
Marocco elimina l’Olanda ai rigori: gioia a Casablanca, tensioni a L’Aia
La vittoria ai calci di rigore proietta i Leoni dell’Atlante agli ottavi contro il Canada, mentre nella città olandese si registrano arresti e cariche della polizia.
È il destro di Ismael Saibari, attaccante del PSV Eindhoven, a scrivere la parola fine su una notte di Mondiale carica di simboli e contrasti. Allo stadio di Monterrey, in Messico, il Marocco supera i Paesi Bassi per 3-2 dopo i tiri di rigore, al termine di un ottavo di finale tesissimo, chiuso sull’1-1 dopo i tempi supplementari. Per gli uomini di Regragui è la conferma che la semifinale del Qatar 2022 non fu un’eccezione; per l’Olanda, invece, l’eliminazione più precoce di sempre alla Coppa del Mondo, maturata già ai sedicesimi.
A Casablanca, il boato che segue il penalty decisivo squarcia il silenzio dei caffè affollati e si riversa immediatamente nelle strade. Fuochi d’artificio illuminano il cielo, bandiere marocchine sventolano dai finestrini delle auto, clacson e cori proseguono fino all’alba, nonostante l’orario tardo e l’imminente giornata lavorativa. Centinaia di tifosi si radunano sui viali principali scandendo «Canada, stiamo arrivando», in un’atmosfera di festa popolare che racconta quanto il calcio sia diventato, per il Marocco, un formidabile collante identitario.
A quasi tremila chilometri di distanza, nel quartiere Schilderswijk dell’Aia, la stessa vittoria assume contorni opposti. La numerosa comunità di origine marocchina scende in piazza per festeggiare, ma nel giro di un’ora l’euforia degenera. Secondo le autorità olandesi, vengono lanciati fuochi d’artificio pesanti e pietre contro gli agenti; la polizia risponde schierando reparti antisommossa, idranti e manganelli. Le cronache locali parlano di una decina di arresti per violenza in luogo pubblico, di giovani immobilizzati a terra e portati via in furgone, mentre altri agenti in bicicletta ingaggiano un inseguimento tra le vie. Molti dei presenti indossano passamontagna e rifiutano di parlare con i media, in un clima di tensione che non registra danni materiali ingenti ma lascia il segno.
Il capitano marocchino Achraf Hakimi, al termine della partita, rivendica il valore dell’impresa: «In tanti pensavano che il Qatar fosse solo un colpo di fortuna. Oggi abbiamo dimostrato che il lavoro paga». Il Marocco si prepara ora ad affrontare il Canada, co-organizzatore del torneo, in un ottavo di finale che riporta alla memoria il 2-1 inflitto proprio ai canadesi nella fase a gironi del 2022. Un appuntamento che, per i Leoni dell’Atlante, profuma già di nuova storia.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La vittoria del Marocco contro i Paesi Bassi è stata offuscata da violenti scontri a L'Aia, dove tifosi di origine marocchina si sono scontrati con la polizia. Le autorità hanno espresso preoccupazione per l'ordine pubblico, mentre gli incidenti riaccendono il dibattito su integrazione e sicurezza durante i grandi eventi sportivi.
La storica vittoria ai rigori del Marocco contro i Paesi Bassi ha scatenato scene di giubilo in tutto il continente africano e nella diaspora. I Leoni dell'Atlante sono stati celebrati come orgoglio continentale, con festeggiamenti a Casablanca e all'Aia che hanno messo in secondo piano gli episodi isolati di tensione.
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