Accedi
Edizione delle 20:00 CETvenerdì 10 luglio 2026
311 testate · 17 lingue27 briefing oggi
Geopolitica e Politicamartedì 7 luglio 2026

Colombia, si rompe la transizione: De la Espriella accusa Petro di golpe e chiama in causa i militari

Il presidente eletto sospende il passaggio di consegne dopo che il capo dello Stato uscente ha rifiutato di riconoscere la vittoria elettorale, denunciando un presunto broglio e convocando proteste di piazza.

La crisi istituzionale colombiana ha raggiunto un punto di rottura con la decisione del presidente eletto Abelardo de la Espriella di sospendere «in modo immediato» il processo di transizione con il governo uscente di Gustavo Petro. In un videomessaggio diffuso sui social, il leader della destra ha accusato Petro e il senatore Iván Cepeda – candidato sconfitto al ballottaggio del 21 giugno – di aver avviato «un piano B per restare al potere a ogni costo attraverso un colpo di Stato». De la Espriella ha inoltre invitato le Forze Armate a «proteggere la Costituzione e la democrazia» e a disobbedire a qualsiasi ordine contrario proveniente dal capo dello Stato in carica, un appello che, secondo analisti latinoamericani, evoca i momenti più bui delle crisi istituzionali nella regione.

La frattura è esplosa dopo che Petro, in una serie di messaggi pubblici, ha dichiarato di non riconoscere la legittimità del governo entrante, sostenendo che «Abelardo non ha vinto le elezioni» e che il vero vincitore sarebbe Cepeda. Il presidente uscente, pur affermando che lascerà il Palazzo presidenziale il 6 agosto a mezzanotte come previsto dalla Costituzione, ha annunciato la presentazione di un ricorso di nullità del voto davanti al Consiglio di Stato, basato su presunte irregolarità nel software di scrutinio e su finanziamenti esteri illeciti. Le missioni di osservazione internazionale, comprese quelle dell’Unione Europea e dell’Organizzazione degli Stati Americani, hanno tuttavia escluso manipolazioni, e il Consiglio Nazionale Elettorale ha già certificato ufficialmente la vittoria di De la Espriella con un margine di circa 200.000 voti.

La sospensione reciproca delle sessioni tecniche di «empalme» – il passaggio formale di consegne regolato dalla legge 951 del 2005 – lascia il Paese in un vuoto procedurale a meno di un mese dall’insediamento del nuovo esecutivo, previsto per il 7 agosto. Mentre il gabinetto entrante ha annunciato che procederà con «audit forensi» e raccolta autonoma di informazioni, il governo uscente ha denunciato penalmente Carlos Alonso Lucio, ideologo di De la Espriella, per aver ventilato l’ipotesi di una futura estradizione di Petro negli Stati Uniti. In questo clima, il Pacto Histórico ha chiesto ai propri sostenitori la «disobbedienza civile» e ha convocato manifestazioni per il 20 luglio, data in cui Petro terrà il suo discorso di addio alle Forze Armate.

La vicenda si inserisce in un quadro di polarizzazione estrema, alimentato anche dall’aperto sostegno dell’ex presidente statunitense Donald Trump a De la Espriella, che ha definito «El Tigre» un alleato nella lotta al narcotraffico. Per gli osservatori europei, il rischio è che la Colombia, tradizionale bastione di stabilità democratica in America Latina, scivoli verso una pericolosa delegittimazione reciproca delle istituzioni, con possibili ripercussioni sulla cooperazione in materia di sicurezza e sugli accordi commerciali con l’Unione. La Corte Costituzionale e la Procura Generale hanno richiamato entrambe le parti al rispetto delle norme sul trasferimento dei poteri, ma al momento nessun canale di dialogo diretto tra i due leader risulta attivo.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
La porta chiusa del rifugio: un milione di donne senza aiuti·Algeri e Bamako riaprono i cieli, fine della crisi diplomatica dopo quindici mesi·Ginevra, l’intelligenza artificiale al servizio del bene comune: sicurezza, etica e aiuti umanitari·Apple cita OpenAI per furto di segreti industriali, si incrina l’alleanza sull’intelligenza artificiale·Nuove sanzioni USA contro l’Iran: nel mirino il tesoriere occulto di Khamenei·Courtois in lacrime, papera di Lammens: la Spagna elimina il Belgio ai quarti·Orsi, cani e un furto di peluche: cronache animali dalle Americhe·Delta: la domanda di voli resta forte, le tariffe alte sono destinate a durare·La porta chiusa del rifugio: un milione di donne senza aiuti·Algeri e Bamako riaprono i cieli, fine della crisi diplomatica dopo quindici mesi·Ginevra, l’intelligenza artificiale al servizio del bene comune: sicurezza, etica e aiuti umanitari·Apple cita OpenAI per furto di segreti industriali, si incrina l’alleanza sull’intelligenza artificiale·Nuove sanzioni USA contro l’Iran: nel mirino il tesoriere occulto di Khamenei·Courtois in lacrime, papera di Lammens: la Spagna elimina il Belgio ai quarti·Orsi, cani e un furto di peluche: cronache animali dalle Americhe·Delta: la domanda di voli resta forte, le tariffe alte sono destinate a durare·
Agg. 01:513 lingue · 22 testate
PrecedenteGeopolitica e PoliticaSuccessivo
22 testate|3 lingue|3 min lettura
martedì 7 luglio 2026

