
Marocco, assenza pesante: Saibari salta la Francia, Ouahbi non arretra
Il centravanti del Bayern Monaco, capocannoniere degli Atlas Lions, non recupera dall'infortunio muscolare; il ct marocchino rifiuta l'idea di un torneo già riuscito e promette battaglia nel replay della semifinale del 2022.
La notte di Boston si accende su un'assenza che pesa come una sentenza. Ismael Saibari, il centravanti che ha trascinato il Marocco fino ai quarti di finale del Mondiale 2026, non scenderà in campo contro la Francia. Il verdetto, confermato dal commissario tecnico Mohamed Ouahbi alla vigilia del match, affonda le radici in quei ventidue minuti di gioco contro il Canada, quando un problema al muscolo posteriore della coscia destra lo ha costretto a uscire anzitempo. Da allora, il giocatore appena acquistato dal Bayern Monaco per una cifra vicina ai cinquanta milioni di euro non ha più recuperato. "Questa partita arriva troppo presto per lui", ha dichiarato Ouahbi, aggiungendo però la speranza di riaverlo in caso di semifinale.
L'impatto della defezione è misurabile nei numeri e nelle percezioni. Saibari aveva segnato in tutte e tre le gare del girone e trasformato il rigore decisivo contro l'Olanda nei sedicesimi, diventando il primo africano a realizzare una rete in ogni partita della fase a gruppi. Secondo gli analisti del Golfo, la sua assenza priva il Marocco di un terminale offensivo capace di esaltare la manovra corale, ma il ct ha ribadito che la squadra non modificherà la propria identità tattica. "Non mi piacciono le sorprese – ha spiegato – chi ha analizzato le nostre partite sa che abbiamo un'idea chiara di come vogliamo giocare". Toccherà a Soufiane Rahimi, già a segno contro il Canada, raccogliere l'eredità di un attaccante che in stagione, con la maglia del PSV Eindhoven, aveva accumulato quindici gol e otto assist.
La sfida del Gillette Stadium è molto più di un quarto di finale: è il replay della semifinale del 2022, quando la Francia di Deschamps spense il sogno della prima squadra africana e araba approdata tra le prime quattro. Allora finì 2-0 per i Bleus. Oggi, nell'ottica dei media sudamericani, il Marocco si presenta con una consapevolezza diversa, costruita su dieci risultati utili consecutivi dalla finale di Coppa d'Africa di gennaio. Ouahbi ha respinto con durezza l'idea che il traguardo dei quarti possa già considerarsi un successo: "Vogliamo assolutamente vincere, non ascolteremo chi dice che uscire adesso non sarebbe un problema. Il bonus non è essere qui, ma vincere la Coppa del Mondo". Parole che trovano eco nella determinazione di Brahim Diaz, compagno di club di Mbappé al Real Madrid, il quale ha rivendicato la capacità della sua nazionale di competere contro qualsiasi avversario.
Sul piano statistico, gli analisti asiatici ricordano che il supercomputer Opta assegna alla Francia il 60,9% di probabilità di vittoria nei tempi regolamentari, contro il 16,9% del Marocco e un 22,2% di pareggio. Eppure, l'agenzia Reuters ha definito gli Atlas Lions l'avversario più duro incontrato finora dai transalpini in questo torneo, riconoscendone l'organizzazione difensiva e la pericolosità in transizione. La posta in palio è il ritorno in semifinale, traguardo che eguaglierebbe l'impresa del 2022 e terrebbe viva la speranza di rivedere Saibari prima della fine del Mondiale. La vincente affronterà Spagna o Belgio, in un incrocio che promette di prolungare la tensione di un tabellone già orfano di molte favorite.
| Stampa sud-est asiatica | +0.10 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
| Stampa del Golfo arabo | +0.20 | neutral |
Il Marocco non cambia rotta: la strategia resta la stessa, la fiducia è intatta.
La ripetizione della frase 'nessun cambiamento di strategia' crea un effetto di rassicurazione e stabilità, minimizzando l'impatto dell'assenza.
Il Marocco perde il suo attaccante di punta, ma la squadra prosegue.
La scelta di non aggiungere valutazioni o enfasi mantiene un tono di cronaca neutrale, evitando di creare aspettative o allarmi.
I Leoni dell'Atlante vogliono tornare in semifinale: la stella Saibari mancherà, ma la squadra è pronta.
L'inclusione del dettaglio del trasferimento milionario proietta l'importanza del giocatore e, per contrasto, la resilienza della squadra che può farne a meno.
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