Accedi
Edizione delle 20:00 CETmartedì 30 giugno 2026
311 testate · 17 lingue378 briefing oggi
Geopolitica e Politicavenerdì 26 giugno 2026

Texas, la Bibbia entra nelle letture obbligatorie a scuola: svolta per 5 milioni di studenti

Il Consiglio statale per l’istruzione approva una lista di testi con brani scritturali, primo caso negli Usa, tra accuse di violazione della separazione Stato-Chiesa.

Il Consiglio statale per l’istruzione del Texas ha approvato una lista di letture obbligatorie per le scuole pubbliche che include brani della Bibbia, una decisione che riguarderà oltre 5 milioni di studenti a partire dall’anno scolastico 2030-2031. La votazione, conclusasi con 9 voti favorevoli e 5 contrari, rende il Texas il primo Stato americano a imporre un canone letterario uniforme con testi scritturali, superando la prassi consolidata che lasciava la scelta dei libri ai singoli distretti e insegnanti.

Secondo la maggioranza repubblicana del Board, l’inserimento dei passi biblici – tra cui Davide e Golia, il Libro di Giobbe e parabole del Nuovo Testamento – risponde a una finalità culturale e non confessionale: fornire agli studenti gli strumenti per comprendere il ruolo della tradizione giudaico-cristiana nella formazione della letteratura e della storia americana. Da parte delle organizzazioni per le libertà civili e di esponenti di diverse confessioni religiose, tra cui rabbini riformati del Texas, si contesta invece la selezione dei testi, che attinge prevalentemente a traduzioni protestanti come la King James Version, escludendo versioni cattoliche e testi sacri di altre fedi. Per questi critici, la lista obbligatoria riduce l’autonomia didattica e rischia di entrare in tensione con la clausola costituzionale di separazione tra Stato e religione.

La decisione si inserisce in un più ampio riorientamento delle politiche educative texane, che negli ultimi anni hanno introdotto l’obbligo di esporre i Dieci Comandamenti nelle aule, la possibilità di assumere cappellani scolastici e un curriculum opzionale con riferimenti biblici. Secondo analisti del settore editoriale e osservatori di Bruxelles, il peso demografico del Texas – che istruisce circa un decimo degli studenti pubblici statunitensi – potrebbe influenzare i mercati dei libri di testo e incoraggiare iniziative analoghe in altri Stati a guida repubblicana, con potenziali ripercussioni sul dibattito transatlantico circa il ruolo della religione nello spazio pubblico.

La lista, che conta circa duecento titoli e include anche classici come “Grandi speranze” di Dickens e il “Diario di Anne Frank”, è stata approvata in attuazione di una legge statale del 2023 che imponeva almeno un’opera obbligatoria per grado, ma il Board ha esteso notevolmente il mandato originario. Nelle stesse ore, il Consiglio era chiamato a votare un nuovo curriculum di studi sociali che collega esplicitamente i racconti biblici alla storia americana. L’entrata in vigore scaglionata a partire dal 2030 lascia spazio a possibili ricorsi legali, mentre il voto sul curriculum di storia è atteso a breve.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

0%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa atlantica / anglosfera
Stampa europea continentale/ Mediterranea
Scetticismo

Il Texas compie un passo destinato a pesare ben oltre i suoi confini, imponendo per la prima volta letture bibliche obbligatorie nelle scuole pubbliche. La riforma, che coinvolgerà 5,5 milioni di alunni, arriva dopo mesi di acceso dibattito politico e culturale e solleva interrogativi sul ruolo della religione nell'istruzione pubblica.

Stampa atlantica / anglosfera/ Progressista
AllarmeIndignazione

Il consiglio scolastico del Texas, a maggioranza repubblicana, ha imposto storie bibliche in ogni ordine di scuola, ampliando la spinta conservatrice a incorporare insegnamenti cristiani nelle aule pubbliche. I critici avvertono che la scelta manca di diversità e confonde pericolosamente la separazione tra Stato e Chiesa, creando un precedente per l'intrusione religiosa nell'istruzione laica.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Nel 105° anniversario del Pcc, Kim Jong Un promette a Xi legami più forti·Doha, il nodo dei fondi congelati frena il disgelo tra Washington e Teheran·Luglio 2026: la luna di fragola e il ritorno dei mondi amati·La Corte Suprema USA vieta alle atlete transgender gli sport femminili·Alessandro Bastoni indagato a Milano per prostituzione minorile·Stati Uniti-Bosnia, il bivio dei padroni di casa: vincere per accendere un Paese·Eisenkot lancia la sfida a Netanyahu: 'Inchiesta sul 7 ottobre e nuovo capitolo per Israele'·Francia: 300 morti per il caldo di maggio. Italia e Oms divergono sui decessi·Nel 105° anniversario del Pcc, Kim Jong Un promette a Xi legami più forti·Doha, il nodo dei fondi congelati frena il disgelo tra Washington e Teheran·Luglio 2026: la luna di fragola e il ritorno dei mondi amati·La Corte Suprema USA vieta alle atlete transgender gli sport femminili·Alessandro Bastoni indagato a Milano per prostituzione minorile·Stati Uniti-Bosnia, il bivio dei padroni di casa: vincere per accendere un Paese·Eisenkot lancia la sfida a Netanyahu: 'Inchiesta sul 7 ottobre e nuovo capitolo per Israele'·Francia: 300 morti per il caldo di maggio. Italia e Oms divergono sui decessi·
Agg. 04:453 lingue · 3 testate
PrecedenteGeopolitica e PoliticaSuccessivo
3 testate|3 lingue|2 min lettura
venerdì 26 giugno 2026

