
Allerta sismica Android in Venezuela: vite salvate, ma l’Europa interroga Google sulla privacy
Oltre undici milioni di avvisi hanno anticipato le scosse, riaccendendo il dibattito sul trattamento dei dati degli accelerometri e sulla conformità al GDPR.
I due terremoti che hanno colpito il Venezuela – magnitudo 7,2 e 7,5 – hanno messo in luce un meccanismo di allerta precoce che ha raggiunto oltre 11,4 milioni di dispositivi Android in pochi secondi. In un Paese privo di una rete sismica nazionale, il sistema sviluppato da Google ha sfruttato gli accelerometri dei telefoni per rilevare le prime onde sismiche, inviando notifiche con un anticipo di circa sei secondi nelle aree più vicine all’epicentro. Secondo i dati diffusi dalla società di Mountain View, la prima allerta è partita dopo soli nove secondi dall’inizio dell’evento, un intervallo che ha permesso a molti di mettersi al riparo prima dell’arrivo delle oscillazioni più distruttive.
Il funzionamento si basa su una rete globale di oltre due miliardi di terminali: ogni smartphone dotato di sensore di movimento trasmette in automatico le vibrazioni ai server di Alphabet, dove algoritmi confrontano in tempo reale i segnali provenienti da migliaia di apparecchi nella stessa zona. Quando un numero sufficiente di dispositivi registra simultaneamente lo stesso pattern, il sistema conferma il sisma e dirama l’allarme. La tecnologia, attiva dal 2021 in 98 Paesi, non è però disponibile sui mercati europei, e proprio la descrizione del suo funzionamento ha sollevato interrogativi stringenti da parte di analisti e giuristi del continente.
La capacità di captare e centralizzare in California i movimenti di intere comunità – non solo durante un terremoto, ma in modo continuativo – ha riacceso il confronto con il Regolamento generale sulla protezione dei dati. Da Bruxelles e dalle capitali dell’Unione si osserva che l’aggregazione dei dati degli accelerometri consentirebbe di mappare comportamenti collettivi: manifestazioni, assembramenti, flussi elettorali. Il premio Nobel Joseph Stiglitz ha parlato di «hackeraggio del mercato» da parte di chi controlla surrettiziamente i dati degli utenti, mentre a Roma e a Parigi si sottolinea come tale profilazione comunitaria violi il mandato fiduciario tra cittadino e fornitore di servizi, oltre a eludere il principio di stanzialità dei server previsto dal GDPR.
Sul piano pratico, l’emergenza ha mostrato anche la fragilità delle comunicazioni tradizionali: reti mobili sature e interruzioni di internet hanno spinto le autorità locali e i gruppi di soccorso a raccomandare l’uso di SMS, chiamate WiFi e app alternative, mentre si moltiplicavano le campagne di donazione fraudolente veicolate tramite QR code e link abbreviati. Nel frattempo, gli utenti iPhone sono rimasti esclusi dall’allerta automatica, poiché Apple non ha ancora attivato un servizio equivalente al di fuori di alcune regioni, sebbene sia possibile ricevere notifiche sismiche tramite l’app Meteo con accesso permanente alla posizione.
Il prossimo banco di prova sarà la verifica di conformità che le autorità europee di protezione dei dati potrebbero avviare nei confronti di Alphabet, mentre il sistema continua a espandersi in America Latina e Asia. Per l’Italia, dove il rischio sismico è elevato, resta aperta la questione se un simile strumento possa essere reso disponibile senza compromettere i diritti fondamentali, magari attraverso un’infrastruttura pubblica che mantenga i dati sul territorio.
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Il sistema di allerta sismica Android ha salvato vite in Venezuela, ma ha riacceso il dibattito sulla privacy. La tecnologia trasforma ogni smartphone in un sensore, offrendo un servizio provvidenziale che però costringe a chiedersi quali dati Google raccolga e come li utilizzi. L'efficacia è provata, ma il prezzo in termini di riservatezza resta tutto da valutare.
Dopo i terremoti in Venezuela, le reti di comunicazione sono collassate e la popolazione ha cercato modi alternativi per contattare i familiari. Le allerte Android hanno fornito secondi preziosi, ma l'emergenza ha portato anche truffe e raccolte fondi fasulle. Guide pratiche spiegano come attivare le notifiche sismiche su iPhone e come donare in sicurezza senza cadere in inganni.
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