
Austria-Algeria 3-3, un pari al fotofinish che regala il passaggio del turno a entrambe
Kalajdzic risponde a Mahrez al 96' in un finale convulso: austriaci secondi nel girone dell'Argentina e agli ottavi contro la Spagna, algerini ripescati e opposti alla Svizzera.
Solo l’ultimo respiro di una notte umida nel Midwest americano ha deciso il destino di Austria, Algeria e Iran. Al 96’, quando ormai i nordafricani pregustavano una vittoria che li avrebbe proiettati direttamente al secondo posto, il subentrato Sasa Kalajdzic ha incornato di prepotenza il cross dalla sinistra, gelando i sogni di gloria di Riyad Mahrez – autore di una doppietta e di un assist – e consentendo alla sua nazionale di strappare un 3-3 che vale la prima qualificazione a eliminazione diretta dal 1982. Il contemporaneo successo dell’Argentina contro la Giordania aveva già blindato il primato dei campioni in carica; il pareggio finale ha così consegnato all’Austria il secondo posto nel Gruppo J e all’Algeria il ripescaggio come una delle migliori terze, estromettendo l’Iran dal torneo.
L’incontro era circondato da sospetti di un accordo tacito: un pari avrebbe qualificato entrambe, e la vigilia era stata percorsa da domande imbarazzanti sulla possibilità di una “biscotto”. Eppure, fin dai primi minuti il campo ha restituito un’intensità ben diversa. Al 28’ Marko Arnautović, lanciato da un preciso pallone di Alaba, ha aperto le marcature con un tocco sotto misura che ha scavalcato in uscita Benbot, esordiente nel torneo. L’Algeria, sorretta da un pubblico in larga maggioranza, ha risposto con personalità: una traversa di Chaibi, poi il gol di Rafik Belghali allo scadere del primo tempo, nato da una carambola beffarda – il pallone che rimbalza sulla bandierina e resta in campo – e concluso con una serpentina tra due difensori prima del sinistro vincente.
La ripresa ha visto subito l’Austria tornare avanti grazie a un destro chirurgico di Sabitzer, imbeccato da Laimer. Ma la gioia è durata appena cinque minuti, perché Aouar ha seminato il panico sulla corsia mancina e ha servito a Mahrez un pallone rasoterra da spingere in rete. Da quel momento, le due squadre hanno gestito con apparente prudenza, consapevoli che il punto bastava a entrambe. Finché, al 93’, una combinazione improvvisa ha liberato proprio Mahrez, il cui piatto destro ha fulminato Schlager, regalando il sorpasso all’Algeria e mettendo l’Austria di fronte all’incubo eliminazione.
Il carattere della squadra di Rangnick, però, è emerso nel recupero più rocambolesco: Gregoritsch ha prolungato di testa un traversone pescando Kalajdzic, che da pochi passi ha insaccato l’incredibile 3-3. Il boato dei tifosi austriaci ha sancito la fine delle speranze iraniane e ha disegnato un tabellone tanto affascinante quanto severo: gli austriaci affronteranno la Spagna campione d’Europa a Los Angeles, mentre l’Algeria – che con Mahrez, a 35 anni, ritrova il miglior proprio faro creativo – se la vedrà con la Svizzera a Vancouver, in un ottavo di finale che sulla carta appare più abbordabile.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Un drammatico pareggio nel finale ha garantito ad Austria e Algeria il passaggio alla fase a eliminazione dopo un 3-3, mentre è stata confermata l'eliminazione dell'Iran. La finale del girone ha regalato azione ad alta intensità e colpi di scena nei minuti di recupero.
Un colpo di testa agónico al 96' ha salvato l'Austria contro l'Algeria in un thriller finito 3-3, lanciando entrambe le squadre ai sedicesimi. Il pareggio fissa la sfida dell'Austria con la Spagna, mentre l'Algeria affronterà la Svizzera.
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