
Mark van Bommel verso la panchina del Belgio: un nuovo ciclo dopo Garcia
L'ex centrocampista olandese, atteso alla firma fino al 2028, raccoglie una nazionale reduce dal quarto di finale mondiale e in cerca di rinnovamento generazionale.
La panchina del Belgio parla olandese. Mark van Bommel, 49 anni, è a un passo dalla firma che lo legherà ai Diavoli Rossi fino al Campionato Europeo del 2028. L’accordo, secondo quanto riferito da esperti di mercato internazionali e confermato dalla stampa belga, è ormai totale: mancano solo le formalità burocratiche per ufficializzare il successore di Rudi Garcia. L’ex centrocampista, vicecampione del mondo con i Paesi Bassi nel 2010, eredita una nazionale reduce dall’eliminazione ai quarti di finale del Mondiale 2026 per mano della Spagna, poi laureatasi campione.
La scelta di voltare pagina dopo Garcia ha sorpreso più di un osservatore. Il tecnico francese, subentrato a Domenico Tedesco all’inizio del 2025, aveva condotto il Belgio fino ai quarti iridati, ma il suo contratto non è stato rinnovato. Fonti arabe hanno riferito di attriti con alcuni giocatori e con il direttore tecnico Vincent Mannaert, insoddisfatto delle prestazioni nella fase a gironi – in particolare i pareggi opachi contro Egitto e Iran. La federazione, secondo analisti di Bruxelles, cercava un profilo più giovane e moderno, capace di incarnare un nuovo ciclo tecnico.
Van Bommel risponde a questa descrizione. Da calciatore ha vestito maglie illustri – PSV, Barcellona, Bayern Monaco, Milan – e da allenatore ha già assaporato il successo in Belgio, conquistando uno storico double (campionato e coppa) con il Royal Antwerp nella stagione 2022-23. L’esperienza tedesca al Wolfsburg, invece, fu breve e segnata da un errore di sostituzione in Coppa di Germania che costò l’eliminazione, come ricordano osservatori tedeschi. Senza panchina dall’estate 2024, l’olandese era il candidato preferito dalla federazione, che ne apprezza la solidità tattica e la leadership. Resta un ostacolo linguistico: non parla francese, ma secondo media brasiliani si è impegnato ad apprenderlo.
Per il Belgio si apre una fase di ricostruzione. La generazione d’oro di De Bruyne e Lukaku sta tramontando, e la qualificazione a Euro 2028 rappresenta il primo banco di prova concreto. Van Bommel conosce il calcio belga e dovrà ora dimostrare di saper amalgamare esperienza e giovani talenti in un progetto che guarda al futuro del calcio europeo.
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa africana subsahariana | 0.00 | neutral |
| Stampa del Golfo arabo | −0.10 | neutral |
| Stampa europea continentale | +0.20 | neutral |
Il Belgio si affida a un ex campione olandese per il rilancio.
Si cita Fabrizio Romano come garante della notizia, trasformando un'indiscrezione in un fatto certo.
Non viene menzionato che van Bommel è senza squadra dal 2024, un dettaglio che potrebbe minare la fiducia nella sua preparazione.
Il Belgio si assicura un tecnico olandese di provata esperienza per guidare i Diavoli Rossi.
Si utilizza la formula 'here we go' di Romano per suggerire che l'accordo è irreversibile.
Non si accenna al fatto che van Bommel non allena dal 2024, il che potrebbe sollevare dubbi sulla sua forma attuale.
Il Belgio scommette su un tecnico senza squadra da due anni.
Si evidenzia l'inattività di van Bommel e la buona prestazione di Garcia per insinuare che la scelta sia rischiosa.
Non viene evidenziato il successo di van Bommel con l'Anversa, dove ha vinto il double belga.
Il Belgio sceglie un ex campione del Bayern per la panchina.
Si enfatizza il passato al Bayern Monaco per associare van Bommel a un'aura di successo e competenza.
Non si accenna al fatto che van Bommel è senza squadra dal 2024 e che la sua esperienza al Wolfsburg è stata deludente.
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