Colombia, si rompe la transizione: De la Espriella accusa Petro di golpe e chiama in causa i militari

Il presidente eletto sospende il passaggio di consegne dopo che il capo dello Stato uscente ha rifiutato di riconoscere la vittoria elettorale, denunciando un presunto broglio e convocando proteste di piazza.

La crisi istituzionale colombiana ha raggiunto un punto di rottura con la decisione del presidente eletto Abelardo de la Espriella di sospendere «in modo immediato» il processo di transizione con il governo uscente di Gustavo Petro. In un videomessaggio diffuso sui social, il leader della destra ha accusato Petro e il senatore Iván Cepeda – candidato sconfitto al ballottaggio del 21 giugno – di aver avviato «un piano B per restare al potere a ogni costo attraverso un colpo di Stato». De la Espriella ha inoltre invitato le Forze Armate a «proteggere la Costituzione e la democrazia» e a disobbedire a qualsiasi ordine contrario proveniente dal capo dello Stato in carica, un appello che, secondo analisti latinoamericani, evoca i momenti più bui delle crisi istituzionali nella regione.

La frattura è esplosa dopo che Petro, in una serie di messaggi pubblici, ha dichiarato di non riconoscere la legittimità del governo entrante, sostenendo che «Abelardo non ha vinto le elezioni» e che il vero vincitore sarebbe Cepeda. Il presidente uscente, pur affermando che lascerà il Palazzo presidenziale il 6 agosto a mezzanotte come previsto dalla Costituzione, ha annunciato la presentazione di un ricorso di nullità del voto davanti al Consiglio di Stato, basato su presunte irregolarità nel software di scrutinio e su finanziamenti esteri illeciti. Le missioni di osservazione internazionale, comprese quelle dell’Unione Europea e dell’Organizzazione degli Stati Americani, hanno tuttavia escluso manipolazioni, e il Consiglio Nazionale Elettorale ha già certificato ufficialmente la vittoria di De la Espriella con un margine di circa 200.000 voti.

La sospensione reciproca delle sessioni tecniche di «empalme» – il passaggio formale di consegne regolato dalla legge 951 del 2005 – lascia il Paese in un vuoto procedurale a meno di un mese dall’insediamento del nuovo esecutivo, previsto per il 7 agosto. Mentre il gabinetto entrante ha annunciato che procederà con «audit forensi» e raccolta autonoma di informazioni, il governo uscente ha denunciato penalmente Carlos Alonso Lucio, ideologo di De la Espriella, per aver ventilato l’ipotesi di una futura estradizione di Petro negli Stati Uniti. In questo clima, il Pacto Histórico ha chiesto ai propri sostenitori la «disobbedienza civile» e ha convocato manifestazioni per il 20 luglio, data in cui Petro terrà il suo discorso di addio alle Forze Armate.

La vicenda si inserisce in un quadro di polarizzazione estrema, alimentato anche dall’aperto sostegno dell’ex presidente statunitense Donald Trump a De la Espriella, che ha definito «El Tigre» un alleato nella lotta al narcotraffico. Per gli osservatori europei, il rischio è che la Colombia, tradizionale bastione di stabilità democratica in America Latina, scivoli verso una pericolosa delegittimazione reciproca delle istituzioni, con possibili ripercussioni sulla cooperazione in materia di sicurezza e sugli accordi commerciali con l’Unione. La Corte Costituzionale e la Procura Generale hanno richiamato entrambe le parti al rispetto delle norme sul trasferimento dei poteri, ma al momento nessun canale di dialogo diretto tra i due leader risulta attivo.

Divergenza delle fonti

Geopolitica e Politica · 22 testate · 3 lingue

0%Bassa

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Questa notizia è apparsa su

22 testate · 3 lingue

Allarga lo sguardo

Da Economy & Markets

SK Hynix debutta a Wall Street con un'IPO record: l'AI spinge i mercati globali

7 lingue · 14 testate

Da Technology

La Cina aggancia il razzo in mare: rientro controllato e missile nel Pacifico ridisegnano la competizione

8 lingue · 20 testate

Da Science & Health

Riad ridisegna le rotte globali: il corridoio IMEC devia sulla Siria, mentre il Canada riscopre il Golfo

2 lingue · 5 testate

Leggi di più