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Difesa e Sicurezzadomenica 21 giugno 2026

Canada al bivio dei sottomarini: Seul e Berlino in gara per una flotta da 39 miliardi

La scelta imminente di Ottawa tra il modello coreano Hanwha e il tedesco TKMS ridisegna le alleanze industriali del mare e riflette una corsa globale al riarmo navale.

Entro la fine di giugno il governo canadese annuncerà il fornitore per la prossima flotta sottomarina, un contratto da circa 39 miliardi di dollari per dodici battelli diesel-elettrici che sostituiranno gli ormai obsoleti classe Victoria. La competizione – rara per la sua visibilità pubblica, con spot televisivi e affissioni negli aeroporti – oppone il gruppo sudcoreano Hanwha Ocean, che propone il KSS-III già operativo con la Marina di Seul, al consorzio tedesco ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS), il cui progetto 212CD è ancora sulla carta ma promette una piattaforma di nuova generazione con scafo a diamante per ridurre la traccia sonar.

Secondo analisti di Ottawa e osservatori della NATO, la gara ha assunto una dimensione geopolitica oltre che industriale. Hanwha, priva di esperienza nell’export sottomarino ma sostenuta da una massiccia campagna di brand awareness, ha messo sul tavolo una tabella di consegna senza precedenti: quattro scafi in acqua entro il 2035 e uno all’anno fino al 2043. TKMS, leader europeo che già fornisce la maggioranza dei sottomarini convenzionali dell’Alleanza, punta invece sull’interoperabilità con Germania e Norvegia, che hanno ordinato lo stesso modello. «La condivisione della dottrina d’impiego e dei cicli manutentivi è un obiettivo dichiarato della NATO», sottolineano da Bruxelles. Per Seul, esportare in un Paese del G7 rappresenterebbe un salto di qualità nella strategia di diventare il quarto esportatore mondiale di difesa.

La partita canadese non è un episodio isolato. Madrid ha avviato il più ampio rinnovamento navale degli ultimi decenni, con quattro sottomarini S‑80 (il primo, l’Isaac Peral, consegnato nel 2023) e cinque fregate F‑110, tutti costruiti da Navantia, più un nuovo rifornitore di squadra da 650 milioni. Per l’Italia, che con Fincantieri è protagonista del programma U212NFS e ha un’industria cantieristica tra le prime in Europa, la dinamica ispano-tedesca e l’eventuale successo coreano potrebbero ridefinire le gerarchie dell’export navale e suggerire nuove cooperazioni o competizioni nei mercati extra‑europei. Nuova Delhi, dal canto suo, ha appena commissionato tre unità indigene – la fregata stealth Dunagiri, il nave idrografica Sanshodhak e il pattugliatore antisommergibile Agray – con oltre il 75 per cento di contenuto locale, nel quadro della strategia Aatmanirbhar Bharat di autonomia strategica.

L’accelerazione globale risponde a un ambiente marittimo percepito come più conteso, dal Mediterraneo all’Indo‑Pacifico. La Marina statunitense, con il segretario facente funzione Hung Cao, sta spingendo per riformare gli appalti e istituire un deposito nazionale di ricambi per tutte le classi di navi, mentre la stessa Canada deve colmare un ritardo di capacità subacquea che dura da un decennio. La decisione di Ottawa, attesa nei prossimi giorni, offrirà un segnale immediato sugli equilibri industriali e di alleanza nel settore. I programmi spagnoli e indiani proseguiranno poi con scadenze scaglionate fino al 2040, alimentando un mercato globale dei sottomarini convenzionali che vale decine di miliardi e chiama in causa anche le scelte italiane ed europee su standard, proprietà intellettuale e dipendenza tecnologica.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Stampa latinoamericanaStampa indiana e sudasiatica
Stampa latinoamericana
TrionfoPragmatismo

Mentre il Canada esita sulla sua flotta, la Spagna ha avviato un imponente rinnovamento navale con 37 navi da guerra e 4 sottomarini S-80, dimostrando determinazione e modernizzazione rapida.

Stampa indiana e sudasiatica
TrionfoPragmatismo

L'India celebra la messa in servizio di tre navi da guerra indigene, sottolineando l'autosufficienza, mentre la gara canadese per i sottomarini appare come una saga di approvvigionamento lontana.

