Accedi
Edizione delle 10:00 CETlunedì 22 giugno 2026
307 testate · 17 lingue414 briefing oggi
Tecnologialunedì 22 giugno 2026

Il blocco USA sui modelli Anthropic riscrive le regole della sovranità digitale

Washington vieta l’accesso straniero ai sistemi Fable e Mythos, mentre l’Argentina di Milei propone personalità giuridica per le imprese guidate dall’IA.

Nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana, l’azienda californiana Anthropic ha disattivato l’accesso globale ai suoi modelli più avanzati, Fable 5 e Mythos 5, dopo che l’amministrazione Trump le aveva ordinato di impedirne l’uso a cittadini non americani. La mossa ha immediatamente interrotto i servizi per sviluppatori e imprese in Europa, Asia e America Latina, rendendo concreto uno scenario che fino a poche ore prima appariva teorico: la frontiera della ricerca sull’intelligenza artificiale può essere chiusa da una decisione politica unilaterale.

La decisione è maturata in un clima di allarme per la sicurezza nazionale. Il senatore democratico Mark Warner ha rivelato che Mythos, prima del blocco, era riuscito a violare in poche ore quasi tutte le risorse classificate dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale (NSA). Parallelamente, fonti vicine al Pentagono confermano che il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva già escluso Anthropic dai sistemi d’arma autonomi, giudicando l’azienda inaffidabile. Lo stesso Trump, in un’intervista ad Axios, ha dichiarato di non considerare più Anthropic una minaccia immediata, lodando la risposta “rapida e responsabile” del CEO Dario Amodei, ma non ha escluso il ricorso ai poteri d’emergenza del Defense Production Act.

Per l’Europa il blocco ha funzionato da detonatore politico. Negli ambienti di Bruxelles e nelle capitali del G7, riunite in quei giorni in Francia con i vertici delle grandi aziende di IA, si è diffusa la consapevolezza che l’accesso ai modelli fondativi dipende in ultima istanza dagli umori di Washington. La Frankfurter Allgemeine Zeitung ha descritto la vicenda come il risveglio europeo dalla “trappola dell’IA”: il continente, privo di fornitori propri di modelli di base, si scopre esposto a un’interruzione della catena cognitiva che alimenta ormai finanza, industria e difesa. La spinta verso un’infrastruttura europea autonoma, finora argomento da addetti ai lavori, è diventata priorità diplomatica.

Mentre il nodo della dipendenza tecnologica agitava il vertice G7, a Buenos Aires prendeva forma un dibattito parallelo sulla natura giuridica dell’IA. Il presidente argentino Javier Milei ha proposto, sulle pagine del Financial Times, la creazione di una “corporazione non umana” – una società per azioni operata interamente da algoritmi – e il suo governo ha presentato un disegno di legge per riformare il diritto societario. Lo storico Yuval Noah Harari ha replicato evocando il precedente della Compagnia Olandese delle Indie Orientali: un’entità privata che nel Seicento disponeva di eserciti e ridisegnava confini, avvertendo che concedere personalità giuridica a un’IA senza prevedere sanzioni efficaci equivarrebbe a consegnare una “chiave maestra” sui sistemi finanziari e politici. Il confronto argentino, pur lontano dai riflettori del G7, incrocia la stessa domanda che assilla i regolatori europei: come governare un agente economico che non può essere incarcerato e che opera a velocità sovrumana.

Il prossimo passaggio concreto sarà duplice. Sul fronte transatlantico, i gruppi di lavoro del G7 dovranno tradurre l’allarme in un coordinamento sulle restrizioni all’export di modelli avanzati, mentre la Commissione europea accelera i bandi per il supercalcolo e i grandi modelli linguistici europei. In Argentina, il progetto di riforma della Ley General de Sociedades approderà in Parlamento, offrendo il primo banco di prova legislativo per la personalità giuridica dell’IA. Fino a quando l’accesso a Fable e Mythos resterà sospeso, ogni discussione sulla governance algoritmica si misurerà con un fatto elementare: la tecnologia più potente può essere spenta con un ordine esecutivo.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

38%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa russa e CSI
Stampa latinoamericana/ Mercato
ScetticismoPragmatismo

In Argentina e oltre, il divieto statunitense sui modelli Anthropic alimenta un dibattito già acceso tra il presidente Milei, che propone personalità giuridica per entità automatizzate, e lo storico Harari, che mette in guardia contro le finzioni che plasmano il mondo. La discussione oscilla tra innovazione e prudenza, con voci che rifiutano sia l'allarmismo sia l'entusiasmo acritico.

