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Dopo il divorzio, il silenzio del cuore: confessioni intime da Hollywood a Beirut

Da Angelina Jolie a Cara Delevingne, passando per George al-Mandalak, un'ondata di rivelazioni ridisegna i confini tra vita pubblica e privata, tra maternità e desiderio.

C’è un istante, sul set di «Couture», in cui Angelina Jolie smette di recitare e comincia a confessare. Il personaggio che interpreta, la regista Maxine Walker, riceve una diagnosi di tumore al seno mentre si perde tra le luci della Settimana della Moda di Parigi, e proprio lì, nella finzione, riscopre l’amore. «Mi ci è voluto un secondo per capire che poteva amare sua figlia, dedicarsi a lei, e allo stesso tempo averne bisogno come donna, e accoglierlo come donna», ha raccontato l’attrice a Yahoo Entertainment. In quel secondo, la star hollywoodiana ha visto riflessa la propria storia: dieci anni senza un appuntamento, senza una relazione, senza che nessuno le tenesse la mano dopo l’addio a Brad Pitt. «La vita mi ha un po’ spezzata», ha detto, con una frase che ha fatto il giro del mondo, rimbalzando dalle pagine di Bild a quelle di Lenta.ru, da San Paolo a Beirut.

Non è un caso isolato. Nelle stesse settimane, Cara Delevingne, ospite del podcast di Louis Theroux, ha scelto una parola precisa per definire il suo legame con Amber Heard durante il divorzio di lei da Johnny Depp: «entangled», aggrovigliata. Un termine che sa di lenzuola e di segreti, pronunciato da una modella che solo a maggio aveva detto pubblicamente di essere lesbica, dopo anni passati «nell’armadio». Delevingne ha parlato di una vicinanza lunga, di un intreccio nato anche dalla sicurezza di esplorare la propria sessualità con un’amica. Due confessioni diversissime, eppure accomunate da un gesto identico: l’uso della parola come chiave per aprire stanze rimaste chiuse per anni.

Il fenomeno non si ferma ai confini di Hollywood. A Beirut, l’attore libanese George al-Mandalak ha aperto il cuore in un’intervista ad An-Nahar, raccontando per la prima volta la sua esperienza di padre single dopo il divorzio. Ha descritto il rapporto «calmo e rispettoso» con l’ex moglie, e come questo abbia permesso al figlio di crescere sereno. Ha parlato della mancanza del padre scomparso, del modo in cui quel vuoto ha plasmato la sua idea di paternità. Anche qui, nessuno scandalo, nessun pettegolezzo: solo la fatica di ricostruirsi, detta a voce bassa.

Ciò che colpisce, osservando queste storie da diverse latitudini, è la fame con cui il pubblico le ha accolte. In Germania, la Süddeutsche Zeitung ha titolato con ironia «Bitte kein Pitt», mentre in America Latina i portali come Band e Jovem Pan hanno rilanciato le parole di Jolie sottolineando il ruolo delle figlie nel «riportarla a essere donna, non solo madre». In Italia, l’Adnkronos ha messo in primo piano la confessione della Jolie come una liberazione. Non si tratta più di cronaca rosa, ma di una sorta di pedagogia sentimentale collettiva: star che, smessi i panni del mito, offrono al proprio pubblico la possibilità di riconoscersi nella fragilità.

Forse è per questo che l’immagine più potente non è quella di un red carpet, ma quella di tre ragazze — Zahara, Shiloh e Vivienne — che guardano la madre e le dicono, senza bisogno di molte parole, che c’è spazio per tornare a essere quella donna. O forse è la frase sussurrata da Delevingne, «eravamo aggrovigliate», che resta sospesa come una fotografia mossa, piena di tenerezza e di cose non dette. In un’epoca di narrazioni urlate, il silenzio del cuore, quando si rompe, fa ancora notizia.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 6 lingue

48%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa europea continentale
Stampa atlantica / anglosfera/ Progressista
DistaccoPragmatismo

La modella britannica ha finalmente confermato una passata relazione sentimentale con Amber Heard durante il divorzio di quest'ultima da Johnny Depp. In un podcast ha descritto il legame come un 'intreccio' e ha precisato che Heard frequentava anche altre persone. La rivelazione arriva dopo anni di speculazioni e segna un ulteriore passo nel riconoscimento pubblico della propria sessualità.

Stampa europea continentale/ DACH+
IroniaSchadenfreude

Angelina Jolie ha fatto una confessione sorprendente: non ha avuto un solo appuntamento dal divorzio da Brad Pitt quasi dieci anni fa. L'attrice afferma di essersi concentrata esclusivamente sui figli e sulla famiglia, lasciando in secondo piano la vita sentimentale. La stampa tedesca accoglie la rivelazione con un misto di ironia e lieve malcelato compiacimento, sottolineando come persino una star di Hollywood possa ritrovarsi sola.

