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Kim Jong-un annuncia l’espansione nucleare per «superare il mondo» e consolida lo status di Stato atomico

Al termine del plenum del Partito dei Lavoratori, il leader nordcoreano ha ordinato di accelerare il riarmo, accusando Washington, Seul e Tokyo di portare la penisola sull’orlo di una guerra nucleare.

Kim Jong-un ha chiuso la riunione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori ordinando un’espansione delle forze nucleari «con l’obiettivo di superare il resto del mondo» e la costruzione accelerata di un incrociatore lanciamissili da 10.000 tonnellate. Secondo i resoconti dell’agenzia statale KCNA, l’assise – tenuta da sabato a lunedì – ha riconosciuto all’unanimità che «esercitare appieno la posizione di Stato dotato di armi nucleari è il modo più corretto e unico per affrontare attivamente e con fiducia la situazione militare e politica internazionale imprevedibile». Non sono stati forniti dettagli sulle misure concrete per l’arsenale, ma Kim ha anche disposto il potenziamento degli armamenti convenzionali e la stesura di piani per ammodernare l’industria bellica.

Agli occhi di Pyongyang, la responsabilità della crisi ricade sugli Stati Uniti e sulla Corea del Sud, accusati di «aggiornare costantemente la loro postura nucleare combinata» con il solo scopo di attaccare il Nord, e di spingere Seul a dotarsi di sottomarini a propulsione nucleare. Per la prima volta Kim ha attaccato il Giappone definendolo «Stato di guerra» che sfrutta l’attuale instabilità per «liberarsi di tutti i vincoli che ne frenano il passo verso una potenza militare». Tali mosse, ha sostenuto, «stanno spingendo la situazione nella penisola coreana sull’orlo di una guerra nucleare» e giustificano l’accelerazione di una «deterrenza potente e assolutamente affidabile per l’autodifesa».

Da Seul, gli analisti leggono nelle dichiarazioni la chiusura definitiva di ogni spazio per colloqui di denuclearizzazione. Yang Moo-jin, dell’Università di Studi Nordcoreani, ha osservato che il Nord «riafferma che i negoziati per la denuclearizzazione sono fuori discussione» e sarebbe disposto a trattare solo «da Stato nucleare su un piano di parità», eventualmente su riduzione degli armamenti, non sullo smantellamento. Hong Min, dell’Istituto coreano per l’unificazione nazionale, ha parlato di una «narrazione che giustifica il rafforzamento nucleare in linea con le mosse di Seul e Washington». Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung, reduce dal G7 di Evian, ha riferito di aver detto a Donald Trump che «le sanzioni e la pressione sono inefficaci» e che il presidente americano avrebbe indicato l’intenzione di concentrarsi sulla questione nordcoreana dopo l’accordo con l’Iran.

La penisola resta tecnicamente in guerra – il conflitto del 1950-53 si chiuse con un armistizio, non con un trattato di pace – e Pyongyang è sottoposta a sanzioni Onu e statunitensi che non ne hanno modificato la traiettoria. Dal fallimento del vertice di Hanoi del 2019, il regime si è dichiarato «Stato nucleare irreversibile»; la sorella del leader, Kim Yo Jong, ha definito la politica atomica «una linea di non ritorno». Al G7 in Francia, cui ha partecipato anche l’Italia, la questione è stata evocata senza produrre iniziative immediate. Il dossier resta congelato: Pyongyang accelera il riarmo e consolida il proprio status nucleare, mentre le capitali regionali e occidentali non hanno al momento alcun canale negoziale attivo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa iraniana e affiniStampa russa e CSI
Stampa iraniana e affini/ Regime
IndignazioneAllarmeRevanscismo

Il leader nordcoreano ha dichiarato che lo status nucleare del paese è irreversibile e rappresenta l'unica risposta all'avidità gangsteristica degli Stati Uniti, che alimenta conflitti in Europa e Medio Oriente. Ha ordinato la costruzione di una nave da guerra da 10.000 tonnellate e un'accelerazione del riarmo. Pyongyang presenta la sua postura nucleare come uno scudo necessario contro le ambizioni egemoniche di Washington.

Stampa russa e CSI/ Statale
AllarmePragmatismoUrgenza

Kim Jong Un ha esortato la Corea del Nord a superare il resto del mondo nella corsa al potenziamento militare, definendo l'espansione delle forze nucleari l'unica risposta adeguata al deterioramento della sicurezza internazionale. Ha indicato la modernizzazione degli arsenali nella regione con il sostegno statunitense e le continue provocazioni del Sud. Il partito al governo ha approvato all'unanimità l'accelerazione delle capacità difensive per mantenersi all'avanguardia rispetto alle minacce globali.