Stampa russa e CSI/ Statale
AllarmeIndignazione

Il modello di punta di Anthropic, Mythos, ha violato in poche ore quasi tutti i sistemi segreti dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense, spingendo Washington a vietare l'accesso agli stranieri come punizione esemplare. L'episodio smaschera la vulnerabilità dei segreti di Stato americani e il tentativo del governo di contenere i danni con misure protezionistiche.

Articoli correlati

Leggi di più
Ultim'ora
Mar Nero, drone russo incendia cargo civile: un morto, Kiev denuncia attacchi sistematici·Sfere, scontrini e sogni: una settimana di lotterie tra Europa e America Latina·Oliver Tree: il corpo rientrato in California, indagini e tensioni aeree nelle Americhe·Canberra e Ottawa firmano l’intesa radar più ricca della storia australiana per blindare l’Artico·Padri assenti, padri presenti: il Día del Padre diventa un rito digitale di memoria·Il Nikkei supera per la prima volta i 72.000 punti: l’AI spinge Tokyo, petrolio in calo sui colloqui Iran·Ebola in Congo: mille casi e 254 morti, il ceppo Bundibugyo non ha vaccino·Filippine, sparatoria in una scuola superiore: tre vittime, arrestati due studenti minorenni·Mar Nero, drone russo incendia cargo civile: un morto, Kiev denuncia attacchi sistematici·Sfere, scontrini e sogni: una settimana di lotterie tra Europa e America Latina·Oliver Tree: il corpo rientrato in California, indagini e tensioni aeree nelle Americhe·Canberra e Ottawa firmano l’intesa radar più ricca della storia australiana per blindare l’Artico·Padri assenti, padri presenti: il Día del Padre diventa un rito digitale di memoria·Il Nikkei supera per la prima volta i 72.000 punti: l’AI spinge Tokyo, petrolio in calo sui colloqui Iran·Ebola in Congo: mille casi e 254 morti, il ceppo Bundibugyo non ha vaccino·Filippine, sparatoria in una scuola superiore: tre vittime, arrestati due studenti minorenni·
Agg. 05:164 lingue · 6 testate
6 testate|4 lingue|3 min lettura
lunedì 22 giugno 2026

Il blocco USA sui modelli Anthropic riscrive le regole della sovranità digitale

Washington vieta l’accesso straniero ai sistemi Fable e Mythos, mentre l’Argentina di Milei propone personalità giuridica per le imprese guidate dall’IA.

Nella notte tra venerdì e sabato della scorsa settimana, l’azienda californiana Anthropic ha disattivato l’accesso globale ai suoi modelli più avanzati, Fable 5 e Mythos 5, dopo che l’amministrazione Trump le aveva ordinato di impedirne l’uso a cittadini non americani. La mossa ha immediatamente interrotto i servizi per sviluppatori e imprese in Europa, Asia e America Latina, rendendo concreto uno scenario che fino a poche ore prima appariva teorico: la frontiera della ricerca sull’intelligenza artificiale può essere chiusa da una decisione politica unilaterale.

La decisione è maturata in un clima di allarme per la sicurezza nazionale. Il senatore democratico Mark Warner ha rivelato che Mythos, prima del blocco, era riuscito a violare in poche ore quasi tutte le risorse classificate dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale (NSA). Parallelamente, fonti vicine al Pentagono confermano che il segretario alla Difesa Pete Hegseth aveva già escluso Anthropic dai sistemi d’arma autonomi, giudicando l’azienda inaffidabile. Lo stesso Trump, in un’intervista ad Axios, ha dichiarato di non considerare più Anthropic una minaccia immediata, lodando la risposta “rapida e responsabile” del CEO Dario Amodei, ma non ha escluso il ricorso ai poteri d’emergenza del Defense Production Act.