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martedì 30 giugno 2026

Dopo il divorzio, il silenzio del cuore: confessioni intime da Hollywood a Beirut

Da Angelina Jolie a Cara Delevingne, passando per George al-Mandalak, un'ondata di rivelazioni ridisegna i confini tra vita pubblica e privata, tra maternità e desiderio.

C’è un istante, sul set di «Couture», in cui Angelina Jolie smette di recitare e comincia a confessare. Il personaggio che interpreta, la regista Maxine Walker, riceve una diagnosi di tumore al seno mentre si perde tra le luci della Settimana della Moda di Parigi, e proprio lì, nella finzione, riscopre l’amore. «Mi ci è voluto un secondo per capire che poteva amare sua figlia, dedicarsi a lei, e allo stesso tempo averne bisogno come donna, e accoglierlo come donna», ha raccontato l’attrice a Yahoo Entertainment. In quel secondo, la star hollywoodiana ha visto riflessa la propria storia: dieci anni senza un appuntamento, senza una relazione, senza che nessuno le tenesse la mano dopo l’addio a Brad Pitt. «La vita mi ha un po’ spezzata», ha detto, con una frase che ha fatto il giro del mondo, rimbalzando dalle pagine di Bild a quelle di Lenta.ru, da San Paolo a Beirut.

Non è un caso isolato. Nelle stesse settimane, Cara Delevingne, ospite del podcast di Louis Theroux, ha scelto una parola precisa per definire il suo legame con Amber Heard durante il divorzio di lei da Johnny Depp: «entangled», aggrovigliata. Un termine che sa di lenzuola e di segreti, pronunciato da una modella che solo a maggio aveva detto pubblicamente di essere lesbica, dopo anni passati «nell’armadio». Delevingne ha parlato di una vicinanza lunga, di un intreccio nato anche dalla sicurezza di esplorare la propria sessualità con un’amica. Due confessioni diversissime, eppure accomunate da un gesto identico: l’uso della parola come chiave per aprire stanze rimaste chiuse per anni.

Il fenomeno non si ferma ai confini di Hollywood. A Beirut, l’attore libanese George al-Mandalak ha aperto il cuore in un’intervista ad An-Nahar, raccontando per la prima volta la sua esperienza di padre single dopo il divorzio. Ha descritto il rapporto «calmo e rispettoso» con l’ex moglie, e come questo abbia permesso al figlio di crescere sereno. Ha parlato della mancanza del padre scomparso, del modo in cui quel vuoto ha plasmato la sua idea di paternità. Anche qui, nessuno scandalo, nessun pettegolezzo: solo la fatica di ricostruirsi, detta a voce bassa.

Ciò che colpisce, osservando queste storie da diverse latitudini, è la fame con cui il pubblico le ha accolte. In Germania, la Süddeutsche Zeitung ha titolato con ironia «Bitte kein Pitt», mentre in America Latina i portali come Band e Jovem Pan hanno rilanciato le parole di Jolie sottolineando il ruolo delle figlie nel «riportarla a essere donna, non solo madre». In Italia, l’Adnkronos ha messo in primo piano la confessione della Jolie come una liberazione. Non si tratta più di cronaca rosa, ma di una sorta di pedagogia sentimentale collettiva: star che, smessi i panni del mito, offrono al proprio pubblico la possibilità di riconoscersi nella fragilità.

Forse è per questo che l’immagine più potente non è quella di un red carpet, ma quella di tre ragazze — Zahara, Shiloh e Vivienne — che guardano la madre e le dicono, senza bisogno di molte parole, che c’è spazio per tornare a essere quella donna. O forse è la frase sussurrata da Delevingne, «eravamo aggrovigliate», che resta sospesa come una fotografia mossa, piena di tenerezza e di cose non dette. In un’epoca di narrazioni urlate, il silenzio del cuore, quando si rompe, fa ancora notizia.

Divergenza delle fonti

Media e Intrattenimento · 8 testate · 6 lingue

48%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole40%
Neutrale60%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 6 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa europea continentale
Stampa atlantica / anglosfera/ Progressista
DistaccoPragmatismo

La modella britannica ha finalmente confermato una passata relazione sentimentale con Amber Heard durante il divorzio di quest'ultima da Johnny Depp. In un podcast ha descritto il legame come un 'intreccio' e ha precisato che Heard frequentava anche altre persone. La rivelazione arriva dopo anni di speculazioni e segna un ulteriore passo nel riconoscimento pubblico della propria sessualità.

Stampa europea continentale/ DACH+
IroniaSchadenfreude

Angelina Jolie ha fatto una confessione sorprendente: non ha avuto un solo appuntamento dal divorzio da Brad Pitt quasi dieci anni fa. L'attrice afferma di essersi concentrata esclusivamente sui figli e sulla famiglia, lasciando in secondo piano la vita sentimentale. La stampa tedesca accoglie la rivelazione con un misto di ironia e lieve malcelato compiacimento, sottolineando come persino una star di Hollywood possa ritrovarsi sola.

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