
El Niño verso un’intensità storica: piogge, siccità e impatti economici fino al 2027
Le probabilità di un evento molto forte superano l’80% secondo la NOAA, con conseguenze su raccolti, inflazione e preparativi di protezione civile in America Latina e possibili ripercussioni invernali in Europa.
L’intensificazione del fenomeno climatico El Niño sta assumendo contorni che, secondo le proiezioni della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) statunitense, hanno una probabilità dell’81% di tradursi in un evento di categoria “molto forte” entro l’autunno, potenzialmente il più intenso da quando esistono rilevazioni sistematiche, iniziate nel 1950. Il Servizio Meteorologico Nazionale messicano stima al 63% la possibilità che la fase acuta si materializzi tra novembre 2026 e gennaio 2027, con una persistenza quasi certa (97-100%) fino alla primavera successiva. Le temperature superficiali del Pacifico equatoriale hanno già raggiunto valori prossimi ai record storici, con anomalie superiori a 1°C e punte di 2,7°C in alcune aree orientali.
Il meccanismo è noto: il riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico centrale e orientale altera la circolazione atmosferica globale. Per il Messico, le autorità prevedono una stagione degli uragani molto attiva sul Pacifico (18-21 sistemi tropicali attesi) e più contenuta sull’Atlantico (11-15), con piogge intense nel nord del Paese durante l’inverno e un possibile deficit idrico al centro nel 2027, seguito da ondate di calore primaverili. Negli Stati Uniti, un’ondata di caldo estremo sta già colpendo il Sud-ovest, con temperature fino a 47°C, mentre modelli a lungo termine suggeriscono che un El Niño molto forte potrebbe indebolire il vortice polare, aumentando la probabilità di inverni più freddi e nevosi su Stati Uniti settentrionali, Canada ed Europa.
Sul fronte economico, gli analisti di Morgan Stanley avvertono che l’intensificazione del fenomeno potrebbe aggiungere fino a 168 punti base all’inflazione in Brasile, 132 in Colombia e 209 in Perù, a causa di danni a raccolti e infrastrutture energetiche, con ripercussioni sulle catene di approvvigionamento globali. In India, la produzione idroelettrica è già calata del 21% su base annua. I governi latinoamericani si stanno attrezzando: il Messico ha annunciato l’attivazione di un sistema di allerta via cellulare e l’installazione di posti di comando in 17 stati costieri; in Brasile, il Tribunale dei Conti dello Espírito Santo ha diffuso 50 raccomandazioni per fronteggiare siccità e incendi, mentre i vigili del fuoco di Rio de Janeiro hanno varato un piano di contingenza per la stagione secca.
Il picco dell’evento è atteso tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, con effetti che si protrarranno fino all’estate. La combinazione con il riscaldamento globale di fondo, sottolineano i climatologi, rende più probabile il superamento dei record di temperatura planetaria. Il prossimo passaggio chiave sarà il monitoraggio dell’evoluzione delle temperature oceaniche nei prossimi mesi e la verifica dell’efficacia delle misure preventive messe in campo, in un contesto in cui, come ricordano le agenzie, un El Niño forte non garantisce disastri, ma ne aumenta significativamente le probabilità.
| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
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| Stampa indiana e sudasiatica | 0.00 | neutral |
| Stampa atlantica / anglosfera | 0.00 | neutral |
L'America Latina si prepara agli impatti inflazionistici e climatici, attuando misure di protezione civile e agricole.
Azioni governative concrete e analisi economiche sono citate per mostrare preparazione e urgenza, rendendo la minaccia tangibile.
Non menziona la portata storica globale di El Niño né gli effetti meteorologici in Nord America ed Europa.
Un Super El Niño potrebbe portare inverni più freddi e nevosi negli Stati Uniti, Canada ed Europa, secondo modelli a lungo termine.
Si basa su modelli meteorologici autorevoli e analisi di esperti per presentare uno scenario plausibile, con cautela sull'incertezza.
Ignora gli impatti economici e sociali immediati in America Latina e Asia, concentrandosi solo su modelli meteorologici lontani.
El Niño si sta intensificando verso livelli storici, portando un inverno più piovoso nel sud degli Stati Uniti, secondo le previsioni NOAA.
Cita dati ufficiali NOAA e confronti storici per stabilire credibilità e urgenza, inquadrando l'evento come senza precedenti.
Non affronta le conseguenze inflazionistiche e le misure di protezione civile in America Latina, concentrandosi solo sul meteo statunitense.
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