatico presentano il caso come un mistero che si infittisce, sottolineando la agghiacciante seconda richiesta di riscatto che sostiene la morte dell'anziana madre. La vicenda è inquadrata come un nuovo capitolo avvincente, evidenziando la confusione e l'orrore attorno al rapimento della madre di una nota conduttrice televisiva.
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