
Inghilterra, la notte amara di Atlanta: Tuchel sotto accusa, il fantasma di Guardiola e un futuro da ricostruire
La sconfitta in semifinale contro l'Argentina scatena una tempesta di critiche sul tecnico tedesco, mentre emergono retroscena sul mancato arrivo di Pep e si riaccende il dibattito sul destino dei Tre Leoni.
A cinque minuti dalla storia, l'Inghilterra si è sciolta come neve al sole della Georgia. Il gol di Anthony Gordon aveva illuso i Tre Leoni di poter raggiungere la prima finale mondiale dal 1966, ma nel finale la rimonta dell'Argentina – firmata Enzo Fernández e Lautaro Martínez – ha trasformato il sogno in un incubo collettivo. La partita, giocata ad Atlanta davanti a un pubblico in larga parte favorevole agli inglesi, è scivolata via dopo le sostituzioni di Thomas Tuchel: l'ingresso di Ezri Konsa, Dan Burn e Nico O'Reilly ha arretrato pericolosamente il baricentro della squadra, consegnando l'iniziativa agli avversari e innescando una pressione che alla fine si è rivelata insostenibile.
La reazione interna non si è fatta attendere. Secondo quanto filtrato negli ambienti della stampa britannica, i giocatori più esperti della nazionale sono rimasti «furiosi» per le scelte «iper-difensive» del tecnico tedesco, ritenute un tradimento della mentalità offensiva che aveva permesso all'Inghilterra di dominare la qualificazione con otto vittorie e ventidue reti segnate senza subirne alcuna. Fonti vicine allo spogliatoio parlano di uno «shock» e di un senso di sgomento per decisioni che avrebbero messo in discussione la reputazione tattica di Tuchel, pur senza arrivare a una frattura insanabile con il gruppo.
La bufera ha presto varcato i confini del calcio. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, durante un ricevimento della Fifa a New York, ha commentato con il suo stile inconfondibile la sconfitta inglese, chiedendosi perché Harry Kane – «un grande giocatore, con cui ho giocato a golf» – fosse stato trasformato in un difensore. «Hanno preso il loro miglior giocatore e lo hanno messo in difesa», ha ironizzato Trump, aggiungendo però di non voler sindacare su questioni tecniche. Un intervento che ha reso ancora più surreale il dibattito attorno alla panchina dei Tre Leoni.
Nel frattempo, dall'Inghilterra è arrivata una difesa condizionata. L'ex capitano Wayne Rooney ha invitato la Federcalcio a confermare Tuchel, riconoscendone la statura di allenatore di classe mondiale, ma ha posto una clausola: «Se Pep Guardiola è disponibile, allora forse devi prenderlo». Una dichiarazione che assume un peso specifico alla luce delle rivelazioni del portale The Athletic, secondo cui la FA aveva già raggiunto un accordo verbale con il catalano nel 2024, prima che questi decidesse di restare al Manchester City. Tuchel, dunque, sarebbe stato una seconda scelta, chiamato a raccogliere un'eredità pesante dopo le dimissioni di Gareth Southgate.
La Federcalcio inglese ha comunque ribadito il proprio sostegno al tecnico, che già a febbraio aveva prolungato il contratto fino al 2028. Lo stesso Tuchel, prima della finale per il terzo posto, ha dichiarato di voler proseguire fino all'Europeo casalingo. Resta ora da affrontare l'immediato: la partita di consolazione, un appuntamento che per l'Inghilterra rischia di trasformarsi in un'amara passerella, ma anche nella prima occasione per dimostrare che la ferita di Atlanta può diventare il punto di partenza per un ciclo nuovo.
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.70 | critical |
|---|---|---|
| Stampa latinoamericana | −0.80 | critical |
| Stampa europea continentale | −0.50 | critical |
Le sostituzioni difensive di Thomas Tuchel sono state un errore catastrofico, e persino una figura non calcistica come Donald Trump lo riconosce. La FA deve considerare Pep Guardiola come l'unico sostituto degno.
Invocando una figura politica di alto profilo per convalidare la critica, il blocco eleva un dibattito sportivo a questione di interesse nazionale, rendendo la critica apparentemente oggettiva e condivisa.
Il blocco omette le notizie sulla furia dei giocatori per le sostituzioni e il fatto che Tuchel fosse solo la seconda scelta per l'Inghilterra, che minerebbero la narrazione di un fronte unito contro di lui.
I giocatori inglesi erano furiosi per le sostituzioni difensive di Tuchel; ha perso lo spogliatoio. L'Inghilterra meritava un allenatore come Guardiola, che quasi ha accettato l'incarico.
Mettendo in primo piano la reazione emotiva dei giocatori e la quasi assunzione di Guardiola, il blocco crea una narrazione di un campo diviso e un'occasione mancata, rendendo insostenibile la posizione di Tuchel.
Il blocco omette il sostegno pubblico della FA a Tuchel e il supporto condizionato di Rooney, che mostrerebbero che non tutte le parti sono contro di lui.
Thomas Tuchel era solo la seconda scelta per l'Inghilterra, e c'era persino un piano per un tatuaggio. L'uscita dai Mondiali era inevitabile.
Rivelando che Tuchel non era la prima scelta e che esisteva un piano per un tatuaggio, il blocco implica che l'intero progetto fosse mal concepito, rendendo il fallimento apparentemente inevitabile e la posizione dell'allenatore debole.
Il blocco omette il sostegno pubblico della FA e la furia dei giocatori, che complicherebbero la narrazione di un progetto condannato.
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