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lunedì 22 giugno 2026

Kim Jong-un annuncia l’espansione nucleare per «superare il mondo» e consolida lo status di Stato atomico

Al termine del plenum del Partito dei Lavoratori, il leader nordcoreano ha ordinato di accelerare il riarmo, accusando Washington, Seul e Tokyo di portare la penisola sull’orlo di una guerra nucleare.

Kim Jong-un ha chiuso la riunione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori ordinando un’espansione delle forze nucleari «con l’obiettivo di superare il resto del mondo» e la costruzione accelerata di un incrociatore lanciamissili da 10.000 tonnellate. Secondo i resoconti dell’agenzia statale KCNA, l’assise – tenuta da sabato a lunedì – ha riconosciuto all’unanimità che «esercitare appieno la posizione di Stato dotato di armi nucleari è il modo più corretto e unico per affrontare attivamente e con fiducia la situazione militare e politica internazionale imprevedibile». Non sono stati forniti dettagli sulle misure concrete per l’arsenale, ma Kim ha anche disposto il potenziamento degli armamenti convenzionali e la stesura di piani per ammodernare l’industria bellica.

Agli occhi di Pyongyang, la responsabilità della crisi ricade sugli Stati Uniti e sulla Corea del Sud, accusati di «aggiornare costantemente la loro postura nucleare combinata» con il solo scopo di attaccare il Nord, e di spingere Seul a dotarsi di sottomarini a propulsione nucleare. Per la prima volta Kim ha attaccato il Giappone definendolo «Stato di guerra» che sfrutta l’attuale instabilità per «liberarsi di tutti i vincoli che ne frenano il passo verso una potenza militare». Tali mosse, ha sostenuto, «stanno spingendo la situazione nella penisola coreana sull’orlo di una guerra nucleare» e giustificano l’accelerazione di una «deterrenza potente e assolutamente affidabile per l’autodifesa».

Da Seul, gli analisti leggono nelle dichiarazioni la chiusura definitiva di ogni spazio per colloqui di denuclearizzazione. Yang Moo-jin, dell’Università di Studi Nordcoreani, ha osservato che il Nord «riafferma che i negoziati per la denuclearizzazione sono fuori discussione» e sarebbe disposto a trattare solo «da Stato nucleare su un piano di parità», eventualmente su riduzione degli armamenti, non sullo smantellamento. Hong Min, dell’Istituto coreano per l’unificazione nazionale, ha parlato di una «narrazione che giustifica il rafforzamento nucleare in linea con le mosse di Seul e Washington». Il presidente sudcoreano Lee Jae Myung, reduce dal G7 di Evian, ha riferito di aver detto a Donald Trump che «le sanzioni e la pressione sono inefficaci» e che il presidente americano avrebbe indicato l’intenzione di concentrarsi sulla questione nordcoreana dopo l’accordo con l’Iran.

La penisola resta tecnicamente in guerra – il conflitto del 1950-53 si chiuse con un armistizio, non con un trattato di pace – e Pyongyang è sottoposta a sanzioni Onu e statunitensi che non ne hanno modificato la traiettoria. Dal fallimento del vertice di Hanoi del 2019, il regime si è dichiarato «Stato nucleare irreversibile»; la sorella del leader, Kim Yo Jong, ha definito la politica atomica «una linea di non ritorno». Al G7 in Francia, cui ha partecipato anche l’Italia, la questione è stata evocata senza produrre iniziative immediate. Il dossier resta congelato: Pyongyang accelera il riarmo e consolida il proprio status nucleare, mentre le capitali regionali e occidentali non hanno al momento alcun canale negoziale attivo.

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IndignazioneAllarmeRevanscismo

Il leader nordcoreano ha dichiarato che lo status nucleare del paese è irreversibile e rappresenta l'unica risposta all'avidità gangsteristica degli Stati Uniti, che alimenta conflitti in Europa e Medio Oriente. Ha ordinato la costruzione di una nave da guerra da 10.000 tonnellate e un'accelerazione del riarmo. Pyongyang presenta la sua postura nucleare come uno scudo necessario contro le ambizioni egemoniche di Washington.

Stampa russa e CSI/ Statale
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Kim Jong Un ha esortato la Corea del Nord a superare il resto del mondo nella corsa al potenziamento militare, definendo l'espansione delle forze nucleari l'unica risposta adeguata al deterioramento della sicurezza internazionale. Ha indicato la modernizzazione degli arsenali nella regione con il sostegno statunitense e le continue provocazioni del Sud. Il partito al governo ha approvato all'unanimità l'accelerazione delle capacità difensive per mantenersi all'avanguardia rispetto alle minacce globali.

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