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Tecnologialunedì 22 giugno 2026

Apple volta pagina: Ternus CEO, il design torna al centro e si prepara un biennio di lanci

Con l’uscita di Tim Cook a settembre, il nuovo amministratore delegato John Ternus punta a recuperare l’eredità estetica di Jobs e Ive, mentre una roadmap trapelata disegna oltre venti prodotti fino al 2028.

A settembre 2026 Apple cambierà guida: dopo quindici anni Tim Cook lascerà il timone a John Ternus, finora responsabile dell’ingegneria hardware. La transizione, confermata da fonti interne e analisti statunitensi, non è solo un avvicendamento manageriale. Secondo quanto ricostruito da Bloomberg, Ternus intende riportare il design al centro della strategia di prodotto, recuperando quella sintesi di estetica e funzionalità che aveva segnato l’epoca di Steve Jobs e del designer Jony Ive. Sotto Cook, Apple ha quadruplicato i ricavi annuali e costruito un ecosistema da quattro miliardi di dollari, ma una parte della critica – specie in ambito tecnologico europeo e americano – ha lamentato un appiattimento formale, con dispositivi giudicati meno audaci rispetto ai modelli che avevano ridefinito intere categorie.

La sterzata si inserisce in un calendario di lanci insolitamente fitto. Le indiscrezioni, raccolte in gran parte dallo stesso Mark Gurman e rilanciate da testate mediorientali e asiatiche, parlano di almeno venti nuovi prodotti tra la fine del 2026 e il 2028. Il primo banco di prova sarà l’evento autunnale, dove Ternus dovrebbe presentare iPhone 18 Pro e Pro Max e, soprattutto, il primo iPhone pieghevole dell’azienda – un modello con doppio display che si apre a libro, per il quale Apple avrebbe previsto vendite iniziali superiori a undici milioni di unità. La famiglia iPhone 18 standard slitterebbe invece alla primavera 2027, segnando una distribuzione dei lanci su più finestre annuali.

Il 2027, anno del ventesimo anniversario dell’iPhone, concentrerà la parte più ambiziosa della roadmap. Oltre a una seconda generazione di pieghevole e a un iPhone “20 Pro” con schermo curvo su tutti i lati e bordi quasi inesistenti, sono attesi i primi occhiali intelligenti Apple – dispositivi senza display, pensati per competere con i Ray-Ban Meta, su cui l’azienda californiana punterebbe la carta della privacy, differenziandosi in un segmento dove i concorrenti americani e cinesi stanno accelerando. Nello stesso periodo dovrebbero arrivare auricolari AirPods con telecamere integrate per l’intelligenza artificiale, un hub domestico con schermo e, più avanti, una versione con braccio robotico in grado di seguire l’utente. Sul fronte Mac e iPad, la transizione ai chip M5 e M6 proseguirà con portatili ridisegnati, inclusi modelli con display oled e, per la prima volta, touchscreen.

La sfida per Ternus sarà duplice: ridare smalto al linguaggio formale dei prodotti senza incrinare la macchina finanziaria ereditata da Cook, in un momento in cui l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei dispositivi indossabili e domestici ridisegna i confini competitivi. Il primo riscontro concreto arriverà con la presentazione di settembre, quando il nuovo CEO dovrà mostrare se la promessa di un Apple più audace si tradurrà in oggetti capaci di sorprendere, come quelli che vent’anni fa fecero dire a un osservatore britannico che la tecnologia deve far venire voglia di «accarezzarla, toccarla, coccolarla».

Come la stessa storia è raccontata altrove.

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ScetticismoPragmatismo

Con il nuovo CEO John Ternus, Apple punta a rimettere il design al centro, recuperando l'eredità di Steve Jobs che sotto Tim Cook era stata in parte accantonata. La roadmap di prodotto, con iPhone pieghevole e altri dispositivi, segna un ritorno all'estetica audace e all'innovazione.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
PragmatismoDistacco

Apple si prepara a un biennio 2026-2027 ricco di lanci, con oltre venti nuovi prodotti tra iPhone pieghevole, dispositivi per la smart home e indossabili basati sull'intelligenza artificiale. Un vero Rinascimento tecnologico che coinvolgerà l'intero catalogo e l'ecosistema di servizi.

