
Inghilterra, l’obbligo di convincere: a Atlanta la RD Congo sogna l’impresa
I Tre Leoni affrontano i Leopardi nei sedicesimi di finale con il peso di un percorso finora incerto, mentre gli africani vivono una notte storica senza pressioni.
Quando il fischio d’inizio risuonerà al Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, l’Inghilterra si troverà di fronte non soltanto la Repubblica Democratica del Congo, ma anche lo specchio delle proprie ambizioni. Il percorso dei Tre Leoni nel Gruppo L — un esordio brillante contro la Croazia (4-2), poi lo 0-0 con il Ghana e un 2-0 sul Panama giudicato macchinoso dalla stampa britannica — ha lasciato in eredità più interrogativi che certezze. Thomas Tuchel, il tecnico tedesco chiamato a interrompere sessant’anni di digiuno dai grandi trofei, ha avvertito che «i margini in questa fase sono sottilissimi», un messaggio che risuona come un monito dopo le eliminazioni a sorpresa di Germania e Paesi Bassi per mano di Paraguay e Marocco. Harry Kane, con tre reti che lo hanno reso il miglior marcatore inglese nella storia dei Mondiali (11 gol), e Jude Bellingham, uomo delle giocate decisive, incarnano la qualità su cui poggia il favore del pronostico, ma la difesa orfana di Reece James dovrà dimostrare solidità.
Dall’altra parte del campo c’è una nazionale che ha già riscritto la propria storia. La RD Congo, al secondo Mondiale cinquantadue anni dopo l’effimera apparizione come Zaire, ha superato la fase a gironi da migliore terza del Gruppo K, strappando un pareggio al Portogallo (1-1), cedendo di misura alla Colombia (0-1) e travolgendo l’Uzbekistan (3-1). Nell’ambiente africano si respira la consapevolezza di non avere nulla da perdere: «Il nostro Mondiale è già un successo rispetto agli obiettivi», ha dichiarato il selezionatore francese Sébastien Desabre, spostando tutta la pressione sugli avversari. La squadra, composta in larga parte da giocatori nati in Francia e da sei elementi che militano in Premier League — tra cui Aaron Wan-Bissaka, Axel Tuanzebe e l’attaccante Yoane Wissa, autore di tre dei quattro gol congolesi nel torneo —, unisce disciplina tattica e pericolosità nelle transizioni, un mix che ha messo in difficoltà anche avversari più quotati.
La chiave tattica, secondo gli analisti europei, ruoterà attorno alla capacità inglese di scardinare un blocco basso e ordinato senza esporsi ai contropiede. L’Inghilterra ha mostrato di soffrire le difese chiuse, come testimoniato dallo sterile possesso palla contro il Ghana, e dovrà affidarsi alla creatività di Bellingham e alla precisione di Kane per trovare varchi. I Leopardi, dal canto loro, proveranno a replicare il copione già visto contro il Portogallo: linee strette, raddoppi sistematici e ripartenze fulminee sugli esterni, dove la conoscenza del calcio inglese da parte di Wan-Bissaka e Wissa potrebbe rivelarsi un’arma in più.
La giornata dei sedicesimi offre anche altri due incroci dal sapore contrastante. A Seattle, il Belgio di Kevin De Bruyne, finora altalenante (due pareggi e un 5-1 sulla Nuova Zelanda), affronta un Senegal capace di risorgere dopo le sconfitte con Francia e Norvegia grazie a un 5-0 sull’Iraq che ha spalancato le porte della fase a eliminazione diretta. In serata, a Santa Clara, gli Stati Uniti padroni di casa — con Christian Pulisic recuperato — incrociano la Bosnia-Erzegovina, che ha estromesso l’Italia dai playoff e ora sogna un altro scalpo. Per l’Inghilterra, però, il calcolo è immediato: chi vince troverà il Messico agli ottavi, in un tabellone che promette scintille e che, dopo le cadute illustri, non ammette più passi falsi.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
2 gruppi editoriali · 2 lingue
La fase a eliminazione diretta prosegue con Inghilterra-RD Congo, una sfida che potrebbe definire l'avversario del Brasile nei quarti. I congolesi sono la sorpresa del torneo, ma gli inglesi partono favoriti. L'attenzione latinoamericana è rivolta soprattutto all'incrocio con la Seleção.
Oggi l'Inghilterra affronta la rivelazione Congo, mentre il Marocco ha già eliminato a sorpresa l'Olanda. Il Mondiale sta dimostrando che nessuna favorita può sentirsi al sicuro. L'attenzione è sulle possibili nuove imprese delle africane contro le big europee.
Allarga lo sguardo
Trump inaugura l’Air Force One donato dal Qatar: tra celebrazioni patriottiche e accuse di conflitto etico
10 lingue · 18 testate
Da Economy & MarketsIl T-MEC entra nel limbo: niente proroga, ma il trattato sopravvive per altri dieci anni
3 lingue · 14 testate
Da TechnologyWhatsApp lancia gli username, ma l’India congela il debutto: il nodo è la sicurezza
6 lingue · 20 testate