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Jordania e Algeria, spareggio anticipato nel Gruppo J: chi perde è fuori dal Mondiale

Dopo le sconfitte all'esordio contro Austria e Argentina, le due nazionali si affrontano a Santa Clara in un match senza margini, con riflessi sulla qualificazione europea.

La seconda giornata del Gruppo J consegna a Jordania e Algeria un verdetto che sa già di eliminazione diretta. Entrambe a zero punti dopo il primo turno — i mediorientali battuti 3-1 dall’Austria, i nordafricani travolti 3-0 dall’Argentina campione in carica —, le due selezioni scendono in campo al Levi’s Stadium di Santa Clara, nella baia di San Francisco, con l’obbligo di vincere per non salutare anzitempo la Coppa del Mondo 2026. Il regolamento con i sedicesimi di finale e il simultaneo incrocio Argentina-Austria rendono il pareggio un risultato che non accontenta nessuno, ma che non estrometterebbe matematicamente nessuna delle due contendenti.

La Jordania, alla sua prima apparizione assoluta in una fase finale iridata, aveva illuso nel debutto: il gol del pareggio di Ali Olwan a inizio ripresa aveva riaperto la partita contro l’Austria, prima che la maggior concretezza europea e un autogol di Yazan Al-Arab chiudessero i conti sul 3-1. Per affrontare l’Algeria, il commissario tecnico Jamal Sellami medita un cambio di sistema, abbandonando la difesa a tre per un più prudente 4-4-2, con la stella Mousa Al-Tamari, esterno del Rennes, arretrato a centrocampo per garantire equilibrio e innescare le transizioni rapide. La stampa araba sottolinea come la squadra non abbia mai battuto una nazionale di alto rango, ma confida nella velocità di Al-Tamari e Olwan per sorprendere una retroguardia algerina apparsa fragile contro Messi.

In casa Algeria, l’attenzione è catalizzata dalla gestione di Riyad Mahrez. L’ex Manchester City, oggi all’Al-Ahli saudita, era partito dalla panchina contro l’Argentina, con il giovane Anis Hadj Moussa titolare sulla fascia destra. Secondo i media algerini, il selezionatore Vladimir Petkovic, bosniaco con passaporto svizzero, sta valutando di restituire la fascia di capitano e un posto da titolare a Mahrez per aggiungere esperienza e imprevedibilità a un attacco che, contro la Selección, non ha mai impensierito Dibu Martínez. Petkovic ha pubblicamente difeso il portiere Luca Zidane, figlio di Zinédine, criticato per le prime due reti subite da Messi, e ha dichiarato che «la partita contro la Jordania non è decisiva, perché resta l’Austria», ma l’ex nazionale Ali Bencheikh ha sintetizzato il sentimento popolare: «Se non battiamo la Jordania, dobbiamo ammettere di essere deboli».

Il contesto del girone è reso più intricato dall’altro match in programma, Argentina-Austria a Dallas. Entrambe guidano con 3 punti e un successo qualificherebbe automaticamente la vincente. Jordania e Algeria guardano con interesse opposto: gli asiatici sperano in un trionfo austriaco, che terrebbe aperta la porta anche in caso di sconfitta con gli algerini (per via dello scontro diretto), mentre i nordafricani tifano per l’Albiceleste, così da giocarsi tutto contro l’Austria all’ultima giornata a Kansas City. L’arbitro designato è lo sloveno Slavko Vinčić, già protagonista in Champions League, a conferma della rilevanza che la FIFA attribuisce a un incrocio che, di fatto, funge da primo spareggio del torneo.

La partita, in programma nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno (ore 00:00 in Argentina, 04:00 in Algeria, 21:00 in Messico), sarà visibile in Italia solo attraverso le piattaforme streaming che hanno acquisito i diritti globali, mentre in Sudamerica è trasmessa da DSports, in Brasile da Globo e CazéTV, e in Algeria dall’ENTV e beIN Sports. Il Levi’s Stadium, da 71.000 posti, ospita un duello che, al di là delle dichiarazioni di facciata, rappresenta per entrambe l’ultima chiamata per restare aggrappate a un Mondiale che, per storia e ambizioni, non possono permettersi di abbandonare dopo soli 180 minuti.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Jordania e Algeria si affrontano in una partita decisiva per il Gruppo J del Mondiale 2026. Entrambe hanno perso all'esordio e sono obbligate a vincere per restare in corsa per gli ottavi. La tensione è alta, ma l'attenzione è rivolta agli aspetti pratici: orari, canali TV e formazioni.

Stampa arabo levante-Maghreb
AllarmeUrgenzaRevanscismo

Per l'Algeria è già una notte da dentro o fuori. Dopo la pesante sconfitta contro l'Argentina, i Verdi non hanno margine d'errore contro la Giordania: un'altra battuta d'arresto significherebbe eliminazione. L'ambiente è carico di allarme e la stampa segue con apprensione le mosse del ct Petkovic.

