
Inghilterra, il crollo tattico e l’intervento di Trump: «Kane difensore? Un errore»
Dopo la sconfitta in semifinale contro l’Argentina, le scelte di Tuchel scatenano critiche in patria e l’inatteso commento del presidente americano, mentre l’Inghilterra si prepara alla finale per il terzo posto.
L’Inghilterra accarezzava il sogno di una finale mondiale che manca dal 1966, ma è crollata sotto i colpi di un’Argentina capace di ribaltare la semifinale in cinque minuti più recupero. Anthony Gordon aveva portato in vantaggio i Tre Leoni al 55’, illudendo una nazione. Poi, il progressivo arretramento imposto da Thomas Tuchel: passaggio a una difesa a cinque, sostituzioni difensive, e un Harry Kane costretto a rincorrere gli avversari nella propria metacampo. Lionel Messi, fino a quel momento imbrigliato, ha trovato spazi per innescare Enzo Fernandez all’85’ e Lautaro Martinez al 92’, confezionando il 2-1 che manda l’Albiceleste in finale contro la Spagna.
La gestione della partita ha scatenato una reazione furiosa sulla stampa britannica. L’ex nazionale Gary Lineker è arrivato a chiedersi se Tuchel non fosse «una spia tedesca» infiltrata per sabotare il calcio inglese, mentre Michael Owen ha scritto che un commissario tecnico straniero non avrebbe mai dovuto essere assunto. L’accusa ricorrente è di aver praticato un «calcio neandertaliano», rinunciatario, che ha alimentato dubbi e passività nella squadra. In Germania, invece, si è letta la vicenda con un misto di imbarazzo e distacco: il tecnico bavarese, già sotto osservazione per la sua prima grande competizione alla guida dei Tre Leoni, è apparso isolato, difeso solo dalla Federcalcio inglese, che ha confermato la fiducia fino al 2028.
A gettare benzina sul fuoco è intervenuto Donald Trump. Durante un ricevimento della Fifa a New York, il presidente americano ha dichiarato: «Avete un grande giocatore in Inghilterra, Harry, con cui ho giocato a golf. Forse hanno sbagliato a farlo diventare un difensore. Cosa ne so io di calcio? Erano in vantaggio e hanno messo il loro miglior giocatore in difesa. Bisogna essere un po’ offensivi, no?». Trump, che aveva già chiesto a Gianni Infantino di rivedere la squalifica dell’attaccante statunitense Folarin Balogun, ha poi ironizzato sulla propria incompetenza tecnica. Tuchel, interpellato in conferenza stampa, ha replicato con sarcasmo: «Usa Donald Trump come testimone per la sua tesi?». Poi ha difeso le scelte: «Non rimpiango le decisioni. Sentivo che eravamo diventati troppo passivi e ho cercato di aiutare la squadra».
Al di là delle polemiche, resta il dato sportivo: l’Inghilterra affronterà la Francia nella finale per il terzo posto a Miami, con la possibilità di ottenere il miglior piazzamento mondiale degli ultimi sessant’anni. Tuchel ha promesso cambiamenti nella formazione e ha ammesso che esiste ancora un divario da colmare rispetto a nazionali come Argentina, Spagna e Francia, abituate a vincere. La sconfitta, ha detto, «è una cicatrice che portiamo noi, non i critici». Ma il dibattito sulla sua gestione tattica, e sull’opportunità di affidare la nazionale a un tecnico straniero, è destinato a durare ben oltre il fischio finale di Miami.
| Stampa sud-est asiatica | 0.00 | neutral |
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| Stampa latinoamericana | −0.20 | neutral |
| Stampa indiana e sudasiatica | 0.00 | neutral |
| Stampa atlantica / anglosfera | −0.10 | neutral |
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