Accedi
Edizione delle 20:00 CETvenerdì 26 giugno 2026
307 testate · 17 lingue207 briefing oggi
Giustizia e Dirittolunedì 22 giugno 2026

Condanna a 24 anni per Ábalos: il caso Koldo aggrava la crisi di Sánchez

La sentenza del Tribunale Supremo spagnolo per corruzione nella compravendita di mascherine durante la pandemia alimenta le richieste di dimissioni del premier e mette a nudo la fragilità del governo di minoranza.

La Corte Suprema spagnola ha condannato lunedì l’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos a 24 anni e tre mesi di reclusione per associazione a delinquere, corruzione, malversazione e traffico di influenze, nell’ambito del cosiddetto “caso Koldo” – dal nome del suo ex consigliere, Koldo García, condannato a 19 anni e otto mesi. L’imprenditore Víctor de Aldama, che ha collaborato con la giustizia confessando il pagamento di tangenti, ha ricevuto una pena di quattro anni e mezzo, con sospensione dell’esecuzione. La sentenza, adottata all’unanimità, ricostruisce un’organizzazione criminale che, sfruttando l’urgenza della pandemia di Covid-19, pilotò l’aggiudicazione di contratti per milioni di mascherine a imprese riconducibili ad Aldama, in cambio di compensi mensili fissi, vacanze pagate e affitti di lusso per l’allora compagna del ministro.

La condanna ha immediatamente innescato una nuova offensiva dell’opposizione conservatrice. Il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha chiesto le dimissioni di Pedro Sánchez e la convocazione di elezioni anticipate, definendo il premier “responsabile politico della corruzione dei suoi ministri in esercizio”. Anche Vox ha incalzato il governo, rimproverando al PP di non aver presentato una mozione di censura. Secondo gli analisti politici di Madrid, la pressione si inserisce in un quadro di estrema debolezza parlamentare: l’esecutivo di minoranza dipende da alleati frammentati e ogni nuovo sviluppo giudiziario rischia di incrinare ulteriormente i sostegni esterni.

Sánchez, che non è personalmente indagato, ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo che le inchieste facciano parte di una campagna per rovesciarlo. Tuttavia, il cerchio giudiziario si stringe attorno alla Moncloa: la moglie del premier, Begoña Gómez, è stata rinviata a giudizio per corruzione e traffico di influenze legati a una cattedra universitaria, con ritiro del passaporto e obbligo di comparire due volte al mese; parallelamente, l’ex presidente del governo José Luis Rodríguez Zapatero è sotto investigazione per presunto traffico di influenze. La stessa Corte Suprema, in un passaggio della sentenza di otto pagine, ha messo in guardia contro l’“erosione della fiducia dei cittadini” e la “distorsione della finalità del potere pubblico” che la corruzione comporta per la stabilità democratica.

La sentenza su Ábalos è definitiva, salvo un eventuale ricorso alla Corte Costituzionale per violazione di diritti fondamentali. Il governo ha fatto sapere che Sánchez illustrerà la propria posizione in Parlamento proprio nella giornata in cui la moglie è stata convocata per la consegna del passaporto. Nel frattempo, il Consiglio generale del potere giudiziario ha aperto un procedimento disciplinare per “infrazione grave” contro il giudice istruttore del caso Gómez, reo di aver ipotizzato nell’ordinanza che le forze di polizia potessero agevolare una fuga dell’indagata. Mentre il dibattito politico si surriscalda, il dossier giudiziario resta aperto su più fronti, con il processo a Begoña Gómez ancora senza data e le inchieste sui socialisti che continuano a condizionare la legislatura spagnola.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

41%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa latinoamericana
Stampa europea continentale/ Mediterranea
IndignazioneSchadenfreude

La condanna a 24 anni dell'ex ministro Ábalos, braccio destro di Sánchez, per corruzione nel caso mascherine rappresenta un colpo storico per il governo spagnolo. La sentenza unanime del Tribunale Supremo sottolinea la gravità dei reati, mentre lo sconto di pena al collaboratore Aldama mostra pragmatismo giudiziario. L'opposizione già incalza chiedendo elezioni anticipate.

Stampa latinoamericana/ Mercato
DistaccoPragmatismo

L'ex ministro dei Trasporti spagnolo José Luis Ábalos è stato condannato a 24 anni di carcere per corruzione legata all'acquisto di mascherine durante la pandemia. Il tribunale ha riconosciuto reati di associazione criminale, corruzione e traffico di influenze. La sentenza rappresenta un importante sviluppo giudiziario in Spagna.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Muslera sbaglia ancora, Bielsa lo toglie: Uruguay a rischio eliminazione·Firmato a Washington l’accordo quadro tra Israele e Libano: primo passo verso la pace·Weinstein, confermata la condanna in California ma la pena va ricalcolata·Furti di veicoli e inseguimenti in quattro continenti: adolescenti alla guida, arresti e feriti·A Cannes la creatività si riprende la scena, tra dubbi sull’IA e nuovi protagonisti·Mondiale 2026, Colombia e Portogallo si giocano il primato nel Gruppo K·Mondiale 2026, la resa dei conti nel Gruppo H: Spagna e Uruguay per il primato, Capo Verde sogna·Sicurezza stradale: dalla fuga in monopattino all’inseguimento in moto, l’infanzia a rischio nel mondo·Muslera sbaglia ancora, Bielsa lo toglie: Uruguay a rischio eliminazione·Firmato a Washington l’accordo quadro tra Israele e Libano: primo passo verso la pace·Weinstein, confermata la condanna in California ma la pena va ricalcolata·Furti di veicoli e inseguimenti in quattro continenti: adolescenti alla guida, arresti e feriti·A Cannes la creatività si riprende la scena, tra dubbi sull’IA e nuovi protagonisti·Mondiale 2026, Colombia e Portogallo si giocano il primato nel Gruppo K·Mondiale 2026, la resa dei conti nel Gruppo H: Spagna e Uruguay per il primato, Capo Verde sogna·Sicurezza stradale: dalla fuga in monopattino all’inseguimento in moto, l’infanzia a rischio nel mondo·
Agg. 18:263 lingue · 6 testate
PrecedenteGiustizia e DirittoSuccessivo
6 testate|3 lingue|3 min lettura
lunedì 22 giugno 2026

