
Incursione di coloni a Deir Jarir: due palestinesi uccisi, si allarga la spirale in Cisgiordania
L'irruzione notturna con il supporto dell'esercito israeliano riaccende l'allarme sulla violenza dei coloni, mentre l'Unione Europea moltiplica gli appelli alla de-escalation.
Due palestinesi sono stati uccisi nella notte tra domenica e lunedì a Deir Jarir, a est di Ramallah, durante un'incursione di coloni israeliani scortati da reparti dell'esercito e della polizia di frontiera. Il ministero della Salute palestinese ha identificato le vittime in Awda Abdul Rahim Awda Farakhna, 53 anni, membro del consiglio del villaggio, e Ahmad Adel Rashid Abu Mukh, 26 anni. Altre tre persone sono rimaste ferite, una delle quali in modo critico, mentre fonti locali riferiscono che i soldati avrebbero aperto il fuoco anche contro un'ambulanza impegnata nell'evacuazione.
Secondo la ricostruzione fornita da testimoni e autorità palestinesi, un gruppo di coloni ha fatto irruzione nella zona antica del villaggio, ha perquisito abitazioni e recinti per il bestiame, ha marcato alcune pecore e ha iniziato a caricarle su un veicolo. Quando gli abitanti hanno cercato di opporsi, sono scoppiati scontri durante i quali i coloni e le forze israeliane hanno sparato. L'esercito israeliano, in un comunicato, ha dichiarato di essere intervenuto per «prevenire attriti» dopo che civili israeliani erano entrati nell'area per recuperare animali di loro proprietà, riconoscibili da segni identificativi. Il portavoce militare ha aggiunto che i soldati hanno aperto il fuoco in risposta al lancio di pietre e blocchi di cemento da parte di «terroristi», e che due membri delle forze di sicurezza sono rimasti feriti.
L'episodio si inserisce in un'impennata di violenze che dalla primavera del 2023 ha trasformato la Cisgiordania in un fronte sempre più caldo. Dati ufficiali palestinesi aggiornati a inizio luglio contano oltre 1.180 palestinesi uccisi e circa 13.000 feriti dall'ottobre scorso, con quasi 24.000 arresti. Nelle stesse ore dell'attacco a Deir Jarir, si sono registrate incursioni di coloni in diverse aree – da Gerusalemme a Hebron, da Nablus a Betlemme – con furti di bestiame, danneggiamento di terreni agricoli e aggressioni fisiche. Deir Jarir, circondata da insediamenti e posti di blocco, è priva di strutture mediche adeguate: i feriti più gravi sono stati trasportati prima in un centro di emergenza locale e poi all'ospedale di Ramallah, mentre i paramedici praticavano manovre di rianimazione.
In sede europea, l'escalation della violenza dei coloni è seguita con crescente preoccupazione. L'Alto rappresentante dell'UE ha più volte ribadito che gli attacchi dei coloni minano la soluzione a due Stati e ha sollecitato Israele a garantire la protezione dei civili palestinesi e ad assicurare i responsabili alla giustizia. L'Italia, in linea con la posizione comune europea, ha espresso allarme per il deterioramento della sicurezza in Cisgiordania, che rischia di allargare il conflitto oltre Gaza. Al momento non sono state annunciate misure concrete, ma il dossier resta aperto: il Consiglio di sicurezza dell'ONU potrebbe tornare a discuterne nelle prossime settimane, mentre la Corte penale internazionale continua a monitorare la situazione nei Territori palestinesi occupati.
| Stampa israeliana | +0.20 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa arabo levante-Maghreb | −0.80 | critical |
| Stampa latinoamericana | −0.50 | critical |
Le forze di sicurezza israeliane hanno agito per prevenire attriti e hanno risposto a un attacco con pietre, uccidendo due aggressori.
Presentando l'incidente come una risposta a un'aggressione palestinese, si legittima l'uso della forza letale come misura di autodifesa.
Omette che i coloni stavano rubando bestiame, come affermato dalle fonti palestinesi, e che l'incursione è stata coordinata con i coloni.
I coloni hanno ucciso due palestinesi in un attacco armato, mentre l'occupazione israeliana continua la sua violenza.
Enfatizzando i nomi e le età delle vittime e usando il termine 'martiri', si crea un forte impatto emotivo e si condanna l'occupazione.
Omette che i palestinesi hanno lanciato pietre contro i soldati e che l'IDF è entrata per prevenire attriti, presentando l'evento come un attacco unilaterale.
Le autorità palestinesi accusano le forze israeliane di aver ucciso due persone durante un attacco di coloni.
Riportando l'accusa come un fatto, senza verificare la versione israeliana, si assume implicitamente la colpevolezza di Israele.
Omette la versione israeliana secondo cui i palestinesi hanno lanciato pietre e che l'IDF è intervenuta per prevenire attriti.
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