
Israele, i coccodrilli del Nilo diventano strumento di sicurezza carceraria
La ministra dell'Ambiente riclassifica i rettili come fauna allevata, aprendo la strada al progetto del ministro Ben Gvir di circondare le prigioni con fossati anti-evasione, nonostante l'opposizione dell'Autorità per la natura e dei parchi.
Con un decreto firmato questa settimana, la ministra israeliana della Protezione ambientale Idit Silman ha riclassificato i coccodrilli del Nilo da animali selvatici a «fauna allevata in cattività». La modifica normativa, sollecitata dal ministro della Sicurezza nazionale Itamar Ben Gvir, consente di affidare la custodia dei grandi rettili a un «organismo di sicurezza» – come il Servizio penitenziario israeliano, che fa capo allo stesso Ben Gvir – e di utilizzarli per finalità di deterrenza, inclusa la prevenzione di evasioni dalle carceri. L’esponente dell’estrema destra aveva proposto già a dicembre di ispirarsi al controverso centro di detenzione per migranti aperto in Florida sotto l’amministrazione Trump e soprannominato «Alcatraz degli alligatori», chiuso dopo meno di un anno. Sui social media, Ben Gvir ha celebrato la decisione con un’immagine generata dall’intelligenza artificiale che lo ritrae con un coccodrillo al guinzaglio e la scritta: «Stai pensando di scappare? Pensaci due volte».
La riclassificazione è avvenuta scavalcando il parere contrario dell’Autorità israeliana per la natura e i parchi e della stessa consulente legale del ministero dell’Ambiente. Secondo quanto riportato dai media locali, l’Autorità aveva già respinto la proposta lo scorso anno, ricordando che la legge consente la detenzione di animali selvatici esclusivamente per scopi educativi, scientifici o di ricerca. «Dobbiamo proteggerli, non farci proteggere da loro», avrebbe dichiarato un funzionario. Anche diversi ufficiali del Servizio penitenziario, stando alle ricostruzioni della stampa israeliana, avevano accolto l’idea con «scherno». Il nuovo inquadramento giuridico trasferisce tuttavia la supervisione dei coccodrilli dall’Autorità ambientale a un corpo di sicurezza, ponendo le basi per un impiego operativo che, secondo i piani di Ben Gvir, dovrebbe partire dal carcere di Ketziot, nel deserto del Negev, dove sono detenuti numerosi militanti di Hamas catturati dopo l’attacco del 7 ottobre 2023.
Dal punto di vista delle organizzazioni ambientaliste israeliane e internazionali, la misura solleva seri interrogativi sul benessere animale e sulla legittimità di trasformare esseri viventi in strumenti di coercizione. In Europa, dove la normativa sulla detenzione di animali selvatici è particolarmente restrittiva, osservatori a Bruxelles e associazioni animaliste italiane leggono la vicenda come un arretramento rispetto agli standard di tutela, con possibili ripercussioni sul piano dell’immagine e della cooperazione scientifica. Non è un caso che la stessa Autorità per la natura abbia sottolineato come i coccodrilli, durante i mesi invernali, riducano drasticamente il metabolismo diventando molto lenti, circostanza che renderebbe il deterrente poco efficace e aggraverebbe i rischi per gli animali stessi.
La vicenda si inserisce in un contesto di irrigidimento delle politiche penitenziarie e di sicurezza israeliane, segnate da un’accelerazione dopo gli attacchi di Hamas. Il modello dichiarato resta quello del centro di detenzione in Florida, un esperimento di breve durata che già negli Stati Uniti aveva attirato critiche da parte di giuristi e attivisti per i diritti civili. Al momento, la plenaria dell’Autorità per la natura e i parchi è chiamata a esaminare la questione nei prossimi giorni, mentre non si escludono ricorsi amministrativi o interventi da parte di organismi internazionali per la protezione della fauna. La partita, dunque, è ancora aperta.
| Stampa latinoamericana | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa europea continentale | −0.80 | critical |
| Stampa cinese | 0.00 | neutral |
Israel opens the door to a dangerous and cruel measure, driven by a far-right minister, that prioritizes security over animal welfare and human rights.
By focusing on Ben Gvir's figure and the U.S. precedent, the measure is portrayed as an authoritarian escalation rather than an administrative decision.
It omits that the specific prison is Ketziot, holding Palestinian detainees captured after October 7, which would contextualize the measure within post-attack repression.
L'Italia e la Francia denunciano un progetto medievale e disumano, che trasforma i coccodrilli in strumenti di repressione contro i palestinesi, con il sostegno di un ministro di estrema destra.
Utilizzando analogie storiche (leggenda napoletana) e citando le proteste delle autorità ambientali, si costruisce un quadro di barbarie e illegalità.
Non menziona che la riclassificazione potrebbe avere altri usi legittimi, come la conservazione, e si concentra esclusivamente sull'aspetto carcerario.
China reports the regulatory change as an administrative move, emphasizing legal procedure and security objectives, without value judgment.
By presenting the decision as a simple technical reclassification, it avoids discussing political and humanitarian implications, normalizing the measure.
It omits that the proposal is specifically for Palestinian detainees and that Ben Gvir is a far-right minister, as well as criticism from environmental authorities.
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