Condanna a 24 anni per Ábalos: il caso Koldo aggrava la crisi di Sánchez

La sentenza del Tribunale Supremo spagnolo per corruzione nella compravendita di mascherine durante la pandemia alimenta le richieste di dimissioni del premier e mette a nudo la fragilità del governo di minoranza.

La Corte Suprema spagnola ha condannato lunedì l’ex ministro dei Trasporti José Luis Ábalos a 24 anni e tre mesi di reclusione per associazione a delinquere, corruzione, malversazione e traffico di influenze, nell’ambito del cosiddetto “caso Koldo” – dal nome del suo ex consigliere, Koldo García, condannato a 19 anni e otto mesi. L’imprenditore Víctor de Aldama, che ha collaborato con la giustizia confessando il pagamento di tangenti, ha ricevuto una pena di quattro anni e mezzo, con sospensione dell’esecuzione. La sentenza, adottata all’unanimità, ricostruisce un’organizzazione criminale che, sfruttando l’urgenza della pandemia di Covid-19, pilotò l’aggiudicazione di contratti per milioni di mascherine a imprese riconducibili ad Aldama, in cambio di compensi mensili fissi, vacanze pagate e affitti di lusso per l’allora compagna del ministro.

La condanna ha immediatamente innescato una nuova offensiva dell’opposizione conservatrice. Il leader del Partito Popolare, Alberto Núñez Feijóo, ha chiesto le dimissioni di Pedro Sánchez e la convocazione di elezioni anticipate, definendo il premier “responsabile politico della corruzione dei suoi ministri in esercizio”. Anche Vox ha incalzato il governo, rimproverando al PP di non aver presentato una mozione di censura. Secondo gli analisti politici di Madrid, la pressione si inserisce in un quadro di estrema debolezza parlamentare: l’esecutivo di minoranza dipende da alleati frammentati e ogni nuovo sviluppo giudiziario rischia di incrinare ulteriormente i sostegni esterni.

Sánchez, che non è personalmente indagato, ha sempre respinto ogni addebito, sostenendo che le inchieste facciano parte di una campagna per rovesciarlo. Tuttavia, il cerchio giudiziario si stringe attorno alla Moncloa: la moglie del premier, Begoña Gómez, è stata rinviata a giudizio per corruzione e traffico di influenze legati a una cattedra universitaria, con ritiro del passaporto e obbligo di comparire due volte al mese; parallelamente, l’ex presidente del governo José Luis Rodríguez Zapatero è sotto investigazione per presunto traffico di influenze. La stessa Corte Suprema, in un passaggio della sentenza di otto pagine, ha messo in guardia contro l’“erosione della fiducia dei cittadini” e la “distorsione della finalità del potere pubblico” che la corruzione comporta per la stabilità democratica.

La sentenza su Ábalos è definitiva, salvo un eventuale ricorso alla Corte Costituzionale per violazione di diritti fondamentali. Il governo ha fatto sapere che Sánchez illustrerà la propria posizione in Parlamento proprio nella giornata in cui la moglie è stata convocata per la consegna del passaporto. Nel frattempo, il Consiglio generale del potere giudiziario ha aperto un procedimento disciplinare per “infrazione grave” contro il giudice istruttore del caso Gómez, reo di aver ipotizzato nell’ordinanza che le forze di polizia potessero agevolare una fuga dell’indagata. Mentre il dibattito politico si surriscalda, il dossier giudiziario resta aperto su più fronti, con il processo a Begoña Gómez ancora senza data e le inchieste sui socialisti che continuano a condizionare la legislatura spagnola.

Divergenza delle fonti

Giustizia e Diritto · 6 testate · 3 lingue

41%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale29%
Critico71%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa latinoamericana
Stampa europea continentale/ Mediterranea
IndignazioneSchadenfreude

La condanna a 24 anni dell'ex ministro Ábalos, braccio destro di Sánchez, per corruzione nel caso mascherine rappresenta un colpo storico per il governo spagnolo. La sentenza unanime del Tribunale Supremo sottolinea la gravità dei reati, mentre lo sconto di pena al collaboratore Aldama mostra pragmatismo giudiziario. L'opposizione già incalza chiedendo elezioni anticipate.

Stampa latinoamericana/ Mercato
DistaccoPragmatismo

L'ex ministro dei Trasporti spagnolo José Luis Ábalos è stato condannato a 24 anni di carcere per corruzione legata all'acquisto di mascherine durante la pandemia. Il tribunale ha riconosciuto reati di associazione criminale, corruzione e traffico di influenze. La sentenza rappresenta un importante sviluppo giudiziario in Spagna.

Questa notizia è apparsa su

6 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

Stati Uniti bombardano l’Iran dopo l’attacco a un cargo nello Stretto di Hormuz

7 lingue · 47 testate

Da Economy & Markets

Volkswagen prepara il taglio di 100.000 posti e la chiusura di quattro stabilimenti

6 lingue · 17 testate

Da Technology

Falso allarme missilistico negli Emirati: panico a Dubai, poi la smentita ufficiale

4 lingue · 11 testate

Leggi di più