
Messi firma l'ennesima rimonta e allunga in vetta ai marcatori del Mondiale
Con l'ottavo gol nel torneo, il capitano albiceleste trascina l'Argentina ai quarti e consolida il primato nella corsa alla Scarpa d'Oro, tallonato da Mbappé e Haaland.
La notte di Atlanta sembrava destinata a consegnare l'Argentina all'eliminazione. Sotto di due reti contro un Egitto arroccato e letale in contropiede, la squadra di Scaloni ha trovato nel suo capitano la scintilla per una rimonta che ha pochi precedenti nella fase a eliminazione diretta. Lionel Messi, dopo aver fallito un calcio di rigore nel primo tempo, ha prima innescato la reazione con l'assist per il gol di Cristian Romero al 79', poi ha pareggiato con un destro chirurgico all'83', prima che Enzo Fernández completasse il capovolgimento in pieno recupero. Il 3-2 finale, maturato quando nessuna squadra era mai riuscita a ribaltare un passivo di due gol così tardi in un match a eliminazione diretta, ha scatenato l'emozione del trentanovenne fuoriclasse, visibilmente in lacrime al fischio conclusivo.
Il gol dell'1-2 non è stato soltanto il sigillo su una serata di sofferenza e gloria: ha riconsegnato a Messi la vetta solitaria della classifica marcatori del Mondiale 2026. Con otto reti in cinque partite, il capitano argentino stacca di una lunghezza Kylian Mbappé ed Erling Haaland, entrambi a quota sette. Il francese aveva impattato a sette trasformando un penalty decisivo contro il Paraguay, mentre il norvegese si era issato a quella cifra con una doppietta che ha eliminato il Brasile. Alle loro spalle, Harry Kane insegue a sei gol, mentre un gruppo di inseguitori a quattro (Dembélé, Oyarzabal, Bellingham e gli ormai eliminati Sarr, Quiñones e Vinicius Jr.) resta alla finestra. La corsa alla Scarpa d'Oro, che in caso di parità premierà il maggior numero di assist e poi il minor impiego di minuti, è più aperta che mai, con tutti i principali contendenti ancora in corsa per il titolo.
Oltre la classifica di questo torneo, la prestazione di Messi riscrive i libri di storia. Il gol all'Egitto è il ventunesimo in carriera ai Mondiali, record assoluto che allontana ulteriormente il già superato Miroslav Klose. Con nove partite consecutive a segno nella competizione, il rosarino stabilisce un primato di continuità senza eguali, e diventa il primo calciatore a segnare in sei match a eliminazione diretta di fila. Eguaglia inoltre il record argentino di otto reti in una singola edizione, che Guillermo Stábile deteneva dal 1930. Secondo gli analisti sudamericani, questi numeri consolidano un'eredità che trascende il calcio; in Europa, l'attenzione è catalizzata dal duello generazionale con Mbappé e Haaland, interpreti di un ricambio che per ora deve ancora compiersi.
Con l'approdo ai quarti di finale, l'Argentina affronterà la Svizzera, mentre il tabellone ridotto a otto squadre promette incroci di altissimo profilo. La rincorsa al titolo mondiale e quella al titolo di capocannoniere procedono intrecciate, con Messi, Mbappé, Haaland e Kane protagonisti di una sfida nella sfida. Il calendario serrato – quarti tra il 9 e l'11 luglio, semifinali il 14 e 15, finali il 18 e 19 – lascia spazio a ogni ribaltamento, ma il dato certo è che il Mondiale a 48 squadre sta offrendo una fase finale dominata dai grandi nomi, in un intreccio di record e rivalità che tiene incollati tutti i continenti.
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Messi riafferma il suo regno come capocannoniere di tutti i tempi dei Mondiali, guidando l'Argentina ai quarti di finale con un gol decisivo che lo separa dagli inseguitori.
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Messi riconquista il primo posto nella classifica dei marcatori dei Mondiali dopo un gol cruciale nella vittoria in rimonta dell'Argentina sull'Egitto.
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Messi rafforza la sua posizione al vertice della classifica dei marcatori del Mondiale 2026 dopo che il suo gol cruciale ha portato alla rimonta dell'Argentina contro l'Egitto, lasciando indietro Mbappé e Haaland.
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