
Nel 105° anniversario del Pcc, Kim Jong Un promette a Xi legami più forti
Il leader nordcoreano invia un messaggio di congratulazioni a Pechino, confermando la volontà di sviluppare relazioni 'amichevoli e cooperative' dopo la visita di Xi a Pyongyang.
Nel giorno in cui il Partito comunista cinese celebrava il suo 105° anniversario, il leader nordcoreano Kim Jong Un ha inviato a Xi Jinping un messaggio di congratulazioni che è anche una solenne promessa di rafforzamento dei legami bilaterali. La missiva, diffusa dall’agenzia statale KCNA, arriva a poche settimane dalla visita di Xi a Pyongyang – la prima dal 2019 – e definisce quell’incontro «un’occasione storica» che ha approfondito la fiducia cameratesca tra i due paesi. Secondo Pyongyang, lo sviluppo costante delle relazioni con Pechino, fondate su radici storiche e sul socialismo come nucleo, rappresenta «la posizione incrollabile» del partito e del governo nordcoreani.
La risposta di Pechino, affidata ai media di Stato, descrive il legame come «le relazioni più potenti e strategiche» e spinge per una cooperazione rafforzata in ambito diplomatico, giudiziario e militare. Nell’ottica cinese, il vertice ha tracciato un «piano di ampio respiro» per il futuro dei rapporti, che includono anche settori come economia, agricoltura, sanità e cultura. La ripresa del collegamento ferroviario passeggeri, interrotto durante la pandemia, e la semplificazione del regime dei visti segnalano una normalizzazione pratica dei canali bilaterali.
L’intesa si inserisce in un quadro internazionale complesso. Pyongyang ha negli ultimi anni intensificato la cooperazione militare con Mosca, anche con l’invio di truppe e armamenti nel conflitto ucraino, ma secondo i dati del ministero dell’Economia sudcoreano la Cina resta il partner economico quasi esclusivo, assorbendo nel 2024 il 98% del commercio estero nordcoreano. Analisti europei osservano che questo asse, se consolidato, potrebbe ridurre l’efficacia del regime sanzionatorio internazionale e complicare gli sforzi di non proliferazione nella penisola coreana, con ricadute sulla stabilità regionale che toccano anche gli interessi di sicurezza dell’Italia e dell’Unione Europea.
La coincidenza con l’anniversario del Pcc non è casuale. A Pechino, Xi ha presieduto una cerimonia di premiazione dei membri esemplari del partito, ribadendo il ruolo centrale del Pcc nello sviluppo e nella stabilità del Paese, a un anno dal prossimo Congresso che rinnoverà la leadership. Il messaggio di Kim, letto in questa cornice, rafforza la narrazione di una Cina capace di tessere alleanze strategiche mentre consolida il fronte interno. Al momento, i due paesi hanno concordato un’agenda di cooperazione allargata; i prossimi passi concreti saranno monitorati dagli osservatori internazionali, in attesa di nuovi scambi ad alto livello.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Kim Jong Un ha ribadito l'impegno a sviluppare i legami con la Cina, definendo il vertice di Pyongyang un'occasione storica. La partnership socialista tra i due paesi è descritta come un pilastro di stabilità regionale, in sintonia con gli interessi strategici di Mosca.
Il leader nordcoreano ha promesso di approfondire i rapporti con Pechino, suscitando attenzione a Nuova Delhi per le implicazioni sull'equilibrio regionale. L'asse Pyongyang-Pechino viene osservato con cautela, nel contesto delle tensioni sino-indiane.
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