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lunedì 22 giugno 2026

Apple volta pagina: Ternus CEO, il design torna al centro e si prepara un biennio di lanci

Con l’uscita di Tim Cook a settembre, il nuovo amministratore delegato John Ternus punta a recuperare l’eredità estetica di Jobs e Ive, mentre una roadmap trapelata disegna oltre venti prodotti fino al 2028.

A settembre 2026 Apple cambierà guida: dopo quindici anni Tim Cook lascerà il timone a John Ternus, finora responsabile dell’ingegneria hardware. La transizione, confermata da fonti interne e analisti statunitensi, non è solo un avvicendamento manageriale. Secondo quanto ricostruito da Bloomberg, Ternus intende riportare il design al centro della strategia di prodotto, recuperando quella sintesi di estetica e funzionalità che aveva segnato l’epoca di Steve Jobs e del designer Jony Ive. Sotto Cook, Apple ha quadruplicato i ricavi annuali e costruito un ecosistema da quattro miliardi di dollari, ma una parte della critica – specie in ambito tecnologico europeo e americano – ha lamentato un appiattimento formale, con dispositivi giudicati meno audaci rispetto ai modelli che avevano ridefinito intere categorie.

La sterzata si inserisce in un calendario di lanci insolitamente fitto. Le indiscrezioni, raccolte in gran parte dallo stesso Mark Gurman e rilanciate da testate mediorientali e asiatiche, parlano di almeno venti nuovi prodotti tra la fine del 2026 e il 2028. Il primo banco di prova sarà l’evento autunnale, dove Ternus dovrebbe presentare iPhone 18 Pro e Pro Max e, soprattutto, il primo iPhone pieghevole dell’azienda – un modello con doppio display che si apre a libro, per il quale Apple avrebbe previsto vendite iniziali superiori a undici milioni di unità. La famiglia iPhone 18 standard slitterebbe invece alla primavera 2027, segnando una distribuzione dei lanci su più finestre annuali.

Il 2027, anno del ventesimo anniversario dell’iPhone, concentrerà la parte più ambiziosa della roadmap. Oltre a una seconda generazione di pieghevole e a un iPhone “20 Pro” con schermo curvo su tutti i lati e bordi quasi inesistenti, sono attesi i primi occhiali intelligenti Apple – dispositivi senza display, pensati per competere con i Ray-Ban Meta, su cui l’azienda californiana punterebbe la carta della privacy, differenziandosi in un segmento dove i concorrenti americani e cinesi stanno accelerando. Nello stesso periodo dovrebbero arrivare auricolari AirPods con telecamere integrate per l’intelligenza artificiale, un hub domestico con schermo e, più avanti, una versione con braccio robotico in grado di seguire l’utente. Sul fronte Mac e iPad, la transizione ai chip M5 e M6 proseguirà con portatili ridisegnati, inclusi modelli con display oled e, per la prima volta, touchscreen.

La sfida per Ternus sarà duplice: ridare smalto al linguaggio formale dei prodotti senza incrinare la macchina finanziaria ereditata da Cook, in un momento in cui l’integrazione dell’intelligenza artificiale nei dispositivi indossabili e domestici ridisegna i confini competitivi. Il primo riscontro concreto arriverà con la presentazione di settembre, quando il nuovo CEO dovrà mostrare se la promessa di un Apple più audace si tradurrà in oggetti capaci di sorprendere, come quelli che vent’anni fa fecero dire a un osservatore britannico che la tecnologia deve far venire voglia di «accarezzarla, toccarla, coccolarla».

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ScetticismoPragmatismo

Con il nuovo CEO John Ternus, Apple punta a rimettere il design al centro, recuperando l'eredità di Steve Jobs che sotto Tim Cook era stata in parte accantonata. La roadmap di prodotto, con iPhone pieghevole e altri dispositivi, segna un ritorno all'estetica audace e all'innovazione.

Stampa europea continentale/ Mediterranea
PragmatismoDistacco

Apple si prepara a un biennio 2026-2027 ricco di lanci, con oltre venti nuovi prodotti tra iPhone pieghevole, dispositivi per la smart home e indossabili basati sull'intelligenza artificiale. Un vero Rinascimento tecnologico che coinvolgerà l'intero catalogo e l'ecosistema di servizi.

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