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lunedì 15 giugno 2026

Bombardiere strategico russo precipita in Siberia: equipaggio salvo, ma la flotta mostra crepe

Un Tupolev Tu-22M3 è caduto durante un volo di addestramento nella regione di Irkutsk; i quattro piloti si sono eiettati e non ci sono vittime a terra, mentre Mosca minimizza le preoccupazioni sull’affidabilità dei suoi vettori a lungo raggio.

Nel primo pomeriggio di lunedì un bombardiere strategico supersonico Tupolev Tu-22M3 è precipitato nella regione di Irkutsk, in Siberia orientale, durante la fase di avvicinamento all’atterraggio per un volo di addestramento programmato. Secondo le testimonianze raccolte da residenti e canali locali, il velivolo ha perso quota sopra l’area boschiva di Kamenka, nel distretto di Bokhansky, a poca distanza dalla riva del fiume Angara, vicino alla città di Svirsk. I filmati non verificati diffusi sui social mostrano l’aereo in picchiata tra gli alberi e una densa colonna di fumo sollevarsi dopo l’impatto. Il ministero della Difesa di Mosca, citato dall’agenzia Interfax, ha confermato rapidamente l’accaduto, precisando che l’equipaggio di quattro uomini – comandante, vice, navigatore e operatore – si è eiettato con successo e che al momento non si segnalano feriti tra i civili né danni a terra.

Il governatore della regione di Irkutsk, Igor Kobzev, ha aggiunto che i piloti sono stati localizzati da abitanti della zona e assistiti da personale medico, pronti a trasferirli nel capoluogo in caso di necessità. L’aereo viaggiava senza carico bellico, circostanza sottolineata sia dal ministero che dalle fonti dell’intelligence russa per contenere allarmismi. Una commissione del comando generale delle Forze aerospaziali si è recata sul luogo dell’incidente per avviare l’inchiesta. Le prime ipotesi, ancora ufficiose, indicano un’avaria al propulsore come causa scatenante, ma i tecnici dovranno stabilire se si tratti di un guasto isolato o di un cedimento strutturale legato all’età della macchina, costruita in epoca sovietica e aggiornata più volte.

Il Tu-22M3, nome in codice NATO “Backfire-C”, è un pilastro dell’aviazione a lungo raggio russa: può trasportare missili da crociera e armi nucleari tattiche, anche se in questa missione era configurato per mero addestramento. La flotta conta ancora oltre cinquanta esemplari, impiegati sporadicamente anche in teatri operativi come la Siria e nel corso del conflitto ucraino. L’incidente di Irkutsk giunge a meno di un anno da un episodio analogo avvenuto nell’aprile 2025 nella medesima regione, quando un altro Tu-22M3 si schiantò a causa di un malfunzionamento tecnico causando la morte di un pilota. La ripetizione di eventi critici, unita alle sanzioni che ostacolano l’approvvigionamento di componenti elettronici e avionici di alta qualità, alimenta gli interrogativi sullo stato di manutenzione di una componente essenziale della triade nucleare del Cremlino.

Sul piano internazionale, la trasparenza con cui le autorità russe hanno gestito la comunicazione – diffondendo in poche ore la notizia e rassicurando sull’assenza di testate a bordo – è stata letta da analisti europei come un tentativo di prevenire letture allarmistiche, in un momento in cui ogni movimento della macchina militare russa viene scrutato con apprensione dalle capitali della NATO. Per l’Italia e i paesi del fianco sud, un bombardiere capace di raggiungere l’intero continente con carichi convenzionali o nucleari rimane un simbolo di potenziale minaccia asimmetrica, ma il fatto che l’aereo fosse disarmato e in fase di atterraggio ridimensiona la portata immediata dell’accaduto. Le prossime settimane diranno se l’inchiesta riuscirà a fugare i dubbi sull’affidabilità di questi velivoli o se, al contrario, rivelerà le difficoltà sistemiche di una flotta sottoposta a un logoramento crescente.

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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Un bombardiere strategico Tu-22M3 è precipitato durante un volo di addestramento nella regione di Irkutsk a causa di un guasto al motore. L'equipaggio si è eiettato in sicurezza e non è in pericolo di vita; a bordo non c'erano munizioni e non si registrano danni a terra. Le autorità locali e il ministero della Difesa hanno confermato l'accaduto, rassicurando sullo stato di salute dei piloti e sulla natura tecnica dell'incidente.

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Un bombardiere russo Tu-22M3 è precipitato nella regione di Irkutsk durante un volo di addestramento, secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa russo. L'equipaggio si è eiettato e non ci sono stati danni a terra. Fonti indipendenti e video amatoriali mostrano l'incidente, mentre le autorità locali indicano un guasto tecnico come probabile causa.

