
Criminalità senza confini: dai Pokémon alle fosse, l’onda lunga delle organizzazioni violente
In Messico catturati esponenti di spicco delle fazioni in guerra ad Azcapotzalco e legati alle fosse clandestine, mentre in Italia e Stati Uniti si moltiplicano i furti di carte da collezione.
Le forze di sicurezza messicane hanno arrestato in pochi giorni due figure di primo piano del crimine organizzato, portando alla luce trame di narcotraffico, omicidi e desaparición forzada. In Bassa California, Miguel “El Rodilla”, presunto membro della cellula “Los Rusos”, è stato catturato dalla Fiscalía General: secondo le autorità statali, sarebbe coinvolto nel sequestro e nell’uccisione di almeno tre delle 44 persone i cui resti sono stati ritrovati in 22 fosse clandestine nel poblado Miguel Alemán. A Città del Messico, Alberto “El Virus”, 31 anni, considerato obiettivo prioritario come generatore di violenza, è stato localizzato in un centro ricreativo a Santa Ana Hueytlalpan, Hidalgo, e tratto in arresto su mandato della SSC e della Fiscalía capitalina con il supporto del Centro Nacional de Inteligencia. Le indagini gli attribuiscono la guida di una fazione attiva nella alcaldía Azcapotzalco, dedita a estorsioni, rapine e traffico di droga, e responsabile di una faida costata almeno cinque omicidi e un feminicidio dopo la rottura con il gruppo rivale “Los Malportados”, a sua volta legato al Cártel Nuevo Imperio. Poche ore dopo, nella stessa zona, la polizia ha arrestato Erick “El Gato”, indicato come suo vice, insieme ad altri cinque soggetti trovati in possesso di cocaina, marijuana e strumenti per il narcotraffico.
La violenza strutturata dei cartelli convive con una microcriminalità che sfrutta il mercato del collezionismo, sempre più globale e redditizio. A Modena, il titolare di un negozio storico di fumetti ha denunciato il furto di statuine One Piece per un valore di circa cinquecento euro, ripreso dalle telecamere: l’autore, un giovane di probabile origine straniera, ha sottratto la merce con gesti fulminei, indifferente alla sorveglianza. Negli Stati Uniti, la stessa notte, due negozi di Stockton, in California, sono stati svaligiati nel giro di due ore da malviventi incappucciati che hanno portato via carte Pokémon per migliaia di dollari: un fenomeno in crescita che, secondo i proprietari, sta mettendo in ginocchio interi esercizi commerciali. “In un minuto ho perso migliaia di dollari”, ha dichiarato il titolare di JNA Collectibles, Joshua Lawson, sottolineando come le carte graduate possano valere anche decine di migliaia di dollari.
In questo scenario, un caso dal confine incerto è quello di Adolfo Irving Plata, arrestato a Querétaro e trasferito a Saltillo, Coahuila, dove le autorità lo accusano di essere alla guida di una banda specializzata in furti in ville residenziali. La famiglia denuncia invece che Plata sia stato attirato con l’inganno a un appuntamento per la vendita di carte Pokémon, e che esistano prove della sua estraneità ai fatti. I congiunti lamentano irregolarità nel trattamento e mancata comunicazione per giorni.
Mentre le indagini sulla scia di sangue dei “Los Rusos” e delle celle di Azcapotzalco restano aperte – con l’ipotesi di nuovi ritrovamenti a Miguel Alemán –, i furti di oggetti da collezione confermano la porosità di un mercato in cui il valore simbolico ed economico si presta a riciclaggio e rivendita senza tracciabilità. Fonti investigative non escludono che parte dei proventi di questi reati minori possano alimentare circuiti criminali più ampi, ma al momento non emergono collegamenti diretti. Le procure competenti, da Mexicali a Modena, procedono separatamente nella ricostruzione dei fatti.
Come la stessa storia è raccontata altrove.
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Le forze dell'ordine messicane hanno inferto colpi alla criminalità organizzata, arrestando capi come 'El Virus' e 'El Rodilla'. Le operazioni smantellano cellule legate ad omicidi e fosse clandestine, dimostrando una risposta statale determinata contro la violenza dei cartelli.
Un negozio di fumetti di Modena ha denunciato un furto di manga del valore di 500 euro, con il proprietario che allerta pubblicamente gli altri negozianti e ironizza sulla goffaggine del ladro ripresa dalle telecamere. L'episodio sottolinea l'insicurezza crescente per i negozi di nicchia, facendo del titolare un portavoce dei commercianti locali.
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