
Bombardiere strategico russo Tu-22M3 precipita in Siberia: equipaggio illeso
Il velivolo, capace di lanciare missili ipersonici Kinzhal, è caduto durante un volo di addestramento vicino alla base di Belaya; nessuna vittima a terra.
Un bombardiere strategico russo Tupolev Tu-22M3 è precipitato lunedì nella regione di Irkutsk, in Siberia orientale, durante una missione di addestramento. Il Ministero della Difesa di Mosca, citato dall’agenzia Interfax, ha confermato che l’equipaggio di quattro uomini è riuscito a eiettarsi in tempo, atterrando con i paracadute senza riportare ferite. L’aereo, che non trasportava testate, è caduto in una zona boscosa nei pressi del fiume Angara, vicino alla città di Svirsk, a circa cinquanta chilometri dalla base aerea di Belaya. Video non verificati, diffusi sui social media e rilanciati da canali vicini ai servizi di sicurezza russi, mostrano il bombardiere in picchiata tra gli alberi, seguito da un’enorme colonna di fumo visibile a chilometri di distanza. Testimoni oculari hanno riferito di aver visto i membri dell’equipaggio lanciarsi prima dell’impatto, mentre squadre di emergenza sono state inviate sul luogo dello schianto.
Il Tu-22M3, nome in codice NATO “Backfire”, è un bombardiere supersonico di epoca sovietica entrato in servizio negli anni Ottanta, ma ancora oggi pilastro dell’aviazione strategica russa. Capace di trasportare missili da crociera e i temuti missili ipersonici Kinzhal, è stato impiegato in operazioni di combattimento in Siria e, più di recente, per lanciare attacchi contro obiettivi in Ucraina. La base di Belaya, da cui il velivolo stava rientrando, ospita proprio uno squadrone di Tu-22M3 ed è stata utilizzata come piattaforma per missioni a lungo raggio. L’incidente, avvenuto durante la fase di discesa per l’atterraggio, non ha causato danni a terra né vittime civili, ma riaccende l’attenzione sullo stato di manutenzione di una flotta strategica sottoposta a un intenso ciclo operativo e alle restrizioni tecnologiche imposte dalle sanzioni occidentali.
Secondo analisti della difesa europei, l’episodio non altera in modo significativo l’equilibrio militare, ma offre uno spaccato delle tensioni che gravano sull’apparato aeronautico russo. Il tempestivo eietamento suggerisce che i sistemi di sicurezza hanno funzionato, tuttavia la perdita di un bombardiere nucleare-capace – seppur disarmato – in un periodo di elevato logoramento delle forze convenzionali solleva interrogativi sulla sostenibilità della campagna aerea di Mosca. Per l’Italia e gli alleati NATO, il Tu-22M3 rappresenta una minaccia nota: i suoi missili Kinzhal, teoricamente in grado di eludere le difese antimissile, sono stati branditi dal Cremlino come strumento di deterrenza strategica. Un singolo schianto in addestramento non riduce questa capacità, ma ogni incidente che sottrae una cellula alla già limitata linea di volo accentua la dipendenza russa da piattaforme ereditate dall’URSS.
L’ottica di Bruxelles tende a inserire l’accaduto in un quadro più ampio di usura tecnica, aggravata dalla difficoltà di reperire componentistica occidentale dopo le sanzioni. Sebbene la Russia abbia dimostrato di poter mantenere operativi i propri bombardieri strategici, episodi simili – uniti a perdite in combattimento e a incidenti precedenti – potrebbero nel medio periodo erodere la prontezza della triade nucleare. Al momento, tuttavia, il messaggio che giunge da Mosca è di normalità: l’addestramento prosegue, l’equipaggio è salvo e l’area dell’impatto è stata messa in sicurezza. Resta da chiarire se la causa del cedimento sia da attribuire a un guasto tecnico, a un errore umano o a condizioni ambientali, ma la trasparenza mostrata dal Ministero della Difesa – con la rapida diffusione di informazioni e la negazione di danni collaterali – sembra volta a contenere speculazioni in un momento di forte esposizione mediatica del conflitto ucraino.
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Un bombardiere russo Tu-22M3, noto per trasportare missili ipersonici Kinzhal e impiegato in Siria e Ucraina, è precipitato durante un volo di addestramento in Siberia. L'equipaggio si è eiettato in sicurezza, ma l'incidente richiama l'attenzione sull'affidabilità degli asset strategici di Mosca nel mezzo delle operazioni belliche. Filmati non verificati mostrano il velivolo schiantarsi in un'area boschiva.
Un bombardiere strategico russo Tu-22M3 è precipitato durante un volo di addestramento nella regione di Irkutsk, in Siberia, mentre era in fase di atterraggio. Il ministero della Difesa ha precisato che il velivolo non trasportava testate e che l'equipaggio si è eiettato in sicurezza; i piloti risultano vivi e in buone condizioni. Un video diffuso da organi vicini ai servizi di sicurezza russi mostra l'aereo schiantarsi al suolo e una colonna di fumo.
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