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lunedì 22 giugno 2026

Jordania e Algeria, spareggio anticipato nel Gruppo J: chi perde è fuori dal Mondiale

Dopo le sconfitte all'esordio contro Austria e Argentina, le due nazionali si affrontano a Santa Clara in un match senza margini, con riflessi sulla qualificazione europea.

La seconda giornata del Gruppo J consegna a Jordania e Algeria un verdetto che sa già di eliminazione diretta. Entrambe a zero punti dopo il primo turno — i mediorientali battuti 3-1 dall’Austria, i nordafricani travolti 3-0 dall’Argentina campione in carica —, le due selezioni scendono in campo al Levi’s Stadium di Santa Clara, nella baia di San Francisco, con l’obbligo di vincere per non salutare anzitempo la Coppa del Mondo 2026. Il regolamento con i sedicesimi di finale e il simultaneo incrocio Argentina-Austria rendono il pareggio un risultato che non accontenta nessuno, ma che non estrometterebbe matematicamente nessuna delle due contendenti.

La Jordania, alla sua prima apparizione assoluta in una fase finale iridata, aveva illuso nel debutto: il gol del pareggio di Ali Olwan a inizio ripresa aveva riaperto la partita contro l’Austria, prima che la maggior concretezza europea e un autogol di Yazan Al-Arab chiudessero i conti sul 3-1. Per affrontare l’Algeria, il commissario tecnico Jamal Sellami medita un cambio di sistema, abbandonando la difesa a tre per un più prudente 4-4-2, con la stella Mousa Al-Tamari, esterno del Rennes, arretrato a centrocampo per garantire equilibrio e innescare le transizioni rapide. La stampa araba sottolinea come la squadra non abbia mai battuto una nazionale di alto rango, ma confida nella velocità di Al-Tamari e Olwan per sorprendere una retroguardia algerina apparsa fragile contro Messi.

In casa Algeria, l’attenzione è catalizzata dalla gestione di Riyad Mahrez. L’ex Manchester City, oggi all’Al-Ahli saudita, era partito dalla panchina contro l’Argentina, con il giovane Anis Hadj Moussa titolare sulla fascia destra. Secondo i media algerini, il selezionatore Vladimir Petkovic, bosniaco con passaporto svizzero, sta valutando di restituire la fascia di capitano e un posto da titolare a Mahrez per aggiungere esperienza e imprevedibilità a un attacco che, contro la Selección, non ha mai impensierito Dibu Martínez. Petkovic ha pubblicamente difeso il portiere Luca Zidane, figlio di Zinédine, criticato per le prime due reti subite da Messi, e ha dichiarato che «la partita contro la Jordania non è decisiva, perché resta l’Austria», ma l’ex nazionale Ali Bencheikh ha sintetizzato il sentimento popolare: «Se non battiamo la Jordania, dobbiamo ammettere di essere deboli».

Il contesto del girone è reso più intricato dall’altro match in programma, Argentina-Austria a Dallas. Entrambe guidano con 3 punti e un successo qualificherebbe automaticamente la vincente. Jordania e Algeria guardano con interesse opposto: gli asiatici sperano in un trionfo austriaco, che terrebbe aperta la porta anche in caso di sconfitta con gli algerini (per via dello scontro diretto), mentre i nordafricani tifano per l’Albiceleste, così da giocarsi tutto contro l’Austria all’ultima giornata a Kansas City. L’arbitro designato è lo sloveno Slavko Vinčić, già protagonista in Champions League, a conferma della rilevanza che la FIFA attribuisce a un incrocio che, di fatto, funge da primo spareggio del torneo.

La partita, in programma nella notte tra lunedì 22 e martedì 23 giugno (ore 00:00 in Argentina, 04:00 in Algeria, 21:00 in Messico), sarà visibile in Italia solo attraverso le piattaforme streaming che hanno acquisito i diritti globali, mentre in Sudamerica è trasmessa da DSports, in Brasile da Globo e CazéTV, e in Algeria dall’ENTV e beIN Sports. Il Levi’s Stadium, da 71.000 posti, ospita un duello che, al di là delle dichiarazioni di facciata, rappresenta per entrambe l’ultima chiamata per restare aggrappate a un Mondiale che, per storia e ambizioni, non possono permettersi di abbandonare dopo soli 180 minuti.

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PragmatismoDistaccoUrgenza

Jordania e Algeria si affrontano in una partita decisiva per il Gruppo J del Mondiale 2026. Entrambe hanno perso all'esordio e sono obbligate a vincere per restare in corsa per gli ottavi. La tensione è alta, ma l'attenzione è rivolta agli aspetti pratici: orari, canali TV e formazioni.

Stampa arabo levante-Maghreb
AllarmeUrgenzaRevanscismo

Per l'Algeria è già una notte da dentro o fuori. Dopo la pesante sconfitta contro l'Argentina, i Verdi non hanno margine d'errore contro la Giordania: un'altra battuta d'arresto significherebbe eliminazione. L'ambiente è carico di allarme e la stampa segue con apprensione le mosse del ct Petkovic.

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