
Maresca torna al Manchester City: ufficiale la successione a Guardiola
L'italiano firma un triennale dopo la burrascosa uscita dal Chelsea, che lo accusa di aver anteposto il City al club londinese.
Lunedì 29 giugno 2026 il Manchester City ha annunciato Enzo Maresca come nuovo allenatore, con un contratto di tre anni valido fino all'estate del 2029. L'italiano prende il posto di Pep Guardiola, che ha chiuso a maggio un decennio ricco di successi all'Etihad Stadium. L'ufficialità è arrivata dopo settimane di attesa, legate alla complessa trattativa per la compensazione con il Chelsea, club che Maresca aveva lasciato il primo gennaio scorso.
La nomina è stata accompagnata da un comunicato durissimo del Chelsea. Secondo la stampa britannica, il club londinese ha accusato l'ex tecnico di aver informato la dirigenza già nell'autunno 2025 della possibilità di succedere a Guardiola, mostrando una «forte determinazione» a cogliere l'opportunità nonostante un contratto a lungo termine che non poteva rescindere. Il Chelsea ha parlato di dimissioni «inaspettate e improvvise» a dicembre, di sentirsi tradito e di aver subito un danno sportivo: la squadra, affidata a Liam Rosenior, è sprofondata fino al decimo posto finale, restando fuori dalle coppe europee. Fonti vicine al club hanno confermato che il City ha versato circa 17 milioni di sterline di indennizzo, mentre lo stesso Maresca ha accettato di pagare una penale personale.
Maresca, 46 anni, torna in un ambiente che conosce profondamente. Nella stagione 2020/21 aveva guidato la squadra di sviluppo del City alla vittoria della Premier League 2; nel 2022/23 era stato il vice di Guardiola nel percorso verso il triplete. In seguito ha vinto la Championship con il Leicester e, al Chelsea, ha conquistato la Conference League e il Mondiale per Club, portando i Blues al quarto posto in Premier nella sua prima stagione. I media italiani sottolineano il suo percorso da giocatore tra Juventus, Siviglia e Malaga, e la sua filosofia di gioco di possesso, ereditata dalla scuola di Guardiola.
Guardiola lascia dopo aver vinto 17 trofei maggiori, tra cui sei Premier League e una Champions League. Nelle ultime due stagioni, però, il City non è riuscito a conquistare il titolo, superato dall'Arsenal nel 2025/26. L'addio del catalano, annunciato con un messaggio carico di emozione, ha aperto una fase di transizione. Il presidente Khaldoon Al Mubarak e l'amministratore delegato Ferran Soriano hanno descritto Maresca come il candidato ideale per garantire continuità, lodandone personalità, intelligenza e visione calcistica.
Il nuovo tecnico ha già iniziato a lavorare con il direttore sportivo Hugo Viana sulla campagna acquisti. Secondo fonti inglesi e spagnole, il City ha chiuso l'arrivo del centrocampista Elliot Anderson dal Nottingham Forest per 116 milioni di sterline e starebbe valutando un'offerta da 110 milioni per Sandro Tonali. Maresca, dal canto suo, ha dichiarato: «Conosco questo club, le sue esigenze e le sue aspettative. Voglio che vinciamo, giocando un buon calcio e godendoci la pressione di rappresentare il Manchester City». La squadra si radunerà il 20 luglio per la preparazione, con amichevoli in Asia e il Community Shield contro l'Arsenal il 16 agosto.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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La scelta di Maresca viene presentata come una soluzione di continuità, quasi inevitabile per preservare l'eredità tattica e culturale di Guardiola. L'analisi sottolinea il suo passato nel vivaio e come vice, dipingendolo come il candidato ideale per una transizione senza scossoni. Il tono è quello di una mossa strategica di lungo periodo, non di una semplice sostituzione.
La notizia viene accolta con malcelato orgoglio nazionale: un tecnico italiano raccoglie l'eredità di Guardiola in uno dei club più importanti d'Inghilterra. Si sottolinea il suo bagaglio di esperienze e successi ai massimi livelli, nonché il suo terzo ritorno al City, dipingendo la scelta come un riconoscimento del valore della scuola italiana. L'annuncio è trattato come un evento positivo per l'immagine del calcio italiano all'estero.
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