
Caldo estremo, sabbia e nubifragi: il Mediterraneo stretto tra opposti eccessi meteorologici
Dall’Italia all’Iran, passando per l’Algeria, le autorità diramano allerte per temporali, tempeste di polvere e un’ondata di calore che in alcune regioni persisterà fino a fine agosto.
Mentre la Protezione Civile italiana dirama per la giornata di martedì 21 luglio un’allerta arancione per temporali nelle Marche e allerte gialle per fenomeni intensi su Abruzzo, Lombardia, Toscana, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna, un’ampia fascia che va dal Nord Africa all’Asia occidentale è investita da manifestazioni meteorologiche estreme di segno opposto. Secondo le autorità meteorologiche iraniane, il Mar Caspio è oggi interdetto alla balneazione a causa dell’eccezionale altezza delle onde, mentre nelle province nordorientali del Paese, in particolare nel Khorasan Razavi e nelle zone di confine con il Golestan, sono attesi rovesci a carattere alluvionale concentrati tra le 15 e le 20 locali.
In Algeria, l’Ufficio nazionale di meteorologia ha collocato sotto allerta gialla numerose wilaya: piogge e temporali interessano oggi le regioni interne orientali, da Sétif a Batna, e si estenderanno domani fino a Tizi Ouzou e alla Cabilia, mentre una bolla di calore insiste sulle aree sahariane di Adrar e Bordj Badji Mokhtar, accompagnata da venti forti e tempeste di sabbia su Illizi, In Salah e Tamanrasset. Sul versante opposto del Mediterraneo, l’Italia si avvia invece verso una tregua termica: correnti fresche in discesa dal Nord Europa raggiungeranno già mercoledì il versante adriatico meridionale, portando le massime tra 28 e 32 gradi, per poi determinare un ulteriore calo nel fine settimana, sebbene al Sud e sulle Isole sia atteso un nuovo rialzo con punte fino a 38 gradi tra Sicilia orientale, fascia ionica e Puglia.
Il quadro più allarmante giunge dall’Iran, dove l’Istituto di ricerca meteorologica e scienze dell’atmosfera ha diffuso proiezioni che indicano, fino alla fine di agosto, temperature superiori alla media di lungo periodo su gran parte del territorio nazionale, con scarti compresi tra 1 e 3 gradi e punte di 3-6 gradi sopra la norma sui versanti settentrionali e meridionali dell’Elburz. Dieci province – tra cui Khuzestan, Ilam, Kermanshah, Bushehr, Teheran e Alborz – sono destinatarie di un avviso specifico per un aumento «anomalo» delle temperature nella prossima settimana. Contemporaneamente, vaste aree del Paese sono esposte a tempeste di polvere e venti violenti: raffiche improvvise sono previste in Khuzestan e nelle regioni occidentali, mentre il nord del Sistan e Baluchistan sarà interessato fino a giovedì da una tempesta di sabbia legata all’intensificazione dei venti stagionali a 120 giorni. Anche la provincia di Isfahan e quella di Markazi dovranno fare i conti con polveri e qualità dell’aria in peggioramento almeno fino a sabato.
La compresenza di fenomeni così diversi – nubifragi e allagamenti in alcune aree, caldo torrido e siccità in altre – disegna un Mediterraneo sempre più spesso teatro di eventi compositi. In Belgio, le autorità sanitarie hanno registrato circa 2.000 decessi in eccesso durante l’ondata di calore di giugno e inizio luglio, un dato che restituisce la scala del rischio per la salute pubblica anche alle latitudini centro-europee. Le allerte restano in vigore in tutti i Paesi interessati e le autorità locali monitorano l’evolversi della situazione, mentre i meteorologi iraniani avvertono che non si dovrà attendere un raffrescamento significativo prima dell’inizio di settembre.
| Stampa giapponese-coreana | 0.00 | neutral |
|---|---|---|
| Stampa iraniana e affini | 0.00 | neutral |
| Stampa europea continentale | 0.00 | neutral |
| Stampa arabo levante-Maghreb | 0.00 | neutral |
Il Giappone si prepara a un agosto rovente: le autorità invitano a prendere precauzioni contro il caldo.
Il meccanismo è la normalizzazione: si presenta un evento meteorologico come prevedibile e gestibile, con consigli pratici, smorzando l'allarme.
Non si fa alcun riferimento al Mediterraneo o ad altre regioni colpite da eventi estremi, isolando il Giappone dal contesto globale.
L'Iran affronta un'estate estrema: allerte per caldo record e piogge torrenziali.
Il meccanismo è l'accumulo di minacce: si elencano molteplici pericoli meteorologici per creare un senso di emergenza diffusa.
Non si menziona il Mediterraneo né si confronta la situazione iraniana con quella di altri paesi, mantenendo il focus esclusivamente nazionale.
L'Italia si prepara a temporali violenti, ma il fresco è in arrivo: la Protezione Civile dirama allerte.
Il meccanismo è la struttura narrativa 'minaccia-sollievo': si enfatizza il pericolo immediato per poi offrire una prospettiva di miglioramento.
Non si fa cenno ad altre aree del Mediterraneo come il Nord Africa o il Medio Oriente, limitando la copertura all'Italia.
L'Algeria monitora condizioni meteorologiche instabili: allerte gialle per piogge e caldo.
Il meccanismo è la categorizzazione burocratica: si elencano province e tipi di allerta, dando un tono di controllo e gestione.
Non si fa riferimento ad altri paesi del Mediterraneo, né si collega l'evento a un quadro climatico più ampio.
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