Accedi
Edizione delle 20:00 CETsabato 4 luglio 2026
311 testate · 17 lingue970 briefing oggi
Economia e Mercatimartedì 30 giugno 2026

Buffett congela le donazioni alla Fondazione Gates: attesa per l’indagine sui legami con Epstein

L’investitore attende l’esito della revisione indipendente sui rapporti tra la fondazione e Jeffrey Epstein, mentre una nuova generazione di filantropi spinge per donazioni più rapide e sistemiche.

Per la prima volta in vent’anni Warren Buffett non ha effettuato la consueta donazione di metà anno alla Fondazione Gates. L’investitore, secondo fonti vicine al suo entourage, ha deciso di attendere i risultati dell’indagine indipendente affidata allo studio legale WilmerHale, che sta esaminando i legami storici tra l’organizzazione filantropica e il finanziere Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere nel 2019 dopo essere stato accusato di traffico sessuale di minori. La revisione, avviata a marzo su impulso dell’amministratore delegato Mark Suzman, dovrebbe concludersi entro l’estate. Buffett, che dal 2006 ha trasferito alla fondazione circa 48 miliardi di dollari in azioni Berkshire Hathaway, non ha più parlato con Bill Gates dalla diffusione dei file del Dipartimento di Giustizia statunitense sul caso Epstein, che hanno documentato i contatti tra il fondatore di Microsoft e il finanziere.

La sospensione del flusso annuale – lo scorso giugno Buffett aveva donato 6 miliardi di dollari, la cifra più alta mai registrata – non tocca gli altri impegni filantropici dell’investitore, comprese le fondazioni gestite dai tre figli. La Fondazione Gates ha dichiarato che un numero limitato di dipendenti ebbe interazioni con Epstein per esplorare possibili finanziamenti alla salute globale, senza che alcuna collaborazione si concretizzasse. L’attesa di Buffett si inserisce in un contesto di crescente scrutinio sulle fondazioni private negli Stati Uniti, alimentato dalla pubblicazione dei documenti Epstein e dalle udienze al Congresso, dove lo stesso Gates ha testimoniato a giugno esprimendo rammarico per la frequentazione con Epstein ma negando di essere stato a conoscenza dei suoi crimini.

La vicenda assume rilievo anche alla luce di una trasformazione più ampia della filantropia globale. Katherine Lorenz, responsabile del gruppo Next Gen del Giving Pledge, ha osservato come i figli e i nipoti delle grandi fortune stiano spingendo per una distribuzione più rapida dei patrimoni e per un approccio che privilegi l’impact investing, l’advocacy e l’attacco alle cause sistemiche dei problemi sociali, piuttosto che le tradizionali erogazioni liberali. MacKenzie Scott, ex moglie di Jeff Bezos, viene indicata come modello di questa “filantropia fiduciaria”: dal 2020 ha donato oltre 26 miliardi di dollari con contributi non vincolati, lasciando alle organizzazioni beneficiarie la libertà di decidere come utilizzare i fondi. Secondo il Milken Institute, entro il 2048 le generazioni Millennial e X erediteranno circa 124 trilioni di dollari, una massa di capitale che potrebbe ridisegnare le priorità del settore, con una crescente attenzione a clima, giustizia razziale ed equità di genere.

Per l’Europa e l’Italia, dove la filantropia familiare segue spesso modelli consolidati, il doppio movimento – la pausa di Buffett e la spinta dei giovani eredi – segnala un possibile punto di svolta. La conclusione dell’indagine WilmerHale, attesa nei prossimi mesi, e la successiva decisione di Buffett, che potrebbe essere annunciata nella tradizionale lettera agli azionisti del Giorno del Ringraziamento, rappresentano i prossimi appuntamenti per capire se il più importante donatore della Fondazione Gates manterrà il suo impegno o se il baricentro della filantropia internazionale si sposterà verso nuovi strumenti e nuovi attori.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

30%
TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa russa e CSI
Stampa atlantica / anglosfera
PragmatismoDistacco

La decisione di Buffett di sospendere le donazioni è una mossa prudente per garantire l'integrità della fondazione. La revisione dei legami con Epstein è un passo necessario per mantenere la fiducia pubblica. L'attenzione è sulla due diligence e sulla trasparenza.

Stampa russa e CSI
AllarmeRevanscismo

La pausa di Buffett rivela la corruzione profonda della filantropia americana. Il legame con Epstein è la prova che le élite occidentali nascondono crimini sotto una facciata di beneficenza. La decisione è tardiva e ipocrita.

Allarga lo sguardo

Leggi di più
Ultim'ora
Liti, tagli di capelli e violenze: le polizie globali tra mediazione e arresti·Il grido delle donne e dei bambini: la Francia marcia per una legge integrale·Sudafrica: oltre 25mila migranti africani in fuga dopo le minacce xenofobe·Trump rivendica la leadership su Netanyahu: «Sa chi comanda». Incontro vicino, ma le tensioni restano·Vingegaard in giallo, la Visma domina la cronosquadre di Barcellona·Argentina, vittoria sofferta: Capo Verde eroico cade solo ai supplementari·Vertice Nato: Trump incalza gli alleati, l’Italia rivendica un approccio più ampio alla sicurezza·Harry a Londra senza Meghan e i figli: il viaggio si infrange sullo scoglio della sicurezza·Liti, tagli di capelli e violenze: le polizie globali tra mediazione e arresti·Il grido delle donne e dei bambini: la Francia marcia per una legge integrale·Sudafrica: oltre 25mila migranti africani in fuga dopo le minacce xenofobe·Trump rivendica la leadership su Netanyahu: «Sa chi comanda». Incontro vicino, ma le tensioni restano·Vingegaard in giallo, la Visma domina la cronosquadre di Barcellona·Argentina, vittoria sofferta: Capo Verde eroico cade solo ai supplementari·Vertice Nato: Trump incalza gli alleati, l’Italia rivendica un approccio più ampio alla sicurezza·Harry a Londra senza Meghan e i figli: il viaggio si infrange sullo scoglio della sicurezza·
Agg. 15:001 lingua · 3 testate
3 testate|1 lingua|3 min lettura
martedì 30 giugno 2026

Buffett congela le donazioni alla Fondazione Gates: attesa per l’indagine sui legami con Epstein

L’investitore attende l’esito della revisione indipendente sui rapporti tra la fondazione e Jeffrey Epstein, mentre una nuova generazione di filantropi spinge per donazioni più rapide e sistemiche.