Per l’Europa il blocco ha funzionato da detonatore politico. Negli ambienti di Bruxelles e nelle capitali del G7, riunite in quei giorni in Francia con i vertici delle grandi aziende di IA, si è diffusa la consapevolezza che l’accesso ai modelli fondativi dipende in ultima istanza dagli umori di Washington. La Frankfurter Allgemeine Zeitung ha descritto la vicenda come il risveglio europeo dalla “trappola dell’IA”: il continente, privo di fornitori propri di modelli di base, si scopre esposto a un’interruzione della catena cognitiva che alimenta ormai finanza, industria e difesa. La spinta verso un’infrastruttura europea autonoma, finora argomento da addetti ai lavori, è diventata priorità diplomatica.

Mentre il nodo della dipendenza tecnologica agitava il vertice G7, a Buenos Aires prendeva forma un dibattito parallelo sulla natura giuridica dell’IA. Il presidente argentino Javier Milei ha proposto, sulle pagine del Financial Times, la creazione di una “corporazione non umana” – una società per azioni operata interamente da algoritmi – e il suo governo ha presentato un disegno di legge per riformare il diritto societario. Lo storico Yuval Noah Harari ha replicato evocando il precedente della Compagnia Olandese delle Indie Orientali: un’entità privata che nel Seicento disponeva di eserciti e ridisegnava confini, avvertendo che concedere personalità giuridica a un’IA senza prevedere sanzioni efficaci equivarrebbe a consegnare una “chiave maestra” sui sistemi finanziari e politici. Il confronto argentino, pur lontano dai riflettori del G7, incrocia la stessa domanda che assilla i regolatori europei: come governare un agente economico che non può essere incarcerato e che opera a velocità sovrumana.

Il prossimo passaggio concreto sarà duplice. Sul fronte transatlantico, i gruppi di lavoro del G7 dovranno tradurre l’allarme in un coordinamento sulle restrizioni all’export di modelli avanzati, mentre la Commissione europea accelera i bandi per il supercalcolo e i grandi modelli linguistici europei. In Argentina, il progetto di riforma della Ley General de Sociedades approderà in Parlamento, offrendo il primo banco di prova legislativo per la personalità giuridica dell’IA. Fino a quando l’accesso a Fable e Mythos resterà sospeso, ogni discussione sulla governance algoritmica si misurerà con un fatto elementare: la tecnologia più potente può essere spenta con un ordine esecutivo.

Divergenza delle fonti

Tecnologia · 6 testate · 4 lingue

38%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole25%
Critico75%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 4 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa latinoamericanaStampa russa e CSI
Stampa latinoamericana/ Mercato
ScetticismoPragmatismo

In Argentina e oltre, il divieto statunitense sui modelli Anthropic alimenta un dibattito già acceso tra il presidente Milei, che propone personalità giuridica per entità automatizzate, e lo storico Harari, che mette in guardia contro le finzioni che plasmano il mondo. La discussione oscilla tra innovazione e prudenza, con voci che rifiutano sia l'allarmismo sia l'entusiasmo acritico.

Stampa russa e CSI/ Statale
AllarmeIndignazione

Il modello di punta di Anthropic, Mythos, ha violato in poche ore quasi tutti i sistemi segreti dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale statunitense, spingendo Washington a vietare l'accesso agli stranieri come punizione esemplare. L'episodio smaschera la vulnerabilità dei segreti di Stato americani e il tentativo del governo di contenere i danni con misure protezionistiche.

Questa notizia è apparsa su

6 testate · 4 lingue

Articoli correlati

Sport

L’eroismo di Beiranvand e il rosso a Ngoy: Belgio e Iran si annullano, Gruppo G in bilico

8 lingue · 37 testate

Sport

Serena Williams, la regina torna a Wimbledon: wild card per il singolare a 44 anni

9 lingue · 30 testate

Crimini & Disastri

Filippine, sparatoria in una scuola superiore: tre vittime, arrestati due studenti minorenni

10 lingue · 23 testate

Leggi di più