
L’Ucraina colpisce ancora i magazzini della “Amazon russa”: la guerra dei droni si allarga
Secondo attacco in una settimana ai centri logistici di Wildberries, con vittime civili e incendi. Kiev rivendica il bersaglio come snodo per i rifornimenti militari, mentre Mosca denuncia il terrorismo.
Per la seconda volta in quattro giorni, droni ucraini hanno centrato i magazzini di Wildberries, la più grande piattaforma di e-commerce russa, colpendo i centri logistici di Krasnodar e Nevinnomyssk, nel sud del Paese. L’attacco ha provocato almeno un morto e quindici feriti, secondo i governatori regionali, e vasti incendi che hanno richiesto l’intervento di elicotteri e oltre cento operatori. Solo sabato scorso un raid analogo contro i depositi di Elektrostal e Kotovsk, alle porte di Mosca, aveva ucciso otto lavoratori del turno di notte e distrutto tre edifici. L’azienda, spesso paragonata ad Amazon, rappresenta un pilastro dell’economia di consumo russa: le vendite digitali nel 2025 hanno raggiunto l’8,5% del Pil, con Wildberries in posizione dominante.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha dichiarato che i magazzini colpiti sono «hub logistici coinvolti nella fornitura all’esercito russo di componenti per droni, strumenti di navigazione e altro equipaggiamento». Secondo fonti della sicurezza ucraina, la piattaforma sarebbe utilizzata da volontari e intermediari per acquistare materiale a duplice uso, come protezioni balistiche, radio e cavi in fibra ottica, aggirando le sanzioni. Dal Cremlino e dalla ceo di Wildberries, Tatyana Kim, si condanna invece un attacco deliberato contro civili e infrastrutture non militari; la procura russa ha aperto un’inchiesta per «attentato». In parallelo, il ministero della Difesa di Mosca ha reso noto di aver colpito navi e depositi nei porti ucraini di Odessa e Chornomorsk, sostenendo che trasportavano rifornimenti per le forze armate di Kiev.
L’estensione dei bersagli a un colosso della logistica commerciale segna, secondo analisti militari occidentali, un salto qualitativo nella strategia ucraina di logoramento. L’obiettivo è duplice: interrompere le catene di approvvigionamento militare e infliggere costi economici e psicologici alla popolazione russa, sulla scia dei raid contro raffinerie e navi della “flotta ombra” che hanno già causato carenze di carburante. Fonti vicine al Cremlino, citate da agenzie internazionali, indicano che Mosca ha irrigidito la propria posizione negoziale, abbandonando ogni ipotesi di restituzione di territori occupati nelle regioni di Sumy e Kharkiv, ora considerati zone cuscinetto irrinunciabili. Il cosiddetto “spirito di Anchorage”, l’intesa informale tra Putin e Trump, sarebbe ormai tramontato.
Per l’Europa e l’Italia, l’intensificarsi della guerra dei droni e l’estensione dei raid a infrastrutture civili sollevano interrogativi sulla tenuta delle rotte commerciali nel Mar Nero e sul rischio di una spirale incontrollata. Gli Stati Uniti, intanto, accelerano la cooperazione industriale: un’azienda dell’Oregon produrrà su licenza i droni navali ucraini Magura, con l’obiettivo di centinaia o migliaia di unità all’anno, mentre a Kiev il nuovo capo delle forze armate, il generale Mykhailo Drapatyi, incarna la spinta all’innovazione tecnologica. Le Nazioni Unite registrano un aumento del 37% delle vittime civili nella prima metà del 2026. Il dossier resta in stallo diplomatico, con entrambe le parti che rilanciano la pressione militare in attesa di un negoziato che appare sempre più lontano.
| Stampa atlantica / anglosfera | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa israeliana | 0.00 | neutral |
| Stampa latinoamericana | 0.00 | neutral |
Ucraina colpisce legittimamente i magazzini di Wildberries perché forniscono l'esercito russo, interrompendo la macchina bellica nemica.
Il blocco normalizza il targeting di infrastrutture civili presentando il rivenditore come parte integrante della catena di approvvigionamento militare, giustificando così le vittime civili come non intenzionali ma accettabili.
Il blocco omette qualsiasi dubbio sull'accuratezza dell'affermazione ucraina che Wildberries fornisca l'esercito, e non esplora la possibilità che gli attacchi possano essere indiscriminati o violare il diritto internazionale.
L'attacco ai magazzini Wildberries è una mossa strategica ucraina per colpire la logistica russa, da valutare in termini di efficacia e costi.
Il blocco adotta una cornice di analisi costi-benefici clinica, trattando l'attacco come un atto razionale di guerra, evitando così argomenti emotivi o morali.
Il blocco omette la prospettiva umanitaria dei lavoratori civili e l'impatto più ampio sui consumatori russi, concentrandosi esclusivamente sul calcolo strategico.
Immensi incendi e colonne di fumo segnano l'attacco ucraino ai magazzini Wildberries, un duro colpo per l'economia russa.
Il blocco usa immagini vivide e filmati di testimoni oculari per creare un senso di pericolo e distruzione immediati, rendendo l'evento più viscerale che analitico.
Il blocco omette la discussione dettagliata della logica militare o delle implicazioni legali, privilegiando lo spettacolo dell'incendio rispetto al contesto.
Allarga lo sguardo
Fine del digiuno di Wangchuk, ma la protesta degli ‘scarafaggi’ sfida ancora Modi
11 lingue · 28 testate
Da Economy & MarketsUniCredit rivede al rialzo i target e prepara il dialogo con Commerzbank
3 lingue · 6 testate
Da TechnologyMusk ammette l'eccesso politico con il Doge, mentre coltiva visioni di abbondanza robotica
3 lingue · 5 testate