Per la prima volta in vent’anni Warren Buffett non ha effettuato la consueta donazione di metà anno alla Fondazione Gates. L’investitore, secondo fonti vicine al suo entourage, ha deciso di attendere i risultati dell’indagine indipendente affidata allo studio legale WilmerHale, che sta esaminando i legami storici tra l’organizzazione filantropica e il finanziere Jeffrey Epstein, morto suicida in carcere nel 2019 dopo essere stato accusato di traffico sessuale di minori. La revisione, avviata a marzo su impulso dell’amministratore delegato Mark Suzman, dovrebbe concludersi entro l’estate. Buffett, che dal 2006 ha trasferito alla fondazione circa 48 miliardi di dollari in azioni Berkshire Hathaway, non ha più parlato con Bill Gates dalla diffusione dei file del Dipartimento di Giustizia statunitense sul caso Epstein, che hanno documentato i contatti tra il fondatore di Microsoft e il finanziere.

La sospensione del flusso annuale – lo scorso giugno Buffett aveva donato 6 miliardi di dollari, la cifra più alta mai registrata – non tocca gli altri impegni filantropici dell’investitore, comprese le fondazioni gestite dai tre figli. La Fondazione Gates ha dichiarato che un numero limitato di dipendenti ebbe interazioni con Epstein per esplorare possibili finanziamenti alla salute globale, senza che alcuna collaborazione si concretizzasse. L’attesa di Buffett si inserisce in un contesto di crescente scrutinio sulle fondazioni private negli Stati Uniti, alimentato dalla pubblicazione dei documenti Epstein e dalle udienze al Congresso, dove lo stesso Gates ha testimoniato a giugno esprimendo rammarico per la frequentazione con Epstein ma negando di essere stato a conoscenza dei suoi crimini.

La vicenda assume rilievo anche alla luce di una trasformazione più ampia della filantropia globale. Katherine Lorenz, responsabile del gruppo Next Gen del Giving Pledge, ha osservato come i figli e i nipoti delle grandi fortune stiano spingendo per una distribuzione più rapida dei patrimoni e per un approccio che privilegi l’impact investing, l’advocacy e l’attacco alle cause sistemiche dei problemi sociali, piuttosto che le tradizionali erogazioni liberali. MacKenzie Scott, ex moglie di Jeff Bezos, viene indicata come modello di questa “filantropia fiduciaria”: dal 2020 ha donato oltre 26 miliardi di dollari con contributi non vincolati, lasciando alle organizzazioni beneficiarie la libertà di decidere come utilizzare i fondi. Secondo il Milken Institute, entro il 2048 le generazioni Millennial e X erediteranno circa 124 trilioni di dollari, una massa di capitale che potrebbe ridisegnare le priorità del settore, con una crescente attenzione a clima, giustizia razziale ed equità di genere.

Per l’Europa e l’Italia, dove la filantropia familiare segue spesso modelli consolidati, il doppio movimento – la pausa di Buffett e la spinta dei giovani eredi – segnala un possibile punto di svolta. La conclusione dell’indagine WilmerHale, attesa nei prossimi mesi, e la successiva decisione di Buffett, che potrebbe essere annunciata nella tradizionale lettera agli azionisti del Giorno del Ringraziamento, rappresentano i prossimi appuntamenti per capire se il più importante donatore della Fondazione Gates manterrà il suo impegno o se il baricentro della filantropia internazionale si sposterà verso nuovi strumenti e nuovi attori.

Divergenza delle fonti

Economia e Mercati · 3 testate · 1 lingua

30%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Neutrale67%
Critico33%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

TonoTemperaturaFocusPosizionamentoOrizzonte
Stampa atlantica / anglosferaStampa russa e CSI
Stampa atlantica / anglosfera
PragmatismoDistacco

La decisione di Buffett di sospendere le donazioni è una mossa prudente per garantire l'integrità della fondazione. La revisione dei legami con Epstein è un passo necessario per mantenere la fiducia pubblica. L'attenzione è sulla due diligence e sulla trasparenza.

Stampa russa e CSI
AllarmeRevanscismo

La pausa di Buffett rivela la corruzione profonda della filantropia americana. Il legame con Epstein è la prova che le élite occidentali nascondono crimini sotto una facciata di beneficenza. La decisione è tardiva e ipocrita.

Questa notizia è apparsa su

3 testate · 1 lingua

Allarga lo sguardo

Da Geopolitics & Politics

L’addio a Khamenei diventa prova di forza: Teheran sfida l’isolamento con un funerale di massa

11 lingue · 59 testate

Da Technology

Alibaba vieta Claude Code: la guerra dell’IA tra Cina e Stati Uniti si infiamma

4 lingue · 4 testate

Da Science & Health

Congo, al via la sperimentazione per l’Ebola Bundibugyo: primo paziente arruolato

5 lingue · 7 testate

Leggi di più