
Esplosione nel polo del gas del Qatar: 54 feriti, 18 dispersi
L'incidente tecnico presso l'impianto di Barzan, mentre si tentava il riavvio dopo i danni bellici, riaccende i timori per la sicurezza energetica globale e per le forniture all'Europa.
Un'esplosione seguita da un incendio ha squarciato la notte di domenica il cuore dell'industria del gas naturale liquefatto del Qatar, nel complesso industriale di Ras Laffan, a nord di Doha. Secondo il ministero dell'Interno qatariota, il bilancio provvisorio è di 54 feriti e 18 dispersi, mentre le squadre di soccorso continuano le ricerche.
L'incidente, definito dalle autorità un «guasto tecnico» durante le operazioni di avviamento, ha colpito l'impianto di Barzan, che rifornisce di gas il mercato domestico e le centrali elettriche. QatarEnergy, la compagnia statale, ha comunicato che l'incendio è stato domato e che non si sono verificate fughe pericolose per la popolazione. Testimoni hanno udito un boato fino alla capitale Doha, a circa 80 chilometri di distanza.
L'impianto era fermo da marzo, quando attacchi iraniani avevano danneggiato gravemente le infrastrutture di Ras Laffan, riducendo del 17% la capacità di esportazione di GNL del Paese e costringendo Doha a sospendere la produzione. Il riavvio era atteso da settimane, in coincidenza con l'allentamento della tensione nello Stretto di Hormuz e i negoziati in corso tra Stati Uniti e Iran. Fonti locali e internazionali sottolineano che l'esplosione è avvenuta proprio durante le delicate procedure di rimessa in marcia, ma le autorità qatariote non hanno stabilito un nesso diretto con i danni bellici pregressi.
L'incidente getta nuova incertezza sui mercati globali del gas, già provati dalla guerra. L'Italia, che dal 2022 ha diversificato le proprie fonti aumentando le importazioni di GNL dal Qatar, potrebbe risentire di eventuali ritardi nella ripresa delle esportazioni. Analisti energetici europei avvertono che ogni interruzione prolungata nel più grande hub mondiale di liquefazione rischia di ripercuotersi sui prezzi e sulla sicurezza degli approvvigionamenti del continente, in un momento in cui gli stoccaggi si avviano alla stagione di riempimento.
Al momento, le operazioni di ricerca dei dispersi coinvolgono unità specializzate della sicurezza interna e della protezione civile. Le indagini sono in corso per accertare le cause esatte del guasto, mentre QatarEnergy non ha ancora fornito dettagli su eventuali danni strutturali all'impianto. Il bilancio delle vittime resta provvisorio.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Secondo le autorità locali, l'esplosione al complesso LNG di Ras Laffan è stata causata da un guasto tecnico. Non ci sono feriti né perdite di gas, e la situazione è sotto controllo. L'incidente viene presentato come un evento circoscritto senza conseguenze per la sicurezza.
L'incidente a Ras Laffan ha provocato un'esplosione interna e alcuni feriti, ma non ci sono fughe di gas pericolose. Le autorità qatariote hanno immediatamente mobilitato la protezione civile e assicurato che non vi sono rischi per il pubblico. La narrazione enfatizza la pronta risposta e la limitazione dei danni.
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