
Messi e Ronaldo, una notte di record: il Mondiale 2026 parla la lingua dei trentanovenne
L’argentino diventa il miglior marcatore di sempre con 18 gol, il portoghese è il primo a segnare in sei edizioni diverse; Mbappé e Haaland incalzano.
La seconda giornata della fase a gironi ha consegnato al Mondiale 2026 due record che ridefiniscono la gerarchia dei grandi cannonieri. A Dallas, Lionel Messi ha superato Miroslav Klose con una doppietta all’Austria che porta il suo bottino a 18 reti iridate e qualifica l’Argentina ai sedicesimi. Poche ore dopo, a Houston, Cristiano Ronaldo ha risposto con due gol all’Uzbekistan nel 5-0 del Portogallo, diventando il primo calciatore a segnare in sei edizioni consecutive della Coppa del Mondo. Due notti, due doppiette, due leggende che allungano la propria ombra su un torneo già dominato dai numeri.
La serata di Messi era cominciata con un errore: al nono minuto calcia fuori un rigore concesso per fallo su Lautaro Martínez. L’Austria, compatta e aggressiva, ha retto l’urto fino al 38’, quando Facundo Medina ha servito un cross rasoterra che Thiago Almada ha lasciato scorrere per il sinistro del capitano. Il secondo gol, in pieno recupero, è nato da un contropiede chiuso con caparbietà dopo due ribattute. Con questi cinque centri in due partite – tutti i gol argentini nel torneo – Messi ha staccato Klose e la brasiliana Marta, issandosi in vetta alla classifica all-time senza distinzione di genere. Dalla Germania, lo stesso Klose ha commentato: «Per me è il miglior calciatore di tutti i tempi». In Sudamerica, la stampa ha sottolineato la dipendenza dell’Albiceleste dal suo fuoriclasse, mentre in Europa si è aperto il dibattito su quanto a lungo Mbappé, già a 16 gol a 27 anni, possa insidiare il primato.
Ronaldo è entrato in scena con il peso di dieci partite consecutive senza gol nei grandi tornei e di un pareggio opaco contro la RD Congo. Al sesto minuto, João Cancelo ha crossato teso dal fondo, e il 41enne attaccante ha infilato il portiere Nematov con un destro al primo palo. È diventato così il secondo marcatore più anziano della storia iridata dopo Roger Milla, e il primo a timbrare sei Mondiali: 2006, 2010, 2014, 2018, 2022 e 2026. Al 17’ ha fatto da esca su punizione, lasciando che Nuno Mendes sorprendesse la barriera; al 39’ ha chiuso un contropiede orchestrato da Bruno Fernandes. La doppietta lo porta a 10 gol mondiali, oltre Eusébio come miglior realizzatore portoghese di sempre. «Sono tornato», ha gridato in telecamera, confessando poi di aver vissuto «una settimana buia, sembrava mi avessero già ritirato». La stampa lusitana e internazionale ha letto nella sua prova una risposta tanto ai critici quanto al rivale argentino, sebbene Ronaldo abbia rifiutato domande su Messi in zona mista.
La stessa notte ha visto Kylian Mbappé firmare una doppietta all’Iraq (3-0 per la Francia) e Erling Haaland rispondere con due gol al Senegal (3-2 per la Norvegia). Entrambi salgono a quattro reti nel torneo, a quota 16 e 4 rispettivamente nella classifica all-time. Per la prima volta dal 1954, tre giocatori hanno segnato almeno quattro gol nelle prime due partite di un Mondiale. La corsa alla Scarpa d’Oro si preannuncia serrata, con Harry Kane a due centri e altri nomi in agguato. Sul piano del gioco, gli analisti europei osservano che l’Argentina resta costruita attorno a Messi, mentre il Portogallo ha mostrato una coralità capace di esaltare Ronaldo senza dipenderne.
Argentina e Portogallo guidano ora i rispettivi gironi con quattro punti, a un passo dagli ottavi. L’Uzbekistan è eliminato, l’Austria e la RD Congo restano in corsa. Il Mondiale allargato a 48 squadre sta producendo una pioggia di gol e record, ma il racconto resta nelle gambe di due trentanovenni che, a vent’anni dal debutto in Germania 2006, continuano a spostare l’orizzonte del calcio.
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Cristiano Ronaldo ha firmato un record eterno segnando nel suo sesto Mondiale, un'impresa che sembra impossibile da eguagliare. Il gol ha scatenato l'euforia a Houston e scrollato di dosso la pressione sul Portogallo. Soprannominato 'El Comandante', l'attaccante lusitano arriva a 10 reti mondiali, consolidando la sua leggenda dal 2006.
Cristiano Ronaldo ha impiegato solo sei minuti contro l'Uzbekistan per diventare il primo giocatore a segnare in sei diverse edizioni del Mondiale. La superstar portoghese ha ora segnato in ogni torneo dal 2006 al 2026, raggiungendo dieci gol mondiali. Il traguardo viene riportato con precisione fattuale e senza enfasi.
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