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L'omaggio di Mbappé: «Messi e Cristiano Ronaldo sono i migliori di sempre»

In conferenza stampa il fuoriclasse francese indica l'argentino e il portoghese come modelli assoluti, ribadendo che le classifiche individuali non lo appassionano.

In una sala gremita del Lincoln Financial Field di Philadelphia, alla vigilia della sfida contro l'Iraq, Kylian Mbappé ha affrontato il tema delle gerarchie mondiali con la consueta lucidità. Sollecitato dai cronisti su chi fosse il migliore tra i quattro attaccanti autori di più reti nella prima giornata del torneo — lui stesso, Erling Haaland, Harry Kane e Lionel Messi — il capitano dei Bleus non ha esitato: «Messi è il migliore, insieme a Cristiano Ronaldo». Un riconoscimento che, nell'era delle rivalità esasperate, suona come un suggello di pacificazione.

Le parole di Mbappé pesano perché provengono da chi quei giganti li ha affrontati sul campo e, per due stagioni al Paris Saint-Germain, ha condiviso con Messi lo spogliatoio. «Ha dimostrato per quindici anni una qualità incredibile», ha aggiunto, alludendo alla longevità dell'argentino, capace a trentanove anni di eguagliare con una tripletta all'esordio il record di sedici gol mondiali di Miroslav Klose. Il centravanti del Real Madrid, con i suoi quattordici centri, è il diretto inseguitore, ma ha allontanato l'ossessione dei numeri: «Non è una domanda che mi pongo. Io cerco di aiutare la squadra a vincere un altro Mondiale».

L'elogio si allarga poi a una riflessione più ampia sulle mode del calcio. «Da quando gioco ci hanno chiesto di imitare il Barça, poi il Real Madrid e ora il PSG – ha osservato – c'è una cultura del momento che premia soltanto chi vince». Una prospettiva che, secondo gli analisti europei, rivela la maturità di un atleta ancora giovane ma già proiettato verso una dimensione storica, consapevole che il lascito non si misura solo con le statistiche.

Sul piano concreto, la partita contro l'Iraq rappresenta un passaggio obbligato per la capolista del Gruppo I, e il duello a distanza con Haaland — avversario nell'ultimo turno — aggiunge pepe a un girone che mette di fronte due delle principali corazzate europee. Nel frattempo, la Selección argentina di Messi prosegue il suo cammino, con il capitano sempre più al centro della scena, anche attraverso le parole di chi, come Mbappé, è destinato a raccoglierne l'eredità.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

44%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa latinoamericana
Stampa atlantica / anglosfera
PragmatismoDistacco

Mbappé, in una conferenza stampa del Mondiale, ha dichiarato che Lionel Messi e Cristiano Ronaldo sono i migliori giocatori della storia, mettendoli al di sopra dei propri successi e di quelli di Haaland e Kane.

Stampa latinoamericana
TrionfoSchadenfreude

Mbappé si è arreso all'evidenza della grandezza di Messi, dichiarandolo il migliore del mondo e sottolineando i suoi 15 anni di qualità incredibile, con Ronaldo menzionato solo come un cenno secondario.

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domenica 21 giugno 2026

L'omaggio di Mbappé: «Messi e Cristiano Ronaldo sono i migliori di sempre»

In conferenza stampa il fuoriclasse francese indica l'argentino e il portoghese come modelli assoluti, ribadendo che le classifiche individuali non lo appassionano.

In una sala gremita del Lincoln Financial Field di Philadelphia, alla vigilia della sfida contro l'Iraq, Kylian Mbappé ha affrontato il tema delle gerarchie mondiali con la consueta lucidità. Sollecitato dai cronisti su chi fosse il migliore tra i quattro attaccanti autori di più reti nella prima giornata del torneo — lui stesso, Erling Haaland, Harry Kane e Lionel Messi — il capitano dei Bleus non ha esitato: «Messi è il migliore, insieme a Cristiano Ronaldo». Un riconoscimento che, nell'era delle rivalità esasperate, suona come un suggello di pacificazione.

Le parole di Mbappé pesano perché provengono da chi quei giganti li ha affrontati sul campo e, per due stagioni al Paris Saint-Germain, ha condiviso con Messi lo spogliatoio. «Ha dimostrato per quindici anni una qualità incredibile», ha aggiunto, alludendo alla longevità dell'argentino, capace a trentanove anni di eguagliare con una tripletta all'esordio il record di sedici gol mondiali di Miroslav Klose. Il centravanti del Real Madrid, con i suoi quattordici centri, è il diretto inseguitore, ma ha allontanato l'ossessione dei numeri: «Non è una domanda che mi pongo. Io cerco di aiutare la squadra a vincere un altro Mondiale».

L'elogio si allarga poi a una riflessione più ampia sulle mode del calcio. «Da quando gioco ci hanno chiesto di imitare il Barça, poi il Real Madrid e ora il PSG – ha osservato – c'è una cultura del momento che premia soltanto chi vince». Una prospettiva che, secondo gli analisti europei, rivela la maturità di un atleta ancora giovane ma già proiettato verso una dimensione storica, consapevole che il lascito non si misura solo con le statistiche.

Sul piano concreto, la partita contro l'Iraq rappresenta un passaggio obbligato per la capolista del Gruppo I, e il duello a distanza con Haaland — avversario nell'ultimo turno — aggiunge pepe a un girone che mette di fronte due delle principali corazzate europee. Nel frattempo, la Selección argentina di Messi prosegue il suo cammino, con il capitano sempre più al centro della scena, anche attraverso le parole di chi, come Mbappé, è destinato a raccoglierne l'eredità.

Divergenza delle fonti

Sport · 4 testate · 1 lingua

44%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole67%
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Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

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Stampa atlantica / anglosfera
PragmatismoDistacco

Mbappé, in una conferenza stampa del Mondiale, ha dichiarato che Lionel Messi e Cristiano Ronaldo sono i migliori giocatori della storia, mettendoli al di sopra dei propri successi e di quelli di Haaland e Kane.

Stampa latinoamericana
TrionfoSchadenfreude

Mbappé si è arreso all'evidenza della grandezza di Messi, dichiarandolo il migliore del mondo e sottolineando i suoi 15 anni di qualità incredibile, con Ronaldo menzionato solo come un cenno secondario.

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