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Fury sconfigge Wach a porte chiuse, la battaglia con Joshua è più vicina

Il ko tecnico al settimo round in un match non trasmesso in tv spiana la strada al tanto atteso confronto con Anthony Joshua, che sabato affronta Prenga a Gedda.

In una sala del Max Muay Thai Stadium di Pattaya, di fronte a 1.500 spettatori e senza alcuna copertura televisiva, Tyson Fury ha sconfitto il polacco Mariusz Wach per ko tecnico al settimo round. Dopo aver dominato l’incontro con la consueta mobilità e un martellante jab sinistro, il pugile britannico ha costretto il quarantaseienne avversario a rimanere sullo sgabello tra un round e l’altro, segnando la seconda vittoria in altrettanti incontri da quando è tornato sul ring dopo un’assenza di sedici mesi. L’incontro, bizzarramente escluso da ogni diretta e destinato forse a una stagione del reality Netflix At Home With The Furys, ha avuto il sapore di un passo obbligato verso un bersaglio più grande: il confronto con Anthony Joshua.

L’attenzione si sposta ora su Gedda, dove sabato Joshua affronterà l’albanese Kristian Prenga in quello che per il pugile di origine nigeriana sarà il primo combattimento professionistico dopo il tragico incidente stradale dello scorso dicembre in Nigeria, costato la vita a due suoi amici e collaboratori. Joshua non sale sul ring in una sfida con valenza agonistica dal settembre 2024, quando fu messo ko da Daniel Dubois a Wembley. Secondo gli osservatori britannici, una sua vittoria contro Prenga è data per scontata, ma le insidie emotive e atletiche non vanno sottovalutate.

Nel dopo-incontro di Pattaya, Fury ha dichiarato di aver superato il proprio “test” e di essere scettico sulla volontà di Joshua di affrontarlo, ricordando un precedente faccia a faccia mancato a Tottenham davanti a settantamila spettatori. Ambienti vicini al team di Joshua, per tramite del promoter Eddie Hearn, hanno respinto ogni dubbio sulla determinazione del loro pugile, sottolineando come sia stato proprio Fury in passato a tirarsi indietro a causa della controversia arbitrale con Deontay Wilder.

La combinazione dei due eventi in questo fine settimana ha alimentato la speranza che l’attesissimo incastro tra i due pesi massimi, più volte sfumato, possa finalmente concretizzarsi a novembre in uno stadio di Wembley. A tal fine, il matchmaker saudita Turki Alalshikh avrebbe ventilato la necessità di un orario notturno per massimizzare l’audience americana. Resta un ultimo ostacolo agonistico: se Joshua cadrà contro Prenga, l’intero castello crollerà. In caso contrario, l’annuncio ufficiale della sfida potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.

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venerdì 24 luglio 2026

Fury sconfigge Wach a porte chiuse, la battaglia con Joshua è più vicina

Il ko tecnico al settimo round in un match non trasmesso in tv spiana la strada al tanto atteso confronto con Anthony Joshua, che sabato affronta Prenga a Gedda.

In una sala del Max Muay Thai Stadium di Pattaya, di fronte a 1.500 spettatori e senza alcuna copertura televisiva, Tyson Fury ha sconfitto il polacco Mariusz Wach per ko tecnico al settimo round. Dopo aver dominato l’incontro con la consueta mobilità e un martellante jab sinistro, il pugile britannico ha costretto il quarantaseienne avversario a rimanere sullo sgabello tra un round e l’altro, segnando la seconda vittoria in altrettanti incontri da quando è tornato sul ring dopo un’assenza di sedici mesi. L’incontro, bizzarramente escluso da ogni diretta e destinato forse a una stagione del reality Netflix At Home With The Furys, ha avuto il sapore di un passo obbligato verso un bersaglio più grande: il confronto con Anthony Joshua.

L’attenzione si sposta ora su Gedda, dove sabato Joshua affronterà l’albanese Kristian Prenga in quello che per il pugile di origine nigeriana sarà il primo combattimento professionistico dopo il tragico incidente stradale dello scorso dicembre in Nigeria, costato la vita a due suoi amici e collaboratori. Joshua non sale sul ring in una sfida con valenza agonistica dal settembre 2024, quando fu messo ko da Daniel Dubois a Wembley. Secondo gli osservatori britannici, una sua vittoria contro Prenga è data per scontata, ma le insidie emotive e atletiche non vanno sottovalutate.

Nel dopo-incontro di Pattaya, Fury ha dichiarato di aver superato il proprio “test” e di essere scettico sulla volontà di Joshua di affrontarlo, ricordando un precedente faccia a faccia mancato a Tottenham davanti a settantamila spettatori. Ambienti vicini al team di Joshua, per tramite del promoter Eddie Hearn, hanno respinto ogni dubbio sulla determinazione del loro pugile, sottolineando come sia stato proprio Fury in passato a tirarsi indietro a causa della controversia arbitrale con Deontay Wilder.

La combinazione dei due eventi in questo fine settimana ha alimentato la speranza che l’attesissimo incastro tra i due pesi massimi, più volte sfumato, possa finalmente concretizzarsi a novembre in uno stadio di Wembley. A tal fine, il matchmaker saudita Turki Alalshikh avrebbe ventilato la necessità di un orario notturno per massimizzare l’audience americana. Resta un ultimo ostacolo agonistico: se Joshua cadrà contro Prenga, l’intero castello crollerà. In caso contrario, l’annuncio ufficiale della sfida potrebbe arrivare già nelle prossime settimane.

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