
Algeria, elezioni nell'ombra dei Mondiali: urne aperte per 24 milioni di elettori
Il voto per il rinnovo dell'Assemblea nazionale si svolge in un clima di disincanto, mentre l'attenzione popolare è catturata dalla partita Algeria-Svizzera, ritenuta da molti più significativa della consultazione.
Giovedì 2 luglio l'Algeria ha tenuto le elezioni legislative per designare i 407 membri dell'Assemblea popolare nazionale. I seggi sono rimasti aperti dalle 8:00 alle 19:00, con oltre 24,7 milioni di cittadini chiamati alle urne, inclusi circa 854.000 elettori della diaspora. Secondo l'esperto Andrew Farrand, senior fellow presso l'Atlantic Council, l'attenzione della società è tuttavia concentrata quasi interamente sull'incontro dei Mondiali di calcio contro la Svizzera, in programma nelle stesse ore. Farrand, che ha vissuto ad Algeri fino al 2020, ha dichiarato alla Neue Zürcher Zeitung che «l'intera società guarda alla partita e quasi per niente alle elezioni», interpretando questo fenomeno come il riflesso di una percezione diffusa secondo cui il voto avrebbe scarsa influenza sulle questioni concrete che toccano la popolazione.
L'Autorità nazionale indipendente per le elezioni (ANIE) ha inquadrato lo scrutinio come un esercizio di trasparenza e regolarità, richiamando tutti gli attori al rispetto della legge. In fase di ammissione delle candidature, l'organismo ha respinto circa il 30% delle liste (1.762 candidature), motivando i provvedimenti con legami con «ambienti d'affari e attività sospette», condanne penali non riabilitate, «nomadismo politico» e mancato rispetto delle quote di genere e di giovani. Fonti governative algerine descrivono il voto come un tassello del consolidamento istituzionale avviato dal presidente Abdelmadjid Tebboune, sostenuto da una nuova legge elettorale che limita a due i mandati parlamentari e mira a separare politica e denaro. I partiti di opposizione, tra cui il Raggruppamento per la Cultura e la Democrazia (RCD) e il Fronte delle Forze Socialiste (FFS), sono rientrati nella competizione dopo aver boicottato precedenti consultazioni, ma alcune loro liste sono state escluse, in particolare nella capitale. I partiti tradizionalmente vicini all'esecutivo, come il Fronte di Liberazione Nazionale (FLN) e il Raggruppamento Nazionale Democratico (RND), hanno presentato candidati nella quasi totalità delle circoscrizioni e, secondo osservatori locali, sono favoriti per mantenere una posizione dominante.
Il nuovo Parlamento opererà in un quadro giuridico rinnovato che, secondo fonti istituzionali algerine, intende rafforzare la funzione legislativa e il controllo sull'operato del governo. Le liste ammesse mostrano un profilo generazionale mutato: il 54% dei candidati ha meno di 40 anni e le donne rappresentano il 21% del totale, con una forte presenza di profili accademici. Il sistema elettorale proporzionale a lista aperta con voto preferenziale consente all'elettore di scegliere una lista e di esprimere preferenze all'interno di essa, senza possibilità di panachage. L'ANIE ha inoltre permesso il voto anche a chi non ha ricevuto la tessera elettorale, dietro presentazione di un documento d'identità, e ha organizzato seggi itineranti per le zone remote e per la comunità all'estero.
La chiusura delle urne ha dato avvio immediato allo spoglio. Il presidente dell'ANIE annuncerà i risultati provvisori entro 48 ore dal ricevimento dei verbali, mentre la Corte costituzionale esaminerà eventuali ricorsi e proclamerà i risultati definitivi entro dieci giorni. La nuova legislatura, la dodicesima dalla proclamazione dell'indipendenza, si insedierà nelle settimane successive, in un contesto segnato dall'eredità del movimento di protesta Hirak e da un tasso di astensionismo che nel 2021 aveva raggiunto il minimo storico del 23%.
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Le elezioni parlamentari in Algeria passano in secondo piano rispetto alla partita dei Mondiali contro la Svizzera. L'affluenza prevista è molto bassa, segno di una disillusione profonda verso l'offerta politica, aggravata dal carovita e dall'esclusione di centinaia di candidati. Il voto appare più un rito a bassa intensità che un momento di reale partecipazione democratica.
Oltre 24 milioni di elettori sono chiamati alle urne per rinnovare l'Assemblea popolare nazionale. La competizione coinvolge 35 partiti e alleanze, oltre a liste indipendenti, per 407 seggi. L'attenzione è rivolta agli aspetti procedurali, alle percentuali di affluenza oraria e alle modalità di voto, inquadrando l'evento come la dodicesima tappa nella storia elettorale del paese.
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