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Bombardiere strategico russo precipita in Siberia: equipaggio salvo, ma la flotta mostra crepe

Un Tupolev Tu-22M3 è caduto durante un volo di addestramento nella regione di Irkutsk; i quattro piloti si sono eiettati e non ci sono vittime a terra, mentre Mosca minimizza le preoccupazioni sull’affidabilità dei suoi vettori a lungo raggio.

Nel primo pomeriggio di lunedì un bombardiere strategico supersonico Tupolev Tu-22M3 è precipitato nella regione di Irkutsk, in Siberia orientale, durante la fase di avvicinamento all’atterraggio per un volo di addestramento programmato. Secondo le testimonianze raccolte da residenti e canali locali, il velivolo ha perso quota sopra l’area boschiva di Kamenka, nel distretto di Bokhansky, a poca distanza dalla riva del fiume Angara, vicino alla città di Svirsk. I filmati non verificati diffusi sui social mostrano l’aereo in picchiata tra gli alberi e una densa colonna di fumo sollevarsi dopo l’impatto. Il ministero della Difesa di Mosca, citato dall’agenzia Interfax, ha confermato rapidamente l’accaduto, precisando che l’equipaggio di quattro uomini – comandante, vice, navigatore e operatore – si è eiettato con successo e che al momento non si segnalano feriti tra i civili né danni a terra.

Il governatore della regione di Irkutsk, Igor Kobzev, ha aggiunto che i piloti sono stati localizzati da abitanti della zona e assistiti da personale medico, pronti a trasferirli nel capoluogo in caso di necessità. L’aereo viaggiava senza carico bellico, circostanza sottolineata sia dal ministero che dalle fonti dell’intelligence russa per contenere allarmismi. Una commissione del comando generale delle Forze aerospaziali si è recata sul luogo dell’incidente per avviare l’inchiesta. Le prime ipotesi, ancora ufficiose, indicano un’avaria al propulsore come causa scatenante, ma i tecnici dovranno stabilire se si tratti di un guasto isolato o di un cedimento strutturale legato all’età della macchina, costruita in epoca sovietica e aggiornata più volte.

Il Tu-22M3, nome in codice NATO “Backfire-C”, è un pilastro dell’aviazione a lungo raggio russa: può trasportare missili da crociera e armi nucleari tattiche, anche se in questa missione era configurato per mero addestramento. La flotta conta ancora oltre cinquanta esemplari, impiegati sporadicamente anche in teatri operativi come la Siria e nel corso del conflitto ucraino. L’incidente di Irkutsk giunge a meno di un anno da un episodio analogo avvenuto nell’aprile 2025 nella medesima regione, quando un altro Tu-22M3 si schiantò a causa di un malfunzionamento tecnico causando la morte di un pilota. La ripetizione di eventi critici, unita alle sanzioni che ostacolano l’approvvigionamento di componenti elettronici e avionici di alta qualità, alimenta gli interrogativi sullo stato di manutenzione di una componente essenziale della triade nucleare del Cremlino.

Sul piano internazionale, la trasparenza con cui le autorità russe hanno gestito la comunicazione – diffondendo in poche ore la notizia e rassicurando sull’assenza di testate a bordo – è stata letta da analisti europei come un tentativo di prevenire letture allarmistiche, in un momento in cui ogni movimento della macchina militare russa viene scrutato con apprensione dalle capitali della NATO. Per l’Italia e i paesi del fianco sud, un bombardiere capace di raggiungere l’intero continente con carichi convenzionali o nucleari rimane un simbolo di potenziale minaccia asimmetrica, ma il fatto che l’aereo fosse disarmato e in fase di atterraggio ridimensiona la portata immediata dell’accaduto. Le prossime settimane diranno se l’inchiesta riuscirà a fugare i dubbi sull’affidabilità di questi velivoli o se, al contrario, rivelerà le difficoltà sistemiche di una flotta sottoposta a un logoramento crescente.

Divergenza delle fonti

— · 3 testate · 1 lingua

34%Media

Quanto le fonti raccontano gli stessi fatti in modo diverso.

Come si dividono

Favorevole78%
Neutrale22%

Come la stessa storia è raccontata altrove.

2 gruppi editoriali · 1 lingue

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Stampa russa e CSI/ stato
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Un bombardiere strategico Tu-22M3 è precipitato durante un volo di addestramento nella regione di Irkutsk a causa di un guasto al motore. L'equipaggio si è eiettato in sicurezza e non è in pericolo di vita; a bordo non c'erano munizioni e non si registrano danni a terra. Le autorità locali e il ministero della Difesa hanno confermato l'accaduto, rassicurando sullo stato di salute dei piloti e sulla natura tecnica dell'incidente.

Stampa europea continentale
distaccoscetticismo

Un bombardiere russo Tu-22M3 è precipitato nella regione di Irkutsk durante un volo di addestramento, secondo quanto comunicato dal ministero della Difesa russo. L'equipaggio si è eiettato e non ci sono stati danni a terra. Fonti indipendenti e video amatoriali mostrano l'incidente, mentre le autorità locali indicano un guasto tecnico come probabile causa.

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