
Fisco, la digitalizzazione accelera: dall’Italia al Brasile, servizi online e nuove scadenze
Mentre l’Agenzia delle Entrate-Riscossione apre un canale per ottenere i moduli della rottamazione quinquies, altre amministrazioni nel mondo lanciano piattaforme digitali per rimborsi, dichiarazioni e certificati.
A partire da oggi i contribuenti italiani che non dispongono di credenziali digitali possono richiedere, direttamente dall’area pubblica del sito dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, la copia della comunicazione delle somme dovute per la rottamazione quinquies. La misura, introdotta dalla legge di Bilancio 2026, consente di estinguere alcuni debiti affidati alla riscossione tra il 2000 e il 2023 versando il solo capitale e le spese, con l’azzeramento di interessi e sanzioni. La prima o unica rata va pagata entro il 31 luglio 2026, e il nuovo servizio punta a raggiungere chi aveva presentato domanda tramite il canale pubblico, spesso privo di SPID o altre credenziali, evitando che lo smarrimento della raccomandata postale pregiudichi l’adesione.
La corsa alle scadenze di luglio non è solo italiana. In Brasile, la Receita Federal ha aperto la consulta al lotto speciale di restituzione automatica dell’imposta sul reddito: circa 4 milioni di contribuenti che nel 2024 hanno subito ritenute alla fonte pur non essendo obbligati alla dichiarazione riceveranno un rimborso fino a 1.000 reais ciascuno, per un totale di 500 milioni di reais, accreditato il 15 luglio esclusivamente su conti collegati a una chiave Pix. Negli Stati Uniti, l’IRS ha attivato un portale online per presentare in via elettronica le richieste di rimborso legate alla sentenza Kwong, che ha riconosciuto la sospensione automatica di alcune scadenze fiscali durante il periodo della pandemia da Covid-19. La scadenza per i cosiddetti protective claim è fissata al 10 luglio, ma il National Taxpayer Advocate ha segnalato che la finestra stretta e la scarsa informazione rischiano di escludere i contribuenti non assistiti, proprio mentre il governo federale ha impugnato la decisione.
Sul fronte della compliance ordinaria, l’amministrazione del Territorio della Capitale Federale della Nigeria ha lanciato Taxporta, una piattaforma che integra registrazione, calcolo delle imposte, pagamento e rilascio del certificato di regolarità fiscale, applicando in automatico le agevolazioni previste dalla riforma del 2025. In Argentina, il modulo “Liquidación Digital” è stato incorporato nell’app Mi Argentina, permettendo ai lavoratori dipendenti del settore privato di consultare buste paga, contributi e ritenute senza bisogno di una chiave fiscale. In Ghana, la risposta all’emergenza climatica si è tradotta in un rinvio: a causa delle inondazioni che hanno colpito Accra, la scadenza per le dichiarazioni IVA e delle imposte sui redditi societari e personali è stata spostata al 6 luglio, con la sospensione delle sanzioni per chi rispetta il nuovo termine.
Queste iniziative disegnano un’amministrazione fiscale che punta sulla digitalizzazione per avvicinare i contribuenti e ridurre l’evasione, ma sollevano anche il problema dell’accesso per chi non ha familiarità con gli strumenti online, come evidenziato dall’analisi del difensore del contribuente statunitense. I prossimi banchi di prova saranno ravvicinati: il 10 luglio per i rimborsi legati al caso Kwong, il 15 luglio per il cashback brasiliano e il 31 luglio per la rata della rottamazione quinquies italiana. La capacità di questi sistemi di gestire volumi elevati di richieste in pochi giorni offrirà un primo indicatore della loro efficacia.
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Il governo brasiliano restituisce ai contribuenti ciò che è loro dovuto, semplificando la vita con il cashback.
Presenta la digitalizzazione come un dono dello stato, omettendo eventuali costi o complessità, e utilizzando un linguaggio di trasformazione epocale.
Non menziona le difficoltà pratiche o le emergenze che hanno portato a queste misure, come le inondazioni in Ghana, né i problemi di conformità che spingono la digitalizzazione in Nigeria.
L'IRS aggiorna una procedura per un caso specifico, senza alcuna retorica trionfale.
Riduce la digitalizzazione a un adempimento burocratico, evitando qualsiasi narrazione di progresso o beneficio sociale.
Non riconosce la portata trasformativa della digitalizzazione fiscale in altri paesi, né le misure di sollievo per i contribuenti colpiti da calamità.
Le autorità fiscali africane rispondono con soluzioni concrete alle emergenze e alle sfide di compliance, senza enfasi ideologica.
Inquadra la digitalizzazione come una risposta necessaria a problemi immediati (alluvioni, evasione), normalizzando l'azione statale come reattiva e pratica.
Non include la retorica trionfale della digitalizzazione come vittoria epocale, né il dettaglio tecnico di un caso giudiziario statunitense.
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