Texas, la Bibbia entra nelle letture obbligatorie a scuola: svolta per 5 milioni di studenti

Il Consiglio statale per l’istruzione approva una lista di testi con brani scritturali, primo caso negli Usa, tra accuse di violazione della separazione Stato-Chiesa.

Il Consiglio statale per l’istruzione del Texas ha approvato una lista di letture obbligatorie per le scuole pubbliche che include brani della Bibbia, una decisione che riguarderà oltre 5 milioni di studenti a partire dall’anno scolastico 2030-2031. La votazione, conclusasi con 9 voti favorevoli e 5 contrari, rende il Texas il primo Stato americano a imporre un canone letterario uniforme con testi scritturali, superando la prassi consolidata che lasciava la scelta dei libri ai singoli distretti e insegnanti.

Secondo la maggioranza repubblicana del Board, l’inserimento dei passi biblici – tra cui Davide e Golia, il Libro di Giobbe e parabole del Nuovo Testamento – risponde a una finalità culturale e non confessionale: fornire agli studenti gli strumenti per comprendere il ruolo della tradizione giudaico-cristiana nella formazione della letteratura e della storia americana. Da parte delle organizzazioni per le libertà civili e di esponenti di diverse confessioni religiose, tra cui rabbini riformati del Texas, si contesta invece la selezione dei testi, che attinge prevalentemente a traduzioni protestanti come la King James Version, escludendo versioni cattoliche e testi sacri di altre fedi. Per questi critici, la lista obbligatoria riduce l’autonomia didattica e rischia di entrare in tensione con la clausola costituzionale di separazione tra Stato e religione.

La decisione si inserisce in un più ampio riorientamento delle politiche educative texane, che negli ultimi anni hanno introdotto l’obbligo di esporre i Dieci Comandamenti nelle aule, la possibilità di assumere cappellani scolastici e un curriculum opzionale con riferimenti biblici. Secondo analisti del settore editoriale e osservatori di Bruxelles, il peso demografico del Texas – che istruisce circa un decimo degli studenti pubblici statunitensi – potrebbe influenzare i mercati dei libri di testo e incoraggiare iniziative analoghe in altri Stati a guida repubblicana, con potenziali ripercussioni sul dibattito transatlantico circa il ruolo della religione nello spazio pubblico.

La lista, che conta circa duecento titoli e include anche classici come “Grandi speranze” di Dickens e il “Diario di Anne Frank”, è stata approvata in attuazione di una legge statale del 2023 che imponeva almeno un’opera obbligatoria per grado, ma il Board ha esteso notevolmente il mandato originario. Nelle stesse ore, il Consiglio era chiamato a votare un nuovo curriculum di studi sociali che collega esplicitamente i racconti biblici alla storia americana. L’entrata in vigore scaglionata a partire dal 2030 lascia spazio a possibili ricorsi legali, mentre il voto sul curriculum di storia è atteso a breve.

Divergenza delle fonti

Geopolitica e Politica · 3 testate · 3 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Critico100%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 3 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa europea continentaleStampa atlantica / anglosfera
Stampa europea continentale/ Mediterranea
Scetticismo

Il Texas compie un passo destinato a pesare ben oltre i suoi confini, imponendo per la prima volta letture bibliche obbligatorie nelle scuole pubbliche. La riforma, che coinvolgerà 5,5 milioni di alunni, arriva dopo mesi di acceso dibattito politico e culturale e solleva interrogativi sul ruolo della religione nell'istruzione pubblica.

Stampa atlantica / anglosfera/ Progressista
AllarmeIndignazione

Il consiglio scolastico del Texas, a maggioranza repubblicana, ha imposto storie bibliche in ogni ordine di scuola, ampliando la spinta conservatrice a incorporare insegnamenti cristiani nelle aule pubbliche. I critici avvertono che la scelta manca di diversità e confonde pericolosamente la separazione tra Stato e Chiesa, creando un precedente per l'intrusione religiosa nell'istruzione laica.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Economy & Markets

Il T-MEC entra nel limbo: niente proroga, ma il trattato sopravvive per altri dieci anni

3 lingue · 16 testate

Da Technology

WhatsApp introduce i nomi utente: la privacy si rafforza, il numero di telefono non sarà più esposto

6 lingue · 10 testate

Da Science & Health

L’epidemia di Ebola in Congo diventa la terza più grave della storia, mentre il contagio si allarga a nuove province

6 lingue · 9 testate

Leggi di più