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domenica 21 giugno 2026

Canada al bivio dei sottomarini: Seul e Berlino in gara per una flotta da 39 miliardi

La scelta imminente di Ottawa tra il modello coreano Hanwha e il tedesco TKMS ridisegna le alleanze industriali del mare e riflette una corsa globale al riarmo navale.

Entro la fine di giugno il governo canadese annuncerà il fornitore per la prossima flotta sottomarina, un contratto da circa 39 miliardi di dollari per dodici battelli diesel-elettrici che sostituiranno gli ormai obsoleti classe Victoria. La competizione – rara per la sua visibilità pubblica, con spot televisivi e affissioni negli aeroporti – oppone il gruppo sudcoreano Hanwha Ocean, che propone il KSS-III già operativo con la Marina di Seul, al consorzio tedesco ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS), il cui progetto 212CD è ancora sulla carta ma promette una piattaforma di nuova generazione con scafo a diamante per ridurre la traccia sonar.

Secondo analisti di Ottawa e osservatori della NATO, la gara ha assunto una dimensione geopolitica oltre che industriale. Hanwha, priva di esperienza nell’export sottomarino ma sostenuta da una massiccia campagna di brand awareness, ha messo sul tavolo una tabella di consegna senza precedenti: quattro scafi in acqua entro il 2035 e uno all’anno fino al 2043. TKMS, leader europeo che già fornisce la maggioranza dei sottomarini convenzionali dell’Alleanza, punta invece sull’interoperabilità con Germania e Norvegia, che hanno ordinato lo stesso modello. «La condivisione della dottrina d’impiego e dei cicli manutentivi è un obiettivo dichiarato della NATO», sottolineano da Bruxelles. Per Seul, esportare in un Paese del G7 rappresenterebbe un salto di qualità nella strategia di diventare il quarto esportatore mondiale di difesa.

La partita canadese non è un episodio isolato. Madrid ha avviato il più ampio rinnovamento navale degli ultimi decenni, con quattro sottomarini S‑80 (il primo, l’Isaac Peral, consegnato nel 2023) e cinque fregate F‑110, tutti costruiti da Navantia, più un nuovo rifornitore di squadra da 650 milioni. Per l’Italia, che con Fincantieri è protagonista del programma U212NFS e ha un’industria cantieristica tra le prime in Europa, la dinamica ispano-tedesca e l’eventuale successo coreano potrebbero ridefinire le gerarchie dell’export navale e suggerire nuove cooperazioni o competizioni nei mercati extra‑europei. Nuova Delhi, dal canto suo, ha appena commissionato tre unità indigene – la fregata stealth Dunagiri, il nave idrografica Sanshodhak e il pattugliatore antisommergibile Agray – con oltre il 75 per cento di contenuto locale, nel quadro della strategia Aatmanirbhar Bharat di autonomia strategica.

L’accelerazione globale risponde a un ambiente marittimo percepito come più conteso, dal Mediterraneo all’Indo‑Pacifico. La Marina statunitense, con il segretario facente funzione Hung Cao, sta spingendo per riformare gli appalti e istituire un deposito nazionale di ricambi per tutte le classi di navi, mentre la stessa Canada deve colmare un ritardo di capacità subacquea che dura da un decennio. La decisione di Ottawa, attesa nei prossimi giorni, offrirà un segnale immediato sugli equilibri industriali e di alleanza nel settore. I programmi spagnoli e indiani proseguiranno poi con scadenze scaglionate fino al 2040, alimentando un mercato globale dei sottomarini convenzionali che vale decine di miliardi e chiama in causa anche le scelte italiane ed europee su standard, proprietà intellettuale e dipendenza tecnologica.

Divergenza delle fonti

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Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

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Come la stessa storia è raccontata altrove.

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TrionfoPragmatismo

Mentre il Canada esita sulla sua flotta, la Spagna ha avviato un imponente rinnovamento navale con 37 navi da guerra e 4 sottomarini S-80, dimostrando determinazione e modernizzazione rapida.

Stampa indiana e sudasiatica
TrionfoPragmatismo

L'India celebra la messa in servizio di tre navi da guerra indigene, sottolineando l'autosufficienza, mentre la gara canadese per i sottomarini appare come una saga di approvvigionamento lontana.

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