
Canada torna a crescere, il Sud-est asiatico ridisegna i traguardi
Mentre Ottawa registra un +0,5% ad aprile e Kuala Lumpur supera i 15.000 dollari di Pil pro capite, Giacarta prepara il censimento economico per politiche mirate.
L’economia canadese è uscita dalla recessione tecnica con una crescita dello 0,5% ad aprile, il ritmo più sostenuto da luglio 2025. Il rimbalzo, superiore alle stime preliminari, è stato trainato dall’estrazione di petrolio e gas, dalla manifattura e dall’edilizia, quest’ultima in positivo per la prima volta in cinque mesi. Secondo i dati diffusi da Statistics Canada, le esportazioni di petrolio raffinato sono aumentate del 69,7% su base annua, mentre quelle di greggio verso Asia ed Europa hanno segnato un +46,6%, dinamiche che riflettono la chiusura dello Stretto di Hormuz e il conflitto in Iran, con conseguente pressione al rialzo sui prezzi globali. La stima preliminare per maggio indica un rallentamento fisiologico a +0,1%, ma il dato conferma il cambio di passo dopo due trimestri consecutivi di contrazione.
A Giacarta, intanto, l’attenzione è rivolta alla qualità dell’informazione economica. Il Sensus Ekonomi 2026, che scatterà il 15 giugno e si protrarrà fino al 31 agosto con rilevazioni porta a porta, è stato presentato dall’ufficio statistico nazionale come lo strumento per ottenere dati di base affidabili su imprese e famiglie, indispensabili per disegnare politiche di sviluppo regionale davvero calibrate. La Commissione XI del Parlamento indonesiano, tuttavia, ha messo in guardia: il target di crescita del 5,8-6,5% inserito nel bilancio 2027 rischia di restare un numero sulla carta se non sarà accompagnato da un rafforzamento del potere d’acquisto, dalla creazione di occupazione formale e da una riforma strutturale che riduca l’elevato ICOR e attiri investimenti produttivi. Il restringimento della classe media e la persistente informalità del lavoro restano i nodi irrisolti.
Sull’altro versante del Sud-est asiatico, la Malaysia ha superato la soglia dei 15.000 dollari di Pil nominale pro capite, secondo le rilevazioni del Fondo Monetario Internazionale, e ora punta ai 20.000 dollari all’inizio del prossimo decennio. Con un’economia cresciuta del 5,4% nel primo trimestre 2026, un’inflazione contenuta all’1,9% e una capitalizzazione di mercato che sfiora il 200% del Pil, Kuala Lumpur dispone di fondamentali solidi. Gli analisti locali delineano scenari che, a seconda del ritmo di crescita della produttività e dell’andamento del ringgit, collocano il raggiungimento della soglia tra il 2030 e il 2032, a condizione che il Paese mantenga la spinta degli investimenti privati e prosegua la transizione verso un modello a più alto valore aggiunto.
Un quadro differente, ma ugualmente indicativo, giunge dal Marocco: nel primo trimestre la domanda interna è cresciuta del 6,5%, contribuendo per 6,9 punti alla crescita del Pil, con i consumi delle famiglie e delle amministrazioni pubbliche in aumento rispettivamente del 4,6% e del 4,9%, e un investimento lordo ancora dinamico (+10,8%). Il tasso di risparmio nazionale è salito al 31,4% del Pil, mentre il fabbisogno di finanziamento è rimasto contenuto all’1,5%. Il prossimo appuntamento concreto è l’avvio del censimento indonesiano a metà giugno, mentre i mercati guardano ai dati definitivi canadesi di maggio e ai segnali di riforma strutturale che la Malaysia saprà imprimere alla propria traiettoria di crescita.
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L'economia canadese è tornata a crescere ad aprile con un +0,5%, uscendo da una lieve recessione tecnica. La ripresa, trainata dal petrolio e dal gas ma diffusa in più settori, viene descritta come un dato di fatto misurato, senza enfasi politica. Il tono è quello di un osservatore distaccato che registra un rimbalzo congiunturale.
Il Sud-est asiatico ridisegna i propri traguardi: la Malesia ha superato i 15.000 dollari di PIL pro capite e punta a 20.000 entro i primi anni 2030, mentre l'Indonesia lancia un censimento economico 2026 potenziato dall'intelligenza artificiale. La narrazione è quella di una pianificazione strategica basata sui dati e di un'ascesa sicura, che celebra lo slancio regionale.
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