
Croazia, un colpo di testa di Vlašić vale gli ottavi: Ghana battuto 2-1
La rete decisiva all'83' su corner di Modrić garantisce il secondo posto nel gruppo L; il Ghana si qualifica comunque come una delle migliori terze, eliminando la Scozia.
Nel cuore della notte italiana, un lampo di pura esperienza ha deciso la sfida tra Croazia e Ghana, consentendo ai vicecampioni del 2018 di agguantare il secondo posto nel gruppo L e il pass per gli ottavi di finale del Mondiale 2026. A Filadelfia, il colpo di testa di Nikola Vlašić a sette minuti dal termine, su pennellata di Luka Modrić da calcio d'angolo, ha fissato il 2-1 finale, capovolgendo un pareggio che avrebbe lasciato i croati con il fiato sospeso. L'Inghilterra, vittoriosa per 2-0 sul Panama, ha chiuso in testa con sette punti, mentre il Ghana, nonostante la sconfitta, supera il turno come una delle migliori otto terze classificate, con quattro punti. Un risultato che, su scala europea, ha segnato anche l'eliminazione della Scozia, rimasta aggrappata a flebili speranze.
La partita era cominciata nel segno della Croazia, padrona del possesso ma a lungo incapace di perforare la difesa ghanese, fino al 31’ quando Petar Sučić ha caricato un destro da fuori area che, passato sotto le gambe di Derrick Luckassen, ha sorpreso il portiere Asare. I Black Stars, già qualificati prima del fischio d'inizio, non si sono disuniti e hanno alzato il baricentro nella ripresa, trovando il pareggio al 73’ proprio con Luckassen, che ha girato in rete su punizione battuta da Nuamah, dopo una revisione VAR durata quattro minuti. La gioia ghanese è stata però effimera: appena dieci minuti dopo, Modrić – alla duecentunesima presenza – ha disegnato un corner perfetto per Vlašić, che di testa ha mandato il pallone a sbattere contro l'interno del palo prima di insaccarsi.
Dal punto di vista africano, il Ghana ha mostrato carattere reagendo allo svantaggio e sfiorando il pari già nel primo tempo con Antoine Semenyo, ma la qualità dell'esperienza croata ha fatto la differenza nei momenti topici. Per la Croazia, il successo assume un significato che va oltre la qualificazione: dopo il pesante 4-2 subito all'esordio contro l'Inghilterra, la squadra di Zlatko Dalić ha messo in fila due vittorie, dimostrando solidità difensiva e la capacità di gestire le pressioni grazie al centrocampo orchestrato da Modrić, affiancato da Kovacić e Perišić. Una lezione di maturità che molti analisti europei hanno letto come possibile chiave per affrontare le sfide a eliminazione diretta.
Il quadro continentale non è meno interessante: mentre la Croazia attende la seconda del girone K – che potrebbe regalare un incrocio simbolico con il Portogallo di Cristiano Ronaldo, ex compagno di Modrić al Real Madrid –, il Ghana incrocerà la prima di quel raggruppamento. Per entrambe, il cammino prosegue: la Croazia a Toronto giovedì, il Ghana con la consapevolezza di potersela giocare contro qualsiasi avversario. Da Bruxelles a Zagabria, si osserva con attenzione l'invecchiata ma ancora influente generazione croata, mentre il continente africano sogna un nuovo exploit di una squadra che, al terzo tentativo, torna a superare la fase a gironi.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Il resoconto della partita evidenzia la vittoria in rimonta della Croazia, ma la vera storia è l'eliminazione della Scozia, che aveva bisogno di un risultato favorevole. La vittoria della Croazia strappa il secondo posto al Ghana, ma entrambe le squadre avanzano, lasciando fuori la Scozia. Il tono è fattuale con un accenno di dramma per l'uscita scozzese.
La copertura celebra la vittoria della Croazia e specula immediatamente su una possibile riunione di Luka Modric e Cristiano Ronaldo nella fase a eliminazione diretta. La vittoria è inquadrata come un trampolino di lancio per un incontro glamour, con la narrazione incentrata sulle grandi stelle piuttosto che sulla partita stessa. Il tono è entusiasta